software  download

Notepad++ rimane saldamente piazzato al primo posto tra i miei strumenti di sviluppo preferiti.

Giunto da pochi giorni alla versione 4.5, continua a mantenere quell’equilibrio di funzionalità e leggerezza che me lo avevano fatto scegliere a suo tempo.

Ma quello di cui voglio parlarvi oggi è un plugin che ha velocizzato parecchio la scrittura di codice: QuickText

Probabilmente l’ispirazione di questo componente arriva da programmi come textmate o dai sui cloni per l’ambiente windows, ed anche se non raggiunge ancora la loro potenza rimane comunque un ottimo aiuto.

Vediamo in pratica che cosa fa e come lo fa…

Tramite la configurazione di un file di testo (QuickText.ini) posto nella directory di installazione di notepad++ è possibile configurare delle scorciatoie che verranno attivate dalla pressione dei tasti CTRL+INVIO

In questo modo scrivendo semplicemente queste 4 lettere “html” e richiamando il frammento di codice ad esso associato possiamo trovarci in una situazione come questa:

  1. <html>
  2.         <head>
  3.                 <title></title>
  4.                 <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html;" >
  5.                 <link type="text/css" rel="stylesheet" media="screen" href="" >
  6.                 <script type="text/javascript" src="" ></script>
  7.         </head>
  8.         <body>
  9.                 <div id="wrapper">
  10.                 <div id="header"></div>
  11.                 <div id="main"></div>
  12.                 <div id="footer"></div>
  13.                 </div>
  14.                
  15.         </body>
  16. </html>

Dopo aver condotto qualche esperimento, al momento questa è la mia versione personalizzata della configurazione per quanto riguarda i tag html più frequenti.

Per chi lo volesse provare il plugin viene installato di default con la distribuzione standard di notepad++ e già nella sua versione base contiene le definizioni per diversi linguaggi.

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google  download

A distanza di pochi mesi dalla mia ultima segnalazione, ecco altri tre download che vi consiglio di non perdere, anche perché, a differenza dell’altra volta, questi sono relativamente recenti.

I primi due sono disponibili in italiano, mentre il terzo solo in inglese.

  • Luci e Ombre di Google: Futuro e Passato dell’Industria dei Metadati
    Un’analisi seria e approfondita sull’universo di Google e sull’industria dei metadati.
    Cosa si nasconde dietro il motore di ricerca più consultato al mondo? Quello che da molti era stato definito e osannato come il miglior strumento per districarsi tra le maglie di Internet, pare celare molti segreti ai suoi utenti. Si va dalla scansione delle e-mail del servizio Gmail alla indicizzazione proposta da Google che sembra in realtà non dare tutte le risposte richieste dall’utente, fino a ipotesi di violazione della privacy collettiva. Criticare Google attraverso una disamina della sua storia, la decostruzione degli oggetti matematici che lo compongono, il disvelamento della cultura che incarna significa muovere un attacco alla tecnocrazia e alla sua pervasività sociale. (download)
  • Dal web 2.0 ai media sociali
    Internet e i servizi di nuova generazione hanno rivoluzionato l’approccio degli utenti alle informazioni. La pubblicazione di CSP illustra come il web 2.0 apra le porte ai cosiddetti “media sociali”. Con l’etichetta web 2.0 si intendono un insieme di tecnologie on line e pratiche utilizzate dagli utenti per condividere informazioni, opinioni, esperienze e punti di vista attraverso la rete. Si verifica così, oggi, il passaggio dall’approccio “top down” dei media tradizionali ai contenuti prodotti “dal basso” dagli utenti, fruitori e produttori allo stesso tempo: è la rivoluzione dei Social Media. (download)
  • Build Your Own Ruby on Rails Web Applications
    Build Your Own Ruby on Rails Web Applications is an easy-to-follow, practical and fun guide to Ruby on Rails for beginners. It covers all you need to get up and running, from installing Ruby, Rails and MySQL to building and deploying a fully featured web application. (download)
    disponibile solo fino a fine novembre

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linux  firefox  download

Segnalo tre libri, scaricabili liberamente in formato PDF, per chi vuole approfondire le proprie conoscenze informatiche.

Non sono novità, ma essendo argomenti un po’ evergreen mi sento di consigliarli a chi ancora non li conosce.

Il primo è dedicato a chi non sì è ancora deciso ad usare Firefox, il secondo tratta del sistema operativo Linux più chiacchierato del momento, cercando di fare un po’ di luce a chi decide di allontanarsi da windoz, mentre il terzo, che potremmo considerare quasi un’enciclopedia, è un vero e proprio pozzo di conoscenza, dove penso che anche il più esperto troverà pane per i suoi denti.

  • FireFAQ 2.0
    Un vero e proprio libro di 113 pagine che comprende una raccolta di risoluzioni a problemi noti, suggerimenti, collegamenti a siti web e tante altre risorse utili per chi comincia ad avvicinarsi a Firefox 2.0 o per chi, utente affezionato, riscontra problemi mai visti in passato.
  • Ubuntu Semplice
    Il testo è orientato a utenti inesperti, ma ciò non toglie che anche persone più esperte possano trovare informazioni utili. I contenuti sono disponibili anche online all’indirizzo www.ubuntusemplice.org, che ti invito a visitare per eventuali aggiornamenti. Il libro ti spiega con parole semplici, e molte immagini, cosa fare per provare Ubuntu, installarlo, usarlo e personalizzarlo.
  • Appunti di informatica libera
    Questa opera è una raccolta di «appunti» riferiti principalmente al sistema operativo GNU/Linux su una piattaforma hardware x86, secondo le esigenze personali dell’autore. Si osservi che viene usato il termine Unix per indicare genericamente tutti i sistemi operativi che hanno un funzionamento relativamente conforme, come lo sono i sistemi POSIX e i sistemi BSD.

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linux  download

Vengo a conoscenza di FUSS grazie a PollyCoke, e non posso esimermi dal rilanciare questa bellissima iniziativa.

Free Upgrade Southtyrol’s Schools (FUSS) è un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo che ha aggiornato i sistemi informatici di tutte le scuole italiane della Provincia Autonoma di Bolzano, sostituendo i software con licenza proprietaria utilizzati nell’attivita’ didattica con la distribuzione GNU/Linux FUSS Soledad, sviluppata all’interno del progetto e rilasciata con licenza libera.

L’idea di fondo del progetto è pensare l’informatica come strumento trasversale per l’insegnamento e non solo come disciplina specifica o come semplice addestramento all’utilizzo di alcuni pacchetti software, fornendo in questo modo un valido supporto alla didattica.

In conformità a questa scelta distribuiamo a studenti, docenti e famiglie il software utilizzato a scuola, favorendo in questo modo una cultura informatica basata sulla condivisione e la diffusione delle conoscenze.

Il progetto Fuss è basato su Debian è la cosa mi piace un sacco …

Benché esistano numerose realtà commerciali che forniscono versioni completamente libere delle loro distribuzioni, si è scelto di usare Debian come base di lavoro per la realizzazione della distribuzione FUSS.

La caratteristica principale di Debian è che si tratta di una distribuzione realizzata su base volontaria da oltre un migliaio di sviluppatori, le cui attività sono governate da un preciso contratto sociale. Si è deciso in favore di Debian per un insieme di ragioni sia strategiche che tecniche:

Per concludere vi consiglio la lettura di un articolo su stampaweb e un video con uno spezzone di Report.

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linux  software  download

Su segnalazione di Riccardo, scopro che WebMin non è presente sui reposity ufficiali dell’ultima release di debian (etch).

Webmin: web-based interface for system administration for *nix

Per chi non lo conoscesse, WebMin è uno strumento che fornisce un’interfaccia per l’amministrazione del sistema accessibie via browser che permette la configurazione e la gestione di molti servizi con un interfaccia un po’ più user-friendly della classica shall.

Giusto per citarne qualcuno, ecco alcuni dei servizi amministrabili via WebMin: apache, samba, dhcp, iptable, ecc..

Probabilmente alcuni preferiscono fare tutto attraverso un server ssh, ma a volte, sopprattuto per i servizi che non configuriamo quotidianemtne può risultare utile uno strumento accessibile via web.

Arrivati a questo punto, dopo aver preso coscienza che questa volta apt-get non ci risolve il problema, se decidiamo che vogliamo usare WebMin, possiamo procedere con un’installazione un po’ più manuale …

Prima di andare avanti apro una piccola parentesi per parlarvi della “poca” sicurezza che è intrinseca nelle applicazioni web. Quello che voglio dire è che quando si lavora attraverso il protocollo http le informazioni viaggiano in chiaro, quindi se decidiamo di amministrare il nostro server da remoto ( opzione abilitata di default su WebMin ) dobbiamo renderci conto che i nostri dati (e quindi anche le nostre password) sono alla portata di un qualsiasi sniffer.

Fortunatamente WebMin oltre al protocollo http gestisce anche https che garantisce un buon livello di crittografia, ma per abilitarlo, dobbiamo avere installato sulla nostra debian etch la libreria Perl SSLeay.

Tradotto in pratica … installiamo prima questa libreria:

# apt-get install libnet-ssleay-perl

Bene, adesso siamo pronti installare WebMin con il supporto https. :)

Prima di tutto scarichiamo il tar.gz sulla nostra macchina:

# wget http://nomeserver/webadmin/webmin-1.340.tar.gz

( ovviamente nomeserver va sostituito con l’indirizzo di uno dei mirror di disponibili … )

Dopo aver effettuato il download di circa 15mb … scompattiamo …

# tar zxvf webmin-1.340.tar.gz

… e lanciamo il setup:

# ./webmin-1.340/setup.sh

Questo è il log di una mia installazione di prova.

Bene, a questo punto l’installazione è terminata, e WebMin vi sta aspettando in https sulla porta 10000.

Nel mio caso digitando https://192.168.1.62:10000/ da una macchina remota mi trovo di fronte al login.

Per migliorare ulteriormente la sicurezza vi suggerisco di leggere questa pagina, di limitare l’accesso da un range di ip il più stretto possibile e di cambiare la porta di default su cui è in ascolto.

Ecco alcuni screenshot della mia installazione:

Webmin System Information Webmin configurazione

webmin accesso ip controllato Webmin configurazione server ssh

Link di riferimento: webmin , install webmin

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