google

Grazie ad un idea di matteo sono tornato a guardare i numeri di questo blog e con non poca sorpresa noto che nonostante abbia quasi azzerato il numero di nuovi post e le penalizzazioni di google dovute ad link sponsorizzati continuo ad essere fortemente indicizzato. Grazie Google!!!!

Statistiche gennaio 2008 / luglio 2008

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pensieri ... e parole

novanta, sessanta, novanta.

…no scherzo, ed anche se vi martello condivido nuovamente la mia video-avventura, i numeri di cui voglio parlare sono quelli che vengono fuori da un analisi delle statistiche di videomarta, e che ogni volta che guardo mi sorprendono.

i numeri di videomarta

Non sono numeri alti, anzi possiamo dire “decisamente patetici” se paragonati a quelli di altre persone, ma è la tipologia di utente che mi sconvolge…

Partiamo dal grafico delle visite (visitatori unici), fornitoci da google analytics:

statistiche videomarta - visite

Se adesso li mettiamo in relazione con le statistiche di feedburner trovo un dato che mi stupisce profondamente…

statistiche videomarta - feedburner

In pratica il numero di utenti che ci leggono via feed è molto vicino al numero di visitari unici.

Nella mia (non lunga) esperienza, questa è la prima volta che trovo un dato di questo genere, e le motivazioni che mi sono dato, sono dovute e diversi fattori.

  1. le persone che hanno interesse in un progetto di questo genere, sono molto consapevoli dei vantaggi offerti da strumenti quali gli RSS
  2. è molto evidente il banner
  3. al fondo di ogni post (per ben 20 volte) viene ri-proposta l’iscrizione al feed (ho utilizzato un plugin).

Se queste premesse sono giuste, vuol dire che non abbiamo raggiunto il nostro target di riferimento, che in teoria dovrebbero essere persone alle quali un’informazione trattata in modo “semplice” poteva dare un beneficio informativo.

Ora mi rimane veramente il dubbio su come fare i conti, sapendo che la somma dei due numeri darebbe un risultato fuorviante, voglio anche credere che, almeno in parte, siano utenti diversi.

Un altro dato che non capisco è relativo al tempo medio trascorso sul sito:

statistiche videomarta - tempo medio sul sito

Un tempo sicuramente molto alto se paragonato a questo blog (circa tre volte tanto), ma che non permette neppure la visualizzazione completa di una video-puntata.

Sì, lo so, quella è la media, ma questo vuol dire che sono molto poche le persone che ne guardano più di una, oppure che i 5 minuti pensati come media per la durata di un video sono troppi.

In questo caso mi chiedo se riducendo la durata delle puntate otterrei un tempo medio più basso oppure rimarrebbe costante, con la differenza in questo ultimo caso che il numero di persone arrivate alla fine della visualizzazione del video sarebbe maggiore…

Uno degli ultimi dati che non mi fanno dormire la notte mi incuriosiscono è quello del browser utilizzato:

statistiche videomarta -  browser utilizzati

Bhè, sicuramente questo sito NON fa parte della distribuzione normale, in quanto in un mondo dove internet explorer viene “venduto” come il browser utilizzato da oltre l’80% degli utenti, il vederlo schiantato ad un misero 40% mi fa veramente sorridere.

Senza parlare della distribuzione di IE7 che trovo sorprendentemente alta.

statistiche videomarta -  dettaglio internet explorer

Ma la cosa triste e che questo non vuol dire che l’utilizzo di IE sia sceso a questo livello, ma come dicevo prima, il mio target di riferimento latita.

Sia chiaro, sono contento di avere visitatori consapevoli ma che cosa devo fare per raggiungere gli altri?

Bella domanda… e forse anche molto semplice la risposta: sto utilizzando canali di comunicazione non utilizzati da un utente medio.

La morale, che mi sono dato di questa storia e che blog e servizi come twitter sono ancora utilizzati da quella fettina di persone che mi piace chiamare “consapevoli dalla rete” (cit. non mia ma non ricordo dove l’ho sentita) che rappresentano, per il momento, una piccola minoranza, e non rientrano tra quelli considerati “utente medio”

Peccando di superbia, penso di aver fatto una bella analisi, ma mi piacerebbe avere il parere di Alberto, Tambu, Simone, altre che naturalmente di tutti quelli che avranno voglia di lasciarmelo…

[richiesta marchetta on]

Non contento della dose di link appena vomitata, aggiungo che se Marco Formento, Lele Dainesi e Alberto D’Ottavi volessero diffondere tramite i loro canali quanto stiamo facendo, li informo che sono a disposizione per qualsiasi informazione.

[richiesta marchetta off]

Bene, adesso posso dire di aver finito, ma non posso esimermi dal pubblicare l’ultima puntata, che guarda caso parla proprio di browser;)

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ajax

La voglia si sapere quanti disperati arrivano in questo luogo di perdizione e sopprattutto da dove arrivano ( motori di ricerca, feed, altri siti ) è una fissa che ho da parecchio tempo e la scorsa settimana dopo il fattaccio mi sono dotato di mint.

L’installazione è semplicissima, dopo aver copiato i sorgenti e sufficente lanciare una pagina php che si occuparà della configurazione. A questo punto viene fornito lo script javascript da inserire sulla singole pagine per incominciare a tracciare gli accessi.

Per il corretto funzionamento ha bisogno di php e di un database mysql su cui vengono create solo due tabelle, penso quindi che una parte dei dati siano storati presso i database di mint.

Il prodotto è molto grazioso, decisamente infarcito di ajax e tutto sommato chiaro da consultare, ma mi aspettavo sinceramente qualche plugin più, e dalla funzionalità un po’ più complesse. ( personalmente di utili ne ho trovati un paio … )

Per il momento ci sono alcune cose che continuo a vedere solamente con analytics, come l’andamento giornaliaro di una singola pagina o i referer specifici suddivisi per periodo, nei prossimi giorni verifichero la possibilità di scrivere un plugin per mint che faccia qualcosa del genere.

Ecco qualche screenshoot:
( clicca per ingrandire )

Mint - an extensible web site analytics program - screenshoot Mint - an extensible web site analytics program - screenshoot

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pensieri ... e parole  google

Ultimo update: 3 aprile 2007

Anche se non sono quesiti di alta natura filosofica, queste sono alcune delle domande a cui non trovo una risposta univoca:

  • Quanto è importante il Pagerank ?
  • Ma un sito con un Pagerank più alto del mio è più visitato ?
  • Quanto le SERP vengono influenzate dal Pagerank ?
  • L’introduzione di AdSense diminuisce il Pagerank ?

Il mio PR da qualche settimana è diminuito, tornando a 4, ma i visitatori unici sono aumentati …

Merito, forse, del posizionamento nelle SERP, che se analizzato mi porta ad alcune considerazioni: Il comportamento degli accessi a questo sito, segue la famosa parabola della LongTail, dove in pratica la maggiorparte degli accessi e dovuta a pagine con pagerank molto basso.

Search term popularity for top 1'000 search terms in the last 7 days ( grafico fornito da 103bees.com)

Con questo non voglio dire che un buon Pagerank sia inutile, sicuramente nelle SERP aiuta, ma non ritengo che la sua importanza sia così fondamentale.

Riporto quanto già citato da Marco Loguercio

“Per favore, non continuate a fissarvi con il Pagerank di una pagina, non c’è alcun fondamento scientifico sul valore mostrato dalla toolbar. Io paragono sempre il PR all’oroscopo: una cosa per divertirsi, nulla più”

Se dopo aver letto questo, siete comunque tormentati da questo numero vi risparmio una ricerca: qui, qui, qui e qui potete approfondire l’argomento.

Aggiungo altri link dove potete vedere alcuni autorevoli pareri:

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Per chi cerca di progettare siti prestando attenzione ai fondamenti SEO sa quanto è importante avere delle pagine il cui nome racchiude keywords significative.

Quando però la complessità dei siti aumenta, e risulta necessario strutturare le informazioni, è impensabile pensare di creare manualmente tutte le pagine.

Ci si trova quindi a selezionare dal nostro database una porzione di dati con una sitassi simile a questa.

www.nomesito.ext/nomepagina.php?id=123

In questi casi ci viene in aiuto Apache, che grazie a mod-rewrite ed al nostro fido .htaccess ci permette di fare piccole magie, trasformando il link in qualcosa di più sensato, mantenendo comunque inalterata la dinamicità del pagina.

www.nomesito.ext/pagina-che-parla-di-keywords/

Questo, ai motori di ricerca piace un casino …

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