Su segnalazione di Riccardo, scopro che WebMin non è presente sui reposity ufficiali dell’ultima release di debian (etch).

Per chi non lo conoscesse, WebMin è uno strumento che fornisce un’interfaccia per l’amministrazione del sistema accessibie via browser che permette la configurazione e la gestione di molti servizi con un interfaccia un po’ più user-friendly della classica shall.
Giusto per citarne qualcuno, ecco alcuni dei servizi amministrabili via WebMin: apache, samba, dhcp, iptable, ecc..
Probabilmente alcuni preferiscono fare tutto attraverso un server ssh, ma a volte, sopprattuto per i servizi che non configuriamo quotidianemtne può risultare utile uno strumento accessibile via web.
Arrivati a questo punto, dopo aver preso coscienza che questa volta apt-get non ci risolve il problema, se decidiamo che vogliamo usare WebMin, possiamo procedere con un’installazione un po’ più manuale …
Prima di andare avanti apro una piccola parentesi per parlarvi della “poca” sicurezza che è intrinseca nelle applicazioni web.
Quello che voglio dire è che quando si lavora attraverso il protocollo http le informazioni viaggiano in chiaro, quindi se decidiamo di amministrare il nostro server da remoto ( opzione abilitata di default su WebMin ) dobbiamo renderci conto che i nostri dati (e quindi anche le nostre password) sono alla portata di un qualsiasi sniffer.
Fortunatamente WebMin oltre al protocollo http gestisce anche https che garantisce un buon livello di crittografia, ma per abilitarlo, dobbiamo avere installato sulla nostra debian etch la libreria Perl SSLeay.
Tradotto in pratica … installiamo prima questa libreria:
# apt-get install libnet-ssleay-perl
Bene, adesso siamo pronti installare WebMin con il supporto https.
Prima di tutto scarichiamo il tar.gz sulla nostra macchina:
# wget http://nomeserver/webadmin/webmin-1.340.tar.gz
( ovviamente nomeserver va sostituito con l’indirizzo di uno dei mirror di disponibili … )
Dopo aver effettuato il download di circa 15mb … scompattiamo …
# tar zxvf webmin-1.340.tar.gz
… e lanciamo il setup:
# ./webmin-1.340/setup.sh
Questo è il log di una mia installazione di prova.
Bene, a questo punto l’installazione è terminata, e WebMin vi sta aspettando in https sulla porta 10000.
Nel mio caso digitando https://192.168.1.62:10000/ da una macchina remota mi trovo di fronte al login.
Per migliorare ulteriormente la sicurezza vi suggerisco di leggere questa pagina, di limitare l’accesso da un range di ip il più stretto possibile e di cambiare la porta di default su cui è in ascolto.
Ecco alcuni screenshot della mia installazione:


Link di riferimento: webmin , install webmin
Technorati: webmin
BlogBabel: webmin
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