WordPress 3.0 @ Go!WebDesign Roma 2010

Ecco che è passata più di una settimana ed io non ho neanche pubblicato le slide del mio speech.

Riassunto breve:

Sabato 5 Giugno ero a Roma a presentare le novità di WordPress 3.0 al Go!WebDesign, il workshop organizzato da Julius.

A parte il viaggio con un treno notturno che è stato un po’ devastante è stato tutto molto bello.

Roma alle 6.30 del mattino e Bellissima e fare colazione davanti all’altare della Patria illuminato dalle prime luci del sole è una cosa che penso mi ricorderò a lungo…

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12 Plugin per sviluppatori

Per chi sviluppa template e plugin per wordpress a volte mancano gli strumenti per capire dove sono i problemi o dove poter lavorare per miglioare le perfomace.

Io per risolvere questi dilemmi, con il tempo, ho trovato alcuni plugin che a seconda delle necesità mi hanno dato un mano.

Giusto per fare un esempio vi dico che ne potete trovare uno in grado di visualizzare le query eseguite dal front-end (solo se loggati come admin)  evidenziando query eccessivamente lente, oppure altri che danno un quadro delle informazioni della piattafoma.

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imapsync: trasferire una casella imap

Imap è una gran bella comodità e quando ti abitui finisci per non poterne fare più a meno.
Se poi sei anche il sysadmin del server che ospita la tua casella e per ovvie ragioni non hai problemi di spazio è come avere una “gmail” ancora più comoda.

L’unico problema è quando arriva il momento di cambiare server.
Ecco che allora ti fai una domanda: “ma io la posta come la sposto da un server all’altro?

Inizialmente ho pensato di fare la migrazione passando attraverso un client (vedi thunderbird) ma la cosa, avendola sperimentata con alcuni clienti, sarebbe stata decisamente lunga….
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Meglio uno Slate!

Finalmente ci siamo!!!!
Questo “benedettoiCoso è finalmente uscito sul mercato.
Quando avevo visto lo spot mi aveva incuriosito parecchio e mi di vedere nei prossimi giorni qualche recensione “approfondita”.

Sono quasi convito che questo tipo di device potrebbe modificare la mie abitudini reinventando il modo con cui fruisco di alcuni contenuti ma sono anche sicuro che usciranno a breve giocattoli molto simili con un rapporto prezzo/prestazioni ancora migliore.

Per quanto mi riguarda io penso di essermi innamorato di quello HP: Si chiama Slate ed è BEEEELLLISSIMOOOOO.

Meglio dell’iCoso? Io penso di sì.

  1. Supporta Flash e più in generale le applicazioni Air
  2. Mi permette di installare cio che voglio (browser compreso) senza passare da un’ iNegozio
  3. E’ Multitasking (windows7 embed edition)
  4. Ha un supporto USB senza bisogno di comprare adattatori vari
  5. E’ dotato di una webcam
  6. Costa di meno

Sotto lo spot ufficiale HP mentre qui, qui e qui trovate qualche info in più.

http://www.youtube.com/watch?v=Q3MSjwUrxT0

Detto questo i signori di HP si sentano liberi di mandarmene uno in prova per una recensione completa. Grazie.

Update:
Svelate le specifiche del nuovo HP Slate

Localizzazione dei file javascript

Per la validazione di alcuni form ho avuto la necessità di localizzare le stringhe di errore gestite all’interno di un file Javascript.
Volevo un sistema che non fosse eccessivamente invasivo, simile al gettext che uso con php ma che fosse indipendante da codice serverside e che mi permettesse di caricare e cambiare il file con le riserse localizzate anche a runtime.

Quello che ne è uscito mi piace molto e penso che sia anche sufficentemente scalabile pur avendo come limite il fatto di lavorare su array di stringhe un oggetto json piuttosto che su file compilati.

In pratica dopo aver dichiarato l’oggetto in cui “cercare” le traduzioni, ho preparato una funzione che verifica la presenza della stringa localizzata e nel caso non venga trovata mi restituisse quella “non localizzata”.

var Localization = {};
function _e( s ){
if(Localization && (v=Localization[s]) ) return v;
return s;
}

Usando questa funzione all’interno dei miei file js sono in grado di separare (ed eventualmente rimandare) le problematiche relatavie alla localizzazione rimanendo concentrato sul codice.
Nell’esempio qui sotto viene visualizzato un alert con un bel “ciao” sino a quando non viene caricata una risorsa in lingua

alert( _e(“ciao”) );

Per caricare il file con le risorse localizzate includo lo script a runtime con “getScript” (magari dopo aver letto un cookies…)

function LoadLocale( locale ){
/* es. LoadLoacale(“en_EN”); */
var Localization_path = “languages/”;
Localization = {};
try {
jQuery.getScript( Localization_path + locale + “.js”);
} catch(e) {}
}

Questa la struttura del file di risorse (en_EN.js) che nel momento in cui viene richiamata ridefinisce completamente l’oggetto “Localization”

// en_EN – javascript localization file
var Localization = {
“errore” : “error”,
“ciao” : “hello”,
“nome” : “name”,
“sito web” : “website”
}

Uno dei vantaggi di questo sistema è che andrò a localizzare solo ciò che mi serve con un approccio non intrusivo.
In atre parole se la stringa o il file non vengono trovati viene restituita la stringa non localizzata.
Ancora una nota per chi volesse usarlo: dentro LoadLocale c’è una chiamata a jQuery che quindi va considerato tra i requisiti necessari.

Per migliore le performance, indipendentamente dalla dimensione del file della localizzazione, sarebbe consigliabile minimizzare i file javascript con strumenti tipo questo.

Questi alcuni link da cui ho preso ispirazione.

Ottimizzare un sito web per i motori di ricerca

Eccomi sul treno mentre torno a torino. Sono decisamente stanco ma avevo piacere di pubblicare questo post prima di arrivare a casa.

Nonostante siano tante le cose che si sarebbero potute fare meglio penso sia stata una bella giornata e considerando il tutto come una “prima prova sul campo” posso ritenermi più che soddisfatto.

Non vi anticipo nulla ma per il prossimo workshop prevedo parecchie novità

Prima di chiudere vi lascio due segnalazioni veloci:

  • Se avete bisogno di un esperto flash segnatevi questo nome: Nicola Bortignon. E’ desisamente in gamba
  • Avete un cliente con un budget molto limitato che ha bisogno di un logo: Logopro per 249 eruo vi fa 3 proposte.

Sotto ci solo le slide del mio talk che ho caricato su slideshare e spero che qualcuno ci abbia trovato qualcosa di interessante. (sono gradite critiche e suggerimenti)

Go!WebDesign: Milano, 6 Febbraio 2010

Mancano ormai pochi giorni ma sembra che sia quasi tutto pronto.

Per chi ancora non lo sapesse sto parlando di Go!WebDesign, il primo Workshop Italiano dedicato al WebDesign 2.0.

Mi rendo conto che parlavi di un Workshop in cui sono uno dei relatori può sembrare “di parte” ma rimane il fatto che il programma è sicuramente interessante.

Questo il titolo del mio talk:
Tecniche efficaci all’ottimizzazione web per i motori di ricerca“.

Cercherò di affrontare l’argomento con consigli pratici e dopo un prima parte in cui vedremo le regole fondamentali da applicare a qualsiasi progetto proverò a presentare qualche soluzione per i problemi più comuni (menu accessibili, flash, contenuti ajax, ecc…)

Preparando questo talk ho avuto modo di collezionare una discreta raccolta di link sull’argomento che una volta ordinati e catalogati saranno accessibili anche su queste pagine.

Ancora una cosa importatissima!!!.
Come relatore ho la possibilità di regalare un ingresso quindi se qualcuno è interessato me lo faccia sapere nei commenti.

Ci vediamo a milano.

Wired ed il rinnovo dell’abbonamento

Gentile Servizio Abbonamenti Wired,

Sono sinceramente un po’ stufo di ricevere i vostri insistenti inviti a rinnovare.

  1. ho fatto un abbonamento per due anni e non essendone passato neanche uno non vedo il motivo di rinnovarlo adesso
  2. ho pagato il primo abbonamento meno di 19 euro e sinceramente non riesco a giustificare un aumento del il 47%.
  3. ma tra tutti i gadget geek mi volete regalare proprio una maglietta che al limite usero come pigiama?
  4. mi mandate un offerta che è valida dal 1.12.2009 al 31.12.2010? ( tredici mesi??? )
  5. ho ricevuto la vostra offerta con l’inutile mini maglietta direttamente a casa. Molto carina. Ma quanto ci costa in termini di smaltimento ambientale???

Detto questo vi prego di non riempire ulteriormente la mia casella con altre inutili email.
So dove siete e se fra un anno sarò interessato farò in modo di farvelo sapere.

in fede
maurizio

I 10 progressi tecnologici più importanti del 2009

discalimer: Il seguente post è sponsorizzato.

È stato un anno importante per quanto riguarda la tecnologia online. Diamo un’occhiata ai 10 progressi tecnologici più significativi a cui abbiamo assistito nel corso del 2009.

  1. Twitter: se all’inizio dell’anno aveste chiesto a chiunque se era su Twitter, vi avrebbe probabilmente rivolto uno sguardo interrogativo. Ora è completamente diverso. Twitter è fra noi, e tutti lo usano.
  2. Spotify: questo sito ha reso la musica (quasi) gratuita. Ha dato qualche preoccupazione l’industria discografica, ma gli appassionati lo amano. Ha tolto la musica dai CD e dal vinile e l’ha portata direttamente sul computer.
  3. Apps: se avete un iPhone, avete delle apps. Abbreviazione di applications (applicazioni), di tutte le forme e dimensioni che si stanno moltiplicando rapidamente. È il modo per personalizzare l’iPhone e fargli fare tutto quello che volete: dal fare la spesa a cercare un ristorante tipico o giocare a poker gratis.
  4. Internet television: non avete più bisogno di stare seduti davanti alla TV per guardare la TV. Grazie all’avvento della televisione via internet potete guardare i vostri programmi preferiti anche per una settimana o più dopo che sono stati trasmessi.
  5. PalmPre: è più di un semplice telefono. Con e-mail, applicazioni, funzioni intuitive e molto altro, PalmPre si è conquistato molti appassionati.
  6. Cloud computing: ha conquistato veramente peso nel corso del 2009, e possiamo aspettarci che diventi ancora più diffuso nel 2010. Anziché installare sul vostro computer tutte le applicazioni e il software che vi servono, potete collegarvi al cloud computing, che si trova in qualche parte del mondo. Potersi collegare a un server e usare ciò di cui si ha bisogno attraverso internet è il prossimo importante passo avanti.
  7. Interfacce multi touch: pensate all’iPhone e a tutto quello che potete fare con questo strumento e capirete quale passo avanti sia in effetti l’interfaccia multi touch. Allargate le dita sfiorando lo schermo e l’immagine dello schermo diventerà più grande. Straordinario.
  8. Video on demand: ancora una volta, internet rende un servizio come questo non solo possibile, ma anche piacevole. Tanto per cominciare, YouTube sta facendo grossi progressi grazie alla collaborazione con Channel 4. Non avete più bisogno di guardare i vostri programmi preferiti su quel canale, ora potete guardarli su YouTube.
  9. Ricerche su internet in tempo reale: internet diventa più che mai aggiornato con notizie dell’ultimo minuto. E ora Twitter, insieme agli aggiornamenti dagli altri principali siti di social network, entrerà a far parte dei risultati delle ricerche di Google.
  10. Unità a stato solido: simile a un hard disk ma molto più piccolo e più versatile, l’unità a stato solido ha avuto un buon successo nel corso del 2009. Sicuramente diventerà molto comune entro la fine del 2010, sempre più persone lo acquisteranno e i prezzi si ridurranno di conseguenza.

Richard Vyse (che si definisce appassionato di informatica) scrive per diversi siti web e ha un blog dedicato alla scienza e alla tecnologia. Ha un interesse particolare per i social media e per la tecnologia del gioco online.

less is more – bellisiti#1

Mi piace molto lo stile essenziale di questo sito.

Jan Reichle

Trovo molto d’impatto la grossa immagine laterale che inserita come semplice sfondo riesce a dare carattere mettendo in evidenza quello che possiamo forse definire il “logo”.
Le sezioni interne si sviluppano orizzontalmente senza mai superare la dimensione verticale dello sfondo.

Anche il codice è essenziale gestito con delle semplici liste html. Niente javascript.

Forse avrei aggiunto ancora una favicon e migliorato un po’ il form dei contatti…

BlogMagazine: il primo numero è online

Sento parlare di BlogMagazine dai primi giorni di gennaio e, in meno di due mesi, ho visto qualcosa di molto interessante prendere forma.

Sabato scorso sono anche stato invitato alla sua presentazione presso la Fnac di torino e ho avuto modo sfogliare il “prodotto” stampato.

blogmagazine-marzo-2009

Se vi chiedete quali sono i motivi per cui una semplice rivista digitale crei tanto rumore, penso di poterne elencare almeno tre.

Prima di tutto, l’idea di far uscire dalla rete dei contenuti per farli vivere sotto forme diverse, rischia di raggiungere persone che normalmente non leggerebbero un blog con il conseguente “pericolo” che possano trovare questo materiale interessante ed incominciare a leggerlo.

Poi, la scelta di coinvolgere persone bloggers più o meno noti della blogosfera italiana da ulteriore importanza all’idea creando, almeno nei contenuti, un prodotto partecipativo.

Oltre a questo, è molto curioso vedere un progetto di “editoria virtuale” nascere del nulla, senza un piano editorile preciso ed uno sponsor, e vedere che i risultati sono migliori di tante cose che leggo su riviste da edicola.

E giusto segnalarvi che in questa cosa sono coinvolto come autore di uno degli pezzi presenti su questo numero e che il mio pensiero a riguardo è assolutamente di parte e, se dubitate di quanto dico, potete verificarlo di persona.
Se invece vi ho incuriosito andate a scaricarlo e poi leggetelo.

il Blog ed il Lavoro “2.0”

Un caro amico ha deciso di prendersi del tempo per provare a capire come vivere di “web 2.0“.
Dico web e non blog perchè sta provando a creare relazioni sociali e professionali con diverse realtà senza fossilizzarsi sugli ipotetici guadagni di adsense.
Dopo aver parlato diverse volte di come questo “lavorare” sia stimolante e gratificante gli ho proposto di mettere nero su bianco cosa ne pensa alla luce della sua esperienza ed abbiamo quindi deciso di pubblicarlo su queste pagine.

blog-e-lavoro

La domanda aleggia da tempo.
Posso trovare lavoro utilizzando strumenti di social networking?
O ancora oltre.
Posso utilizzare la rete per farne la mia principale fonte di guadagno?

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