E così nacque videomarta

Discaimer: Questo post non contiene rivelazioni segrete, e non contiene spoiler.

Sembra incredibile, ma finalmente trovo il tempo per scrivere “il mio punto di vista” sulla questione. (domani probabilmente piove ;))

Tutto iniziò l’anno scorso, quando guardando gli esperimenti di Nicola ed osservavo con molta curiosità le mosse di Robin, mi rendo conto che questo modo di fare video mi piace un sacco.

Quando pochi mesi più tardi parte il progetto ICTV, non riesco più a tenere a freno la mia voglia di provare in prima persona e incomincio a pensare cosa e come fare.

Inizialmente, essendo da solo, una pensa: “faccio qualche screencast, magari con qualche ripresa in primo piano”, ma dopo un paio di tentavi lascio perdere in quanto i risultati non mi convincono.

Pur rendendomi conto che questa cosa non aveva ha nulla di innovativo, e consapevole del fatto che da solo sarei riuscito a fare più di tanto, continuo a parlarne in giro un po’ con tutti, fino a che ad inizio giugno non ri-trovo un vecchio amico, che guarda caso è un appassionato di cinema.

Ci incontriamo, ne parliamo, e poco dopo il progetto incomincia a prendere forma.

Obbiettivo primario: un esperimento di comunicazione e divulgazione tecnologica fatta in video e distribuita via internet.

Obbiettivo secondario: imparare le dinamiche e le problematiche di utilizzo di questo strumento ed acquisire esperienza.

I problemi però non erano finiti, in quanto entrambi eravamo d’accordo sul fatto che fosse necessario trovare un volto adatto per un progetto del genere.

Non so ancora come sia successo, ma a distanza di qualche giorno, stavo facendo vedere a Marta i video di Amanda, Giuliana e qualche altro videoblog americano come quello di Josh Leo o .

Dopo qualche attimo di incertezza la squadra era pronta, e dal mio punto di vista, la parte più delicata era tutta nelle mani di Marta: passione ed interpretazione.

Insomma, nonostante mille difficoltà, abbiamo deciso di partire, ad in modoassolutamente amatoriale, abbiamo iniziato a pensare insieme ai contenuti ed a buttare giù qualche idea, e come per magia siamo siamo passati in poco tempo dei testi al montato, cercando di video in video di migliorare.

La preparazione di pochi minuti di montato è veramente faticosa, ed avevamo quindi deciso di fare un numero limitato di puntate da pubblicare con cadenza settimanale, giusto per vedere cosa saremmo riusciti a fare, ma il non aspettato riscontro ci ha dato nuova energia a quindi se ne avrete voglia ci sopporterete ancora per un pò.

Ma questi giorni, in rete, c’è anche chi mi ha scherzosamente descritto come il regista occulto, oppure meno scherzosamente come un’equipe di produttori e video maker, e non posso non citare il caso umano che in un suo delirio, riesce a vedere in questa cosa una società con un botto di sponsorizzazioni e chissà che altro.

Giuro che non riesco a capire…

A me avevano insegnato che è il risultato che conta, e spero di riuscire a fare qualcosa di buono, imparando qualcosa di nuovo.

Questo, è quanto, ora se volete potete crocifiggermi, oppure andare a vedere il videoblog di marta 😉

Per chi non ha ancora visto quello di cui sto parlando, lascio qui sotto uno dei video preparati.

[tags]videoblog, vlog, videomarta[/tags]

5 Replies to “E così nacque videomarta”

  1. Faccio video dal 2000 anche se il mio lavoro principale è come webdeveloper.

    Videomarta mi piace vedo che c’è passione e anche una discreta tecnica.
    Il montaggio è buono purtroppo è pessima la luce e l’ambientazione ma questo dipende sicuramente da mancanza di set e attrezzatura adeguata.
    Dovete stare un pò attenti ai contenuti perchè ci sono degli errori a volte gravi sulle vostre video lezioni.

    Per la pubblicità è giusto che vi finanziate con qualche spot ma attenzione a non ricadere nella trappola “questo prodotto è bellissimo” anche se in realtà è un rottame solo perchè qualcuno paga.

    In bocca al lupo

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