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PyconUno: conferenza italiana dedicata a Python

Update 15 maggio 2006: la discussione prosegue anche su altri spazi.

Aggiungo che ad oggi gli risultano presenti alcuni sponsor, e facendo i conti in tasca agli organizzori hanno raccolto 8500 euro.

Mi chiedo quanti ne servano per “pagarsi le spese” e rendere la partecipazione gratuita …

Update 11 maggio 2006: in seguito ad alcuni commenti, rettifico alcune informazioni presenti in questo post.

Leggo da Alberto che a Firenze, sabato 9 e domentica 10 Giugno 2007 si svolgerà la prima conferenza italiana dedicata al linguaggio Python.

Tutto bello, tranne il fatto che è a pagamento.


Prima conferenza italiana dedicata al linguaggio Python.

Forse avendo partecipato a qualche BarCamp mi sono abituato troppo bene, ma quì la situazione è allucinante.

  • Fanno pagare anche gli speaker ( quota opzionale )
  • Se decido di andare all’ultimo momento mi fanno pagare il doppio
  • Se voglio la connessione wifi la devo pagare 22 euro ( mai sentito parlare di FON ? )
  • Non si capisce se il pranzo è compreso ( ma penso poprio di no, faranno pagare anche quello … ) ( sono inclusi due pranzi, e delle bevande durante le pause caffé.)
  • Non si fa cenno a Gadget (magliette, splille, adesivi … se vuoi le paghi )
  • Dopo tutto quello che paghi, hanno il coraggio di chiedere anche delle donazioni

Citanto del sito della conferenza:

La conferenza si prefigge la divulgazione di Python e di dare visibilità agli sviluppatori professionisti, studenti, aziende e semplici interessati al linguaggio.

Mi chiedo che divulgazione si aspettino di fare se la situazione è questa …

Non voglio entrare nel merito del programma per il quale non mi sento sufficentemente competente per poterlo valutare, ma che cmq mi lascia un po’ perplesso …

Che altro dire … a me python piace un sacco, e mi sarebbe piaciuto andare … spero che il prossimo anno, cerchino un formula un po più BarCamp.

[tags]python, pycon, barcamp[/tags]

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19 Comments

  1. Già, è anomala a mio avviso, anche se devo dire che i nomi presenti sono di alto lignaggio…

  2. ho anch’io fatto questa riflessione…ma dopo varie discussioni sono giunto al risultato che forse va bene così..
    In questo modo saranno presenti sono persone veramente interessate e si può tenere una alta serietà.. I talk già esposti sul sito credo che poi i soldi li valgano..

    l’unica cosa è l’aumento dei biglietti con il tempo…capisco organizzarsi ma..vorrà dire mi iscriverò subito

    P.S. il prezzo è comprensivo di 2 pranzi e pause caffè 😀

  3. già commentato da alberto, ma replico:

    Che per una conferenza si paghi è una cosa normale, e in questo caso i soldi vanno all’associazione non-profit python italia, per cui le donazioni e i soldi sono per la crescita di python, non per gli organizzatori.

    30 euro non è molto per due pranzi e per talk scelti e tenuti da professionisti, la YAPC::Europe, che è per definizione una conferenza _a basso costo_ costa 100 euro.

    C’è differenza tra una conferenza ‘classica’ e un barcamp, e grazie al cielo c’è spazio per tutte e due le cose.

  4. ah, dimenticavo: il cambio del costo nel tempo è un’altra caratteristica standard, si chiama tariffa “early bird” e serve a permettere agli organizzatori di gestire la cosa al meglio. La usano tutte le conferenze grosse, da OSCON a JavaOne.
    Ah, e se volete divertirvi guardate i prezzi di quest’ultima, che arrivano fino a quasi 3000$ 🙂

  5. @dadokkio,
    effettivamente non avevo letto dei pranzi … sicuramente il discorso cambia, anche se sarebbe interessante capire cosa intendono …

    @kOoLiNuS,
    ma pensa che me python piace un casino, solo che quando ho letto mi è venuto il “dente avvelenato”

    @riffraff,
    quello che dici è assolutamente giusto, ma rimane il fatto che secondo me qualche sponsor potevano trovarlo, ed in secondo luogo i convegni “grossi” non hanno come obbiettivo principale la divulgazione generica di un linguaggio.
    Sempre IMHO un metodologia più BarCamp nel contesto specifico avrebbe potuto essere più efficace.
    Come dici tu, fortunatamente c’è spazio per entrambe le cose, e questo è solo il mio pensiero, giusto o sbagliato che sia.

  6. Vorrei premettere che non non sono interessata alla conferenza, poichè di computer e di linguggi di programmazione proprio non capisco nulla, ma sono vicina ad uno degli organizzatori e leggere questi commenti un mi lascia parecchio sbalordita.
    Probabilmente da fuori è facile criticare, ma vedere tutto quel che c’è dietro, sapere quanto tempo queste persone dedicano all’iniziativa per far sì che questa possa riuscire al meglio, quanti soldi di loro tasca hanno già speso per la conferenza (senza che questi tornino poi indietro naturalmente) e sopratutto con quanta passione stanno organizzando la cosa, mi fa rimanere a bocca aperta quando mi trovo di fronte agli occhi certe cose.
    Innanzitutto bisogna leggere tutte le informazioni, prima di parlare!
    Il pranzo è compreso, a te che ti frega se ti danno primo,secondo o se a buffet?! Non so,se vuoi abbuffarti come quando esci a cena vai ad un ristorante, non pretendere che ad una conferenza ti riempiano fino a farti scoppiare. E poi cosa vuol dire mettere in dubbio il pranzo?
    Cioè, è compreso e stai a criticare che magari l’antipasto non era all’altezza dei tuoi gusti o non c’era il caviale? Non si giudica una conferenza in base al pranzo che ti offrono!
    Comunque anche le bevande nella pause sono comprese!
    In qualsiasi caso, trovare fondi per inizative del genere non è facile, la prossima volta, se credi che lo sforzo sia minimo, puoi offrirti tu per cercare gli sponsor, no?!
    E poi, dall’esperienza che ho avuto stando vicino ad una persona molto in gamba in questo settore, ogni volta che è andato ad una conferenza ha dovuto pagare per fare lo speaker, quindi, perchè la cosa risulta così strana?
    E poi, come dice riffraff, 30 euro non è molto per talk scelti e tenuti da professionisti, senza contare poi che i pranzi sono gratuiti… Non sei mai andato con la tua classe fuori a mangiare? Se vai in un posto decente il minimo che ti chiedono a testa per un pranzo e/o cena si aggira sui 25/30 euro!
    Altra cosa, hanno scritto sul sito che hanno avuto problemi per la connessione wi-fi… Anche qui, fai il tuttologo “mai sentito parlare di FON”! 😐 ma scusa, magari non c’era la possibilità o hanno avuto dei problemi, no?!
    E ultima cosa, immagino tu sia uno di quelli che va alla smau o eventi del genere solo ed esclusivamente per accaparrarsi più gadeget e stronzatine che può… RIDICOLO, e ripeto, RIDICOLO giudicare l’evento sulla presenza o meno di gadget!
    E con questo ho finito! 🙂
    In qualsiasi caso non dico che il tuo pensiero sia giusto o sbagliato, dico solo che prima di criticare così, bisgnerebbe riflettere per un poco.
    Grazie

  7. Credo che gli organizzatori (tra cui devo annoverare pure il sottoscritto) abbiano raggiunto lo scopo di creare un evento in cui offrono 2 pasti e 4 coffe break ad uno studente per 30 euro e invece di essere ringraziati per la generosità vengono mazziati 😀
    Se fossi uno studente di firenze mi iscriverei anche se non me ne fottesse nulla di python perchè il solo fatto alimentare giustifica il prezzo.
    Quindi per quello che ho capito si potrebbe dire (ma parlo solo a nome mio) che la conferenza è gratuita e che quello che viene chiesto è solo un contributo per il costo del pasto.
    Detto così sembra ancora così folle ?

  8. Lotte, però dato che non capisci una sega, a tuo dire, di computer e tutto quello che lo circonda vacci piano con le parole. L’opinione che Maurizio ha dato alla conferenza è molto più corretta di quella che tu hai dato a lui.
    Prima di tutto Python è un linguaggio relativamente giovane, quindi, avendo bisogno di essere divulgato ed essendo una conferenza dedicata alla divulgazione del linguaggio, forse il metodo barcamp sarebbe stato più appropriato.
    Secondo: se è una cosa dedicata solo agli studenti di firenze potrei anche capire i 30 euro che secondo voi sono per giustificare il cibo, però io che vengo da fuori firenze e devo già pagarmi 60 euro di treno andata e ritorno, mi potrebbe andare bene anche un panino da due euro più una bottiglia d’acqua invece che 30 euro di cibo. O no?
    Poi il wifi 22 euro? Cioè il prezzo di un adsl mensile da 4mb?

    A mio avviso non sono prezzi adatti per divulgare python agli studenti.

    Cmq sia in bocca al lupo lo stesso.

  9. @ DierRe
    non stavo parlando di computer, ma di organizzazione… organizzare eventi del genere non e’ proprio facile… ed inoltre, ripeto, mi spiace che ci si soffermi a criticare il pranzo o la presenza di gadeget invece di approvare eventi del genere, che in italia non ci sono mai stati.
    phyton non e’ un linguaggio proprio giovane, esiste dagli anni 90 e in europa gia’ prima del 2000 si facevano conferenze.
    comunque ritornando all’organizzazione, e’ vero tenere conto del treno, ma penso che firenze sia stata scelta perche’ situata in centro italia, quindi raggiungibile da tutto il territorio in modo facile. (e gli organizzatori, molti di fuori firenze, si pagano come te il biglietto del treno per arrivarci, anzi l’hanno gia’ pagato piu’ volte perche’ sono andati a firenze per prendere gli accordi con l’albergo.)
    riguardo al wifi, lo sai che FON a firenze non c’e’? lo sai che gli organizzatori hanno proposto all’albergo in cui sara’ tenuta la conferenza di comprargli un anno di connessione per far si che gli utenti potessero avere la connessione libera e continua nei due giorni? ma dopo il rifiuto, hanno deciso di non cambiare perche’ era l’unico che garantiva sia il prezzo che la facile raggiungibilita’.
    E vorrei anche ricordare che l’associazione che organizza e’ non profit, quindi significa che a loro in tasca non torna nulla, anzi… come ho gia’ scritto parecchi soci ci stanno gia’ rimettendo.
    Da ultimo vorrei far presente che tutti gli organizzatori pagheranno il biglietto d’ingeresso alla conferenza!
    Sempre parlando di organizzazione, perche’ se secondo te il modo migliore di diffondere phyton in italia e’ quello di fare un barcamp, prova a farlo, poi ci dirai cosa ne viene fuori. 🙂

  10. 30 €
    Prezzi dei biglietti
    Il prezzo dei biglietti si intende incluso dell’ingresso alla conferenza, di due pranzi, e delle bevande durante le pause caffé.

  11. @Lotte: ho detto “relativamente” giovane, nel senso che è adesso che la gente lo sta apprezzando veramente. In giro ORA se ne sente parlare davvero come alternativa ad altri linguaggi affermati da anni.
    Seconda cosa Firenze non è in centro italia, a meno che non siate leghisti convinti, il centro d’italia è nel Lazio o in Abruzzo.
    Terza cosa non ho proprio accennato a FON, ma se proprio vuoi parlarne, FON non è in nessun luogo, sono gli utenti che ce lo portano mettendo router adatti allo scopo tramite una rete già esistente. Ma ribadisco, non ho parlato di FON anche perché non sono uno dei fan più sfegatati dell’iniziativa, rimane il fatto che 22 euro di wireless son tantini per uno studente, come anche i 30 euro del biglietto + pranzo, non per qualcosa, ma appunto perché, essendo l’intento DIVULGATIVO, lo ripeto, DIVULGATIVO, avreste dovuto essere leggermente più attenti nei prezzi, secondo me, sempre se, come avete detto sopra, avete preso il target studente come riferimento. E io vi sto rispondendo da studente.

    Seconda cosa è inutile che quando si organizza una cosa poi non si accettano le critiche dicendo “prova a farlo tu”. Ma che significa? Neanche all’asilo eh.

  12. Complimenti per gli acutissimi commenti!

    E poi vengono da una persona davvero competente: nella tua biografia dichiari che “il tuo linguaggio preferito è il python, ma anche il roby (sic!)”… e poi “Non voglio entrare nel merito del programma per il quale non mi sento sufficentemente competente per poterlo valutare”. Onesto da parte tua. Forse avresti trovato qualcosa da interessante da dire, ma probabilmente ti interessava solo bashare a casaccio, quindi inutile notare che saranno presenti alcuni tra i nomi più noti del panorama Python, PostgreSQL e Open Source italiano.

    “ma che cmq mi lascia un po’ perplesso”… Cos’è che ti “perplime”, di grazia, del programma?

    Ti stupisci dell’early bid? Fai finta di non sapere che il pranzo è offerto dall’organizzazione? Vuoi i gadget? Vuoi la spilletta? La penna? Più acqua? Meno acqua?

    Boh, chi ti capisce.

  13. @ DierRe
    allora, innanzitutto, non so chi ti abbia insegnato la geografia, quando a me dividevano l’italia in nord-centro e sud, in quella del centro ci stava anche la toscana, quindi…
    e cmq, per gli organizzatori, andare più volte a roma per cercare e accordarsi con un albergo credo sarebbe stato troppo dispendioso sia in termini di tempo che di soldi. (giusto così per ricordatelo che gli organizzatori hanno sopeso tempo e soldi per trovare un posto adatto, e quesyti non gli torneranno più in tasca)
    Io non sto organizzando proprio un bel nulla! 🙂
    Però mi è capitato, evidentemente a te mai, e sicuramente sarebbe stato meglio criticare sui talk o sul programma e non sul fatto del pranzo o meno!
    Anch’io ti parlo da studentessa e ti dico che 30 € li guadagno facendo 5 ore di ripetizione (vuol dire che mi faccio pagare 6 € all’ora, e il prezzo è da miseria!), quindi non sembra proprio tanto irraggiungibile!
    per quanto rigurda il “prova a farlo tu” è per farti capire che organizzare una cosa totalmente gratis, con persone di un certo livello che intervengono alla conferenza, con i pranzi compresi, etc è veramente MOLTO MOLTO difficile per un associazione giovane e poco conosicuta, quindi ogni tanto, per queste iniziative, bisognerebbe mettersi nei panni degli organizzatori prima di aprire la boccuccia!
    E con questo ho chiuso, perchè ho notato che l’ottusità regna sovrana!

  14. mi spiace un po’ aver scatenato questo flame, ma sono contento di vedere un forte interesse per questa conferenza.

    adesso faccio una premessa, che davo per scontata, ma che evidentemente non è …
    personalmente considero questo blog come uno strumento per poter dire ciò che penso, ben conscio del fatto che a volte posso sbagliare e dire ca**ate.

    Insomma davanti ad ogni post dovrebbe essere sottointeso un bel IMHO.

    Quanto dico quindi non vuole rappresentare “la verità” assoluta, ma il pensioero di uno, la cui autorevolezza non dovrebbe preoccupare nessuno.

    In merito alla Conferenza python, mi sono permesso di dire ciò che penso sulla base delle mie passate esperienze, che certo non sono tantissime, ma cmq mi danno un idea di che cosa vuol dire organizzare un evento. (vedi barcamp torino)

    Nel corso di questi anni ho partecipato a diversi eventi, fiere e/o manifestazioni, molte gratuite, grazie all’intervento degli sponsor, altre a pagamento.

    Quello che mi sarebbe piacito, essendo python un liguaggio open, sarabbe stata una conferenza open.
    Impossibile ?
    Bhe, forse, come dicevo nel post sono abituato bene, ma BarCamp o altre manifestazioni come il PhpDay sono un ottimo esempio di come si possano organizzare eventi completamente open.

    Le mia critica, sicuramente troppo “aggressiva”, non era riferita tanto ai 30 euro (quota studente), ma al professionista che riesce a liberarsi all’ultimo momento a arriva a pagare 122 euri (ingresso è connessione) + viaggio + cene + pernottamento.

    E’ vero i pranzi sono pagati, ( non avevo letto scusate … ) e per gli speaker vedo che adesso non è richiesta una quota fissa, ma sempre per il discorso (forse utopico) di filosofia open, speravo in qualcosa di meglio.

    Sono sicurissimo che gli organizzatori abbiamo fatto del loro meglio, ma ribadento la mia visione IMHO forse, cercare puntare ad un qualcosa di un pò più modesto avrebbe permesso una maggiore apertura.

    Se poi vogliamo parlare di sponsor, essendo presenti personalità di “un certo livello” mi stupisco che tra enti come università, regione, stampa specializzata o addirittura la stessa Google Inc non abbiano minimamente partecipato.

    Passiamo adesso al discorso gadget, dal mio punto di vista importatissimo elemento di marketing, immagine e diffusione.
    Sicuramente non tutti la pensano così, ma io li ritengo rilevanti, e quando vado in giro con la maglietta di FireFox, oppure quando mi chiedono cosa vuol dire la scritta barcamp che ho sopra la magliatta in qualche modo penso di contribuire alla diffusione di un certo tipo di mentalità.

    Concludo facendo un “in bocca al lupo” agli organizzatori, augurandogli che vada tutto per il meglio.

    Per mio conto, nel caso riuscissi a libermi, e dopo aver pagato i famosi 122 euri, spero di non rischiare il linciaggio 😉

    @matteo,
    grazie della segnalazione del refuso.
    la mia perplessità sul programma è ralativa al fatto che non vedo neppure un intervento su Django, Turbogears o cmq framework mvc, che vedo di grande interesse e attualità ( basta con sto rubyonrails )

  15. Maurizio, a proposito di filosofia open source, probabilmente tu avresti voluto una conferenza “free as in free beer” e questa invece è “free as in free speech”. Grazie per gli auguri, spero di vederti a Firenze così facciamo quattro chiacchiere su Django e simili.

  16. E alla fine si viaggia…. pure a giugno…
    @ Lotte … e cmq è stato solo un gran polverone (giustificato a mio avviso) con tanto di diffusione dell’evento…
    Peccato che con i tuoi interventi, non hai certo reso simpatici i tuoi “amici” organizzatori…
    Non piace mai essere criticati ?! Sicuramente sarà un successo ( lo spero di cuore ) ed il prossimo anno andrà sicuramente meglio…
    Invadiamo Firenze…
    Byez

  17. I bonifici sono stati fatti e la prenotazione del B&B è quasi conclusa.
    Se tutto va bene saremo alloggiati presso la Residenza Giulia ( WIFI GRATIS !!!! )

    Vedo che nel programma è stato aggiunto un speak su Django … sono molto contento 😉

    Per chi vuole “linciarmi” sono quello con la maglietta nera “BarCamp Torino”

    A breve un nuovo post sull’argomento …

    @Lotte
    anche se non sei interessata alla conferenza, mi piacerebbe incontrarti … così possiamo bisticciare un po dal vivo 😉 😀