Soddisfazioni

Qualche tempo fa vi segnalavo il blog di Julius.
E’ passato meno di un anno, e devo dire che sono veramente contento di averlo “spinto” ad incominciare questa avventura.

In questi giorni ha raggiunto un piccolo ma significativo traguardo e presto passerà ad un dominio tutto suo in modo da avere più possibilità di manovra..

Julius Design - Se copi da uno è plagio, se prendi da molti è arte.

Perdonatemi se sembra un po’ una roba paternalistica, ma è un po come quando l’allievo supera il maestro, anche se in questo caso io non sono il maestro e lui non è l’allievo.

Vai Julius!!!
Continua così…

Come sei diventato bloggers ?

Questa volta sono proprio stato precettato, e non posso esimermi…

come sei diventato bloggers

* Chi o cosa ti ha spinto a creare un Blog?
Diciamo che in parte le ispirazioni sono arrivate leggendo Alberto e Michele, ma forse il bisogno di creare un mio spazio sarebbe stata una conseguenza naturale.

* Il tuo primo post?
il mio primo post risale alla fine del maggio del 2005, e se non fosse che ultimamente ho ricevuto un commento quasi non lo ricordavo…

* Il post di cui ti vergogni di più.
forse non è proprio vergogna, ma una roba come questa oggi non la rifarei

* Il post di cui sei più fiero.
andando sempre un po’ indietro nel tempo, questo mi piace ogni volta che lo leggo ….

il meme non lo rilancio, ma se avete voglia sapete come fare 😉

Una nuova palestra per veri blog

E’ da qualche giorno che alcune parole su un post di Jtheo mi tormentano.

Nessuno comunque che si sogni di iniziare un servizio alternativo, una palestra propria dove mettere in pratica tanta saggezza o semplicemente sfogare tanta voglia di fare.

Tante volte mi sono chiesto cosa avrei cambiato di blogbabel ed oggi voglio provare a metterlo nero su bianco, per farlo sedimentare un po’ prima di aprire una “nuova palestra“.

Prima di tutto partiamo dalla definizione di blog, già perché vorrei evitare di considerare “blog” un qualsiasi sito che permette di inserire contenuti in ordine cronologico inverso e dotato di feed rss.

Forse sono un po’ sognatore, ma continuo a vedere il “vero blog” come un diario personale.

Personale è infatti una parola chiave importante che in qualche modo diversifica un progetto di comunicazione con un obbiettivo preciso come quello di alcuni network come blogo o oneblog dove quando scrivi un post sei anche pagato.

Nulla da dire su questi servizi che personalmente trovo utilissimi, ma che voglio distinguere dal mio ideale di “vero blog“.

E poi vorrei evidenziare l’attività nel mondo attiguo alla blogosfera, quella più sociale, che a partire dai commenti e passando per l’utilizzo di strumenti come twitter, arriva a segnalare la propria presenza su socal network come LinkedIn o FaceBook e perché no, alle varie trasferte verso barcamp, manifestazioni o convegni.

In questo modo, blog che non sono blog come quello di Beppe Grillo verrebbero valutati per quello che sono: nel caso specifico un interessantissimo strumento di comunicazione ed aggregazione.

Ma andiamo avanti in quanto cercherei anche di dare un peso ad ogni link, ma ponderandoli, in modo da valutare se gli ultimi 10 link ci arrivano da due nostri amici, oppure da 10 siti diversi.

E poi perché considerare solo i link all’interno del post, se mi merito così tanta fiducia da guadagnarmi un posto dentro un blogroll forse il suo valore è ancora più grande.

Non dimentichiamo il discorso pubblicità: adsense, textlink e post sponsorizzati… ci sono? non ci sono? prescindendo da un valutazione penso che sia un informazione perlomeno interessante.

Questo è un po’ il brainstorming di quello che ho in testa.

Al momento di pronto c’è ben poco; partendo da un vecchio progetto ho sviluppato uno spyder molto elementare per la lettura dei feed RSS e un altro che partendo dall’analisi dei link fa il grab delle pagine.

In questi giorni sto raccogliendo un po’ di dati sfruttando la linea ADSL di casa mia, e nel giro di qualche settimana dovrei essere in grado di per fare qualche prova.

Qualche dettaglio tecnico: Net Framework come ambiente di sviluppo e MySQL come database server.

Vi piace come nuova palestra?

[tags]blogbabel, blogitalia, classifica, blog, bloggers, italia[/tags]

I numeri di videomarta

novanta, sessanta, novanta.

…no scherzo, ed anche se vi martello condivido nuovamente la mia video-avventura, i numeri di cui voglio parlare sono quelli che vengono fuori da un analisi delle statistiche di videomarta, e che ogni volta che guardo mi sorprendono.

i numeri di videomarta

Non sono numeri alti, anzi possiamo dire “decisamente patetici” se paragonati a quelli di altre persone, ma è la tipologia di utente che mi sconvolge…

Partiamo dal grafico delle visite (visitatori unici), fornitoci da google analytics:

statistiche videomarta - visite

Se adesso li mettiamo in relazione con le statistiche di feedburner trovo un dato che mi stupisce profondamente…

statistiche videomarta - feedburner

In pratica il numero di utenti che ci leggono via feed è molto vicino al numero di visitari unici.

Nella mia (non lunga) esperienza, questa è la prima volta che trovo un dato di questo genere, e le motivazioni che mi sono dato, sono dovute e diversi fattori.

1. le persone che hanno interesse in un progetto di questo genere, sono molto consapevoli dei vantaggi offerti da strumenti quali gli RSS
2. è molto evidente il banner
3. al fondo di ogni post (per ben 20 volte) viene ri-proposta l’iscrizione al feed (ho utilizzato un plugin).

Se queste premesse sono giuste, vuol dire che non abbiamo raggiunto il nostro target di riferimento, che in teoria dovrebbero essere persone alle quali un’informazione trattata in modo “semplice” poteva dare un beneficio informativo.

Ora mi rimane veramente il dubbio su come fare i conti, sapendo che la somma dei due numeri darebbe un risultato fuorviante, voglio anche credere che, almeno in parte, siano utenti diversi.

Un altro dato che non capisco è relativo al tempo medio trascorso sul sito:

statistiche videomarta - tempo medio sul sito

Un tempo sicuramente molto alto se paragonato a questo blog (circa tre volte tanto), ma che non permette neppure la visualizzazione completa di una video-puntata.

Sì, lo so, quella è la media, ma questo vuol dire che sono molto poche le persone che ne guardano più di una, oppure che i 5 minuti pensati come media per la durata di un video sono troppi.

In questo caso mi chiedo se riducendo la durata delle puntate otterrei un tempo medio più basso oppure rimarrebbe costante, con la differenza in questo ultimo caso che il numero di persone arrivate alla fine della visualizzazione del video sarebbe maggiore…

Uno degli ultimi dati che non mi fanno dormire la notte mi incuriosiscono è quello del browser utilizzato:

statistiche videomarta - browser utilizzati

Bhè, sicuramente questo sito NON fa parte della distribuzione normale, in quanto in un mondo dove internet explorer viene “venduto” come il browser utilizzato da oltre l’80% degli utenti, il vederlo schiantato ad un misero 40% mi fa veramente sorridere.

Senza parlare della distribuzione di IE7 che trovo sorprendentemente alta.

statistiche videomarta - dettaglio internet explorer

Ma la cosa triste e che questo non vuol dire che l’utilizzo di IE sia sceso a questo livello, ma come dicevo prima, il mio target di riferimento latita.

Sia chiaro, sono contento di avere visitatori consapevoli ma che cosa devo fare per raggiungere gli altri?

Bella domanda… e forse anche molto semplice la risposta: sto utilizzando canali di comunicazione non utilizzati da un utente medio.

La morale, che mi sono dato di questa storia e che blog e servizi come twitter sono ancora utilizzati da quella fettina di persone che mi piace chiamare “consapevoli dalla rete” (cit. non mia ma non ricordo dove l’ho sentita) che rappresentano, per il momento, una piccola minoranza, e non rientrano tra quelli considerati “utente medio”

Peccando di superbia, penso di aver fatto una bella analisi, ma mi piacerebbe avere il parere di Alberto, Tambu, Simone, altre che naturalmente di tutti quelli che avranno voglia di lasciarmelo…

[richiesta marchetta on]

Non contento della dose di link appena vomitata, aggiungo che se Marco Formento, Lele Dainesi e Alberto D’Ottavi volessero diffondere tramite i loro canali quanto stiamo facendo, li informo che sono a disposizione per qualsiasi informazione.

[richiesta marchetta off]

Bene, adesso posso dire di aver finito, ma non posso esimermi dal pubblicare l’ultima puntata, che guarda caso parla proprio di browser… 😉

[tags]statistiche, analytics, feedburner, video, videomarta[/tags]

Blog Action Day 2007 – marta per l’ambiente

15 Ottobre 2007, Blog Action Day, una giornata per far parlare tutti di come costruire un futuro migliore.

Con questo spirito, ho collaborato alla realizzazione di questo video, ad anche se mi rendo conto che questo blog sta diventando una succursale di quest’altro, che volete che vi dica… per il momento è così, e spero che mi sopporterete ancora per un po’.

Per chi ancora non lo conosce il sito di riferimento è videomarta.com

[tags]blog action day, videomarta, ambiente[/tags]

E così nacque videomarta

Discaimer: Questo post non contiene rivelazioni segrete, e non contiene spoiler.

Sembra incredibile, ma finalmente trovo il tempo per scrivere “il mio punto di vista” sulla questione. (domani probabilmente piove ;))

Tutto iniziò l’anno scorso, quando guardando gli esperimenti di Nicola ed osservavo con molta curiosità le mosse di Robin, mi rendo conto che questo modo di fare video mi piace un sacco.

Quando pochi mesi più tardi parte il progetto ICTV, non riesco più a tenere a freno la mia voglia di provare in prima persona e incomincio a pensare cosa e come fare.

Inizialmente, essendo da solo, una pensa: “faccio qualche screencast, magari con qualche ripresa in primo piano”, ma dopo un paio di tentavi lascio perdere in quanto i risultati non mi convincono.

Pur rendendomi conto che questa cosa non aveva ha nulla di innovativo, e consapevole del fatto che da solo sarei riuscito a fare più di tanto, continuo a parlarne in giro un po’ con tutti, fino a che ad inizio giugno non ri-trovo un vecchio amico, che guarda caso è un appassionato di cinema.

Ci incontriamo, ne parliamo, e poco dopo il progetto incomincia a prendere forma.

Obbiettivo primario: un esperimento di comunicazione e divulgazione tecnologica fatta in video e distribuita via internet.

Obbiettivo secondario: imparare le dinamiche e le problematiche di utilizzo di questo strumento ed acquisire esperienza.

I problemi però non erano finiti, in quanto entrambi eravamo d’accordo sul fatto che fosse necessario trovare un volto adatto per un progetto del genere.

Non so ancora come sia successo, ma a distanza di qualche giorno, stavo facendo vedere a Marta i video di Amanda, Giuliana e qualche altro videoblog americano come quello di Josh Leo o .

Dopo qualche attimo di incertezza la squadra era pronta, e dal mio punto di vista, la parte più delicata era tutta nelle mani di Marta: passione ed interpretazione.

Insomma, nonostante mille difficoltà, abbiamo deciso di partire, ad in modoassolutamente amatoriale, abbiamo iniziato a pensare insieme ai contenuti ed a buttare giù qualche idea, e come per magia siamo siamo passati in poco tempo dei testi al montato, cercando di video in video di migliorare.

La preparazione di pochi minuti di montato è veramente faticosa, ed avevamo quindi deciso di fare un numero limitato di puntate da pubblicare con cadenza settimanale, giusto per vedere cosa saremmo riusciti a fare, ma il non aspettato riscontro ci ha dato nuova energia a quindi se ne avrete voglia ci sopporterete ancora per un pò.

Ma questi giorni, in rete, c’è anche chi mi ha scherzosamente descritto come il regista occulto, oppure meno scherzosamente come un’equipe di produttori e video maker, e non posso non citare il caso umano che in un suo delirio, riesce a vedere in questa cosa una società con un botto di sponsorizzazioni e chissà che altro.

Giuro che non riesco a capire…

A me avevano insegnato che è il risultato che conta, e spero di riuscire a fare qualcosa di buono, imparando qualcosa di nuovo.

Questo, è quanto, ora se volete potete crocifiggermi, oppure andare a vedere il videoblog di marta 😉

Per chi non ha ancora visto quello di cui sto parlando, lascio qui sotto uno dei video preparati.

[tags]videoblog, vlog, videomarta[/tags]

La Blogofobia e le bugie dei blog

Partiamo dall’inizio.

Il giovane Buttafuoco

Questo che vedete è il titolo di un articolo, pubblicato su la Stampa del 2 Agosto, scritto da Sandra Riccio e prima di continuare vi pregerei di leggerlo.

Adesso in qualità di narcisista impazzito proverò a dare un mia personale interpretazione del termine Blogofobia alla luce di quanto letto.

Blogofobia: affezione di etiopatogenesi sconosciuta caratterizzata da terrore fobico nei confronti dei blog

Si manifesta prevalentemente con rifiuto ostinato e ossessivo di confrontarsi con le modalità di comunicazione della blogosfera.
Altre manifestazioni collaterali portano la persona a manifestare sui media tradizionali un complesso di fobie.

La blogofobia è spesso associata ad un rifiuto delle tecnologie nel loro complesso sfociando in manifestazioni di luddismo.

Detto questo le ipotesi sono due; o Pietrangelo Buttafuoco (definito dalla giornalista semi-luddista ) è affetto da un forma gravissima di Blogofobia oppure su questo argomento è un assoluto ignorante (e dico ignorante in quanto non conosce in modo adeguato, ovvero manca di una conoscenza sufficiente)

L’intervistato afferma che blog sono un “raccoglitore di banalità“, ma sue risposte sono da primo premio alla fiera delle banalità.

Possiamo dire che è una verità assoluta quella che sulla rete si trovano migliaia milioni di errori e imprecisioni, ma sono fermamente convinto che grazie ad un briciolo di spirito critico si possano trovare contenuti di qualità e valore, e, ancora meglio, si possa contribuire a renderli migliori; ma mi rendo conto che lo spirito di condivisione di uno che cerca tra i suoi archivi cartacei in monastica solitudine potrebbe essere per dimensioni pari a quello di una formica.

Vogliamo poi parlare dei casi in cui le enciclopedie online hanno dimostrato di arricchirsi di robuste fesserie ?

Certo anche questo è possibile, ma fare di tutta l’erba un fascio mi sembra un comportamento forse un po’ eccessivo.

Concludo consigliando al Dott. Buttafuoco la lettura di qualche libro, sempre che non voglia rischiare di cambiare idea.

Ecco fatto … il mio sfogo polemico è finito, ma mi piacerebbe sapere se sono l’unico a pensarla così …

[tags]blogofobia, ignoranza, fobia, paura, blog, Pietrangelo Buttafuoco[/tags]

Oggi ho ricevuto il primo commento …

Oggi ho ricevuto il primo commento ad un mio post .

Quando mi è arrivata la mail di wordpress chiedendomi di pubblicare un commento quasi non ci credevo.
Mi rendo conto che non è importante come scoperta dell’acqua calda … ma devo ammettere che mi ha fatto molto piacere.

Grazie mille Luca

Aggiornamento:
🙂 sono addirittura stato linkato da technorati … incredibile ….

Il mio primo post

Finalmente ho finito di installare wordpress ..
l’unica cosa che non ho trovato tanto chiara nel readme di wordpress è che la procedura di installazione prevedeva che il database fosse già creato.

cmq, a parte questo , in 5 minuti ero online.

non sono convito del template ma per il momento è quello che mi ispira di più.