In questa settimana ho “bisticciato” con un server linux con funzioni di firewall al quale alla fine ho dovuto cambiare la scheda di rete.

Il problema è stato riconfigurare le interfacce di rete, in quanto non essendo sulla mia distro abiatuale ( leggi debian ) ma su una Centos ( aka RedHat ) il file di configurazione che normalmente andavo a cercare ( /etc/network/interfaces ) non c’era.

In un altra situazione sarei andato a fare un veloce ricerca con Google sicuro di trovare qualcosa ma dato che il problema era proprio sulle schede di rete la cosa era parecchio difficile …

Alla fine, dopo varie prove e riavvii, ho risolto grazie a kudzu, ma mentre tornavo a casa mi “maledicevo” in quanto preso del panico non ho pensato a ifconfig.

ifconfig ( per chi non lo conoscesse ancora ), è IL comando peri ri-configurare e attivare le interfacce di rete.

Il fatto però, è che a forza di usare mirabolanti interfacce grafiche sotto Xorg o Ncurses via shell, capita che poi ci sono casi in cui uno senza quelle è un po’ nella “emme”, quindi scrivo questo post a memoria della mia ignoranza, sperando di ricordarmi la sua sintassi la prossima volta che dovesse servirmi.

Digitando solo il nome del comando senza nessun parametro abbiamo un’idea della situazione attuale …

  1. miziobox:/# ifconfig
  2. eth0      Link encap:Ethernet  HWaddr 00:50:BA:BD:45:DC
  3.           inet addr:192.168.0.1 Bcast:192.168.1.255  Mask:255.255.255.0
  4.           UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
  5.           RX packets:11413611 errors:1 dropped:0 overruns:0 frame:0
  6.           TX packets:9285897 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
  7.           collisions:42178 txqueuelen:1000
  8.           RX bytes:2885608510 (2.6 GiB)  TX bytes:2898719342 (2.6 GiB)
  9.           Interrupt:10 Base address:0x1400
  10.  
  11. eth1      Link encap:Ethernet  HWaddr 00:0D:88:33:98:D7
  12.           inet addr:192.168.1.1  Bcast:192.168.1.255  Mask:255.255.255.0
  13.           UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
  14.           RX packets:8750651 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
  15.           TX packets:10581416 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
  16.           collisions:0 txqueuelen:1000
  17.           RX bytes:2858947908 (2.6 GiB)  TX bytes:2189463329 (2.0 GiB)
  18.           Interrupt:9 Base address:0x1800
  19.  
  20. lo        Link encap:Local Loopback
  21.           inet addr:127.0.0.1  Mask:255.0.0.0
  22.           UP LOOPBACK RUNNING  MTU:16436  Metric:1
  23.           RX packets:14 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
  24.           TX packets:14 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
  25.           collisions:0 txqueuelen:0
  26.           RX bytes:1016 (1016.0 b)  TX bytes:1016 (1016.0 b)
  27.  
  28. tap0      Link encap:Ethernet  HWaddr 00:FF:CE:B3:14:81
  29.           inet addr:10.0.1.1  Bcast:10.0.1.255  Mask:255.255.255.0
  30.           UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
  31.           RX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
  32.           TX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
  33.           collisions:0 txqueuelen:100
  34.           RX bytes:0 (0.0 b)  TX bytes:0 (0.0 b)

mentre con una sintassi un po’ più “complessa” possiamo riconfigurare completamente una delle nostre schede; ecco un esempio …

# ifconfig eth0 192.168.1.4 netmask 255.255.255.0 up

… dove eth0 è la nostra scheda di rete, 192.168.1.4 è l’indirizzo di rete che vogliamo assegnarli, 255.255.255.0 è la nostra netmask ed infine up è il parametro che indica che dobbiamo attivare l’interfaccia …

Dirlo così è facile, speriamo la prossima volta di ricordarcelo …

Come ho già avuto modo di raccontare sto sperimentando sul mio portatile un dual boot Win Xp / Ubuntu Dapper.

Tra i tanti piccoli “problemi” mi si è presentata la necessità di accedere ad alcuni documeti sotto la partizione windows mentre stava girando Ubuntu.

Facile … ho pensato, con mount posso “montare la partizione” e poi ci accendo come se fosse una directory ..

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Ok, adesso abbiamo Ubuntu 6.06 LTS installato, riesco navigare su internet, leggo la posta, scrivo e faccio di calcolo con OpenOffice ma non riesco lavorarci.

O meglio, diciamo che la mia produttività con windows è decisamente superiore.
Cosa mi manca ? Bho … forse proprio windows ….

Ok … avete ragione … probabilmente ho una doppia personalità. :P

Cmq , in considerazione del fatto che in questo momento la mia “voglia” di Ubuntu è dominante ho deciso che virtualizzo windows.

QEMU o VMware ?

Anche se la questa scelta si potrebbe portare dietro un po’ di polemiche vado per la seconda …

Prima di iniziare loggatevi come root.

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Qualche giorno fa Simon Willison ha messo a disposizione una serie di 111 slide con la presentazione preparata per la sua sessione al convegno organizzato dalla O’Reilly.

Il titolo è tutto un programma: A (Re)-Introduction to JavaScript

AJAX has quickly pushed JavaScript into the foreground as an integral part of the Web 2.0 application experience. One side-effect of JavaScript’s re-emergence has been its reevaluation by web developers as a first-class programming environment. What they’d before dismissed as mere glue code underlying the likes of roll-overs and form validation has turned out to be an elegant, mature, powerful language running on the Web itself. JavaScript is a functional language. It incorporates powerful object-oriented development thanks to the flexibility of prototype-based inheritance. Let Willison re-introduce you to JavaScript: from building your own classes to taking advantage of the functional programming style, prototype-based object orientation, useful JavaScript idioms, and avoiding memory leaks. This ain’t your 1995 JavaScript.

Ho avuto modo di leggere con calma il file della presentazione solo questa sera e vi assicuro che sono fantastiche, un lavoro davvero ben fatto.

Nella mia ignoranza ho capito e scoperto alcuni cose relative a Javascript che non avevo mai avuto modo di approfondire, a anche se manca la sua “autorevole” voce ad accompagnare le slide le ho trovate molto efficaci.

Che altro dirvi, mi sarabbe piaciuto essere presente ma non mi è arrivato l’invito per tempo … ;)

Link di riferimento:

Sono molto spesso fuori ufficio in quanto la mia attività è in prevalenza presso il cliente ma alcune volte avrei bisogno di vedere alcune directory presenti su mio server aziendale.

Per risolvere questo problema ho pensato ad diverse soluzioni.

1. ssh fordware con vnc o rdc ( RemoteDesktopConnection )
con questa sistema il trasferimeto di file era alquanto difficoltoso.

2. vpn tunnel tra cliente e ufficio
ma oltre al fatto che non da tutti i clienti è praticabile, il fatto di lasciare “porte” aperte aumenta cmq il rischio di intruzioni non autorizzate.

Ho quindi optato per una terza via: OpenVpn.

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