wordpress

Seguendo alcuni suggerimenti di un essere illuminato, sto lentamente mettendo in pratica quanto ascoltato durante l’ iWordCamp.

Mi appunto quindi i comandi da lanciare in modo non dovermi ricordare la sintassi ed evitare refusi…

CREATE INDEX autoload ON wp_options (autoload);
CREATE INDEX post_date ON wp_posts (post_date);
CREATE INDEX post_date_gmt ON wp_posts (post_date_gmt);
CREATE INDEX parent ON wp_term_taxonomy (parent);
CREATE INDEX name ON wp_terms (name);

In alcune installazioni il nome delle vostra tabelle potrebbe essere diverso… verificate quindi prima se avete usato un prefisso.
(file wp-config var $table_prefix)

Mi verrebbe anche voglia di scrivere un piccolo plugin per rendere il lavoro ancora più veloce, ma mi sembra una roba troppo banale.

N.B. L’applicazione di questi indici è applicabile solo nel caso abbiate una versione di wordpress 2.3 o superiore.

Già che si sono segnalo anche questo script che suggerisce ulteriori tuning per il vostro database server preferito (via giorgio)

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wordpress

Domani verranno a sovrapporsi una serie di eventi molto interessanti, e dato che non sono ancora arrivato al livello necessario per castare ubiquità mi sono ritrovato nella condizione di dover scegliere dove andare.

Avrei voluto farmi un giro alla fiera del libro e salutare qualche amico e poi magari andare anche in Pizza Carlo Alberto in occasione della settimana della Scienza ma la mia scelta, invece, è stata decisamente più nerd geek.

Quindi partenza domani mattina insieme a qualche altro disperato. Destinazione iwordcamp

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software  download

Notepad++ rimane saldamente piazzato al primo posto tra i miei strumenti di sviluppo preferiti.

Giunto da pochi giorni alla versione 4.5, continua a mantenere quell’equilibrio di funzionalità e leggerezza che me lo avevano fatto scegliere a suo tempo.

Ma quello di cui voglio parlarvi oggi è un plugin che ha velocizzato parecchio la scrittura di codice: QuickText

Probabilmente l’ispirazione di questo componente arriva da programmi come textmate o dai sui cloni per l’ambiente windows, ed anche se non raggiunge ancora la loro potenza rimane comunque un ottimo aiuto.

Vediamo in pratica che cosa fa e come lo fa…

Tramite la configurazione di un file di testo (QuickText.ini) posto nella directory di installazione di notepad++ è possibile configurare delle scorciatoie che verranno attivate dalla pressione dei tasti CTRL+INVIO

In questo modo scrivendo semplicemente queste 4 lettere “html” e richiamando il frammento di codice ad esso associato possiamo trovarci in una situazione come questa:

  1. <html>
  2.         <head>
  3.                 <title></title>
  4.                 <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html;" >
  5.                 <link type="text/css" rel="stylesheet" media="screen" href="" >
  6.                 <script type="text/javascript" src="" ></script>
  7.         </head>
  8.         <body>
  9.                 <div id="wrapper">
  10.                 <div id="header"></div>
  11.                 <div id="main"></div>
  12.                 <div id="footer"></div>
  13.                 </div>
  14.                
  15.         </body>
  16. </html>

Dopo aver condotto qualche esperimento, al momento questa è la mia versione personalizzata della configurazione per quanto riguarda i tag html più frequenti.

Per chi lo volesse provare il plugin viene installato di default con la distribuzione standard di notepad++ e già nella sua versione base contiene le definizioni per diversi linguaggi.

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Avete mai provato a cercare su un indice FullText con una stringa sotto i 4 caratteri ?

select * from tabella where match (nomecampo) against (’abc’);

Bhe, io dopo essere diventato scemo, ho scoperto che per default la lunghezza minima è impostata a 4 caratteri.

MySQL, indici FullText e ricerca sotto i 4 caratteri

Se quindi state cercando stringhe come “php“,”htm” o “css“, e nonostante siate sicuri che ci siano riscontri, la ricerca non vi restituisce nessun record, non è dovuto ad una tabella corrotta, ma molto più semplicemente perché l’indice in condizioni normali non gestisce ricerche di questo tipo.

La soluzione, se siete nelle condizioni di modificare il file di configurazione, fortunatamente c’è, e prevede 3 operazioni

  1. E’ necessario definire il valore della variabile ft_min_word_len all’interno del file my.cfg
    ft_min_word_len=3
  2. Riavviare il server in modo che valorizzi in modo corretto la nuova impostazione
  3. Per finire, è necessario fare il rebuild degli indici, in modo che vengano ricostruiti con tutte le informazioni corrette
    REPAIR TABLE nometabella QUICK;

Facile come bere un chupito… basta saperlo.

Per la documentazione ufficiale basta guardare qui

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Ci sono delle volte nella vita di un sistemista dove dopo aver allestito un nuovo Windows Server 2003, aver installato tutto il necessario compresi antivirus e backup giunge il momento di configurare IIS.

Nel caso il server sia adibito ad ospitare nuovi siti, non ci sono altre alternative che la configurazione attraverso l’interfaccia di amministrazione, ma nel caso di un migrazione da un altro server, dove magari sono presenti decine e decine di siti configurati la strada “facciamolo a mano” diventa lunga ma sopratutto la probabilità di fare qualche errore aumenta in modo direttamente proporzionale al numero di siti da configurare.

Diventa quindi lecito domandarsi come importare sulla nuova macchina la configurazione presente sul vecchio server.

Purtroppo dall’interfaccia di amministrazione le uniche operazioni che riguardano la gestione del metabase di IIS sono relative al backup ed relativo ripristino, ma fortunatamente Microsoft non ci lascia completamente a mano vuota, rendendo possibile l’operazione di esportazione e importazione tramite uno script vbs utilizzabile via shell.

Dal titolo del post, avrete capito che sto parlando di iiscnfg

Dopo aver letto un po’ di documentazione ed avendo come obbiettivo l’esportazione completa del metabase del vecchio server e la sua importazione sulla nuova macchina sono stati sufficienti 2 comandi …

Questo è il comando per l’esportazione, che ovviamente va eseguito sul server in cui c’è la configurazione da copiare.

iiscnfg /export /f nomefile /sp / /children

Vediamo insieme i parametri:

  • /f indica che l’esportazione deve avvenire su file ( nel mio caso nomefile è c:\iisconfig_backup.xml )
  • /sp indica il ramo del metabase, che nel mio caso è un semplice slash che indica tutto ma potrebbe anche indicare un singolo sito
  • /children consente semplicemente di esportare in maniera ricorsiva tutte le sottochiavi

Se tutto è andato bene dovremmo ritrovaci sotto c un file xml che dobbiamo far arrivare sul nuovo server per poterlo importare.

Prima di procedere all’importazione, nel caso abbiate già modificato qualcosa suggerisco un backup, che potete effettuare o tramite l’interfaccia di amministrazione o via shell con iisback.

iisback /backup /b nomebackup

Arrivato a questo punto vediamo il comando per l’importazione che è leggermente più complicato …

iiscnfg /import /f nomefile /sp / /dp / /children /merge

In questo caso ci sono due parametri in più:

  • /dp specifica il percorso della metabase in cui vengono memorizzate le chiavi, discorso simile a quello per /sp e nel mio caso dove voglio importare tutto indico solo lo slash
  • /merge consente di combinare le chiavi nel file XML con le chiavi esistenti della metabase. Forse questo parametro nel caso di una configurazione da zero è inutile, ma nel caso abbiate già fatto modificato la configurazione di IIS questo vi permettera di importare solo le chiavi nuove

Questo funziona a patto che i percorsi rimangano gli stessi, ovvero se i siti prima erano sul disco e: dovranno essere su e: anche adesso.

Nel caso non sia possibile ricreare la stessa configurazione, suggerisco la modifica del file xml con il metabase prima dell’importazione, altrimenti vi tocca modificare a mano tramite l’interfaccia di amministrazione sito per sito.

Un ultima cosa; se durante la migrazione i due server si possono “parlare” potrebbe essere più comodo copiare direttamente la configurazione tra un server e l’altro, ma nel mio caso, essendo i due server in due posti fisicamente diversi, ed essendo sotto firewall non è stato possibile praticarlo.

Sperando di non aver dimenticato nulla, e di non aver scritto caz**te, questo è quanto …

Link di riferimento: Gestione di configurazioni di IIS tramite script

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