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pensieri ... e parole

Leggere o scrivere, questo è il dilemma

Da qualche tempo, seguire via feed la mia personale selezione della blogosfera mi richiede molto tempo.
Pur non essendo vastissima (circa 25 blog) arrivano a pubblicare una media che va tra i 60 e gli 80 post al giorno.

Tutto questo, per quanto piacevole, interessante e formativo, se unito a impegni professionali, famigliari, ed un briciolo di relazioni sociali con amici vari,
rende veramente difficile trovare l’energia per pubblicare qualcosa.

Le idee non mancano, e lo dimostrano gli oltre 40 post che aspettano da settimane tra le bozze, ma il tempo per sistemarle e renderle presentabili a volte sì.


problemi da bloggers, leggere o scrivere ...

Sento di condividere buona parte delle parole di Pseudotecnico ed è per questo motivo che mi dispiace non riuscire a scrivere tutto quello che passa per la testa.

Ho anche pensanto di sfoltire un po’ di quanto presente nel mio aggregatore, ma ho la senzazione che 20 post di meno al giorno non cambiarebbero più di tanto la situazione.

Questo per dirvi che sono veramente combattuto tra il piacere di leggere quanto scritto da altri e la soddisfazione di vedere pubblicato qualcosa di mio.

Spero di non essere l’unico ad avere questo genere di problemi …

Di .:: Maurizio Pelizzone

4 risposte su “Leggere o scrivere, questo è il dilemma”

Penso che il problema sia comune a molti blogger, anche io ho le medesime problematiche e riuscire a conciliare università, famiglia, amici e tutto il resto è davvero difficile…
Secondo me ci dobbiamo coalizzare e fare un sindacato per far valere i nostri diritti di blogger indaffarati…

Il trucco sta nel decidere al volo (dal titolo) se una cosa può essere interessante oppure meno: il bello della “blogosfera autoreferenziale” è che, se una cosa è interessante e non l’hai letta, nel giro di una settimana te la ritrovi di nuovo in mezzo ai feed (e dico feed per non essere volgare 😛 )

Hai la mia solidarietà. Diventerà una delle grandi domande della vita.

Fare blogging in modo continuativo, seppur sempre non professionale, rischia di diventare un secondo lavoro.

ps noto alcuni problemi con l’anti-spam che mi dice “che non so la matematica” se ci metto troppo a postare :/ Aiuto!!

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