Buzz marketing e pay-per-post

C’è chi dice che le coincidenze non esistono. Io non so se crederci.

La scorsa settimana una delle azienda con cui collaboro mi ha chiesto quache consiglio per capire come usare la rete per diffondere un messaggio e quali sono i passi sono necessari per entrare nella comunità dei blogger.

Io inizio a ragionarci ed a pensarci un po’ sù e poi dico: “potremmo provare con un po’ di buzz marketing…”
“BAZ chè ?”
“Sì, dai creiamo un po’ di rumore, facciamo in modo che qualcuno ne parli. Troviamo un cosina da regalare, magari facciamo anche qualche post sponsorizzato”

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Dopo qualche giorno in rete si sviluppa un’interessante discussione che pone stimolanti riflessioni.

Adesso faccio un piccolo flashback e passo a Smau 2007 dove, durante un convegno dal titolo “I social Media in Italia, nuovi modelli di business per le aziende”, avevo chiesto a Pietro Scott Jovane se il pay-per-post potesse diminuire l’autorevolezza e facesse perdere l’efficacia del passaparola.

Il Beggi aveva riassunto la risposta con il postulato del Rinoceronte Scorrevole: “La vera misura dell’autorevolezza è la quantità di stronzate che posso scrivere impunemente, prima che si sappia che sono un cretino”.

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Andare alla fonte

Da qualche settimana ho aggiunto al mio aggregatore alcuni “nuove” fonti. In verità dire “nuove” è un po’ un eufemismo in quanto si tratta di blog decisamente conosciuti ma che per quanto mi riguarda hanno iniziato a fare parte delle mie letture giornaliere da pochissimo tempo.

Voglio provare in questo modo a raggiungere la “notizia” senza passare dalla ripubblicazione dei siti italiani e nel frattemo acquisire un po’ più di confidenza con la lingua inglese.

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La selezione fatta raccoglie siti il cui argomento principale riguarda il web design e la programmazione web decidendo di escluderemostri sacri” come engadget, gizmodo, mashable e gigaom.

Sto però valutando l’inserimento di blog un po’ più “personali” come quello di Robert Scoble, Simon Willison e John Resig ma dando una veloce occhiata al loro archivio non ho trovato molti elementi di mio interesse.

Ecco quindi le “nuove” letture che sarei però lieto di ampliare dietro i vostri consigli.

  1. A list a part
  2. ars technica
  3. css3.info
  4. Life hacker
  5. problogger
  6. sitepoint
  7. sixrevisions
  8. smashingmagazine
  9. techcrunch
  10. Tips & Tricks for ASP.NET

Un’ultima richiesta: se qualcuno di voi usa Google Reader mi piacerebbe scambiare i post “condivisi“. Ho iniziato a farlo con Gioxx e la trovo un’attività molto “stuzzicante”.

La gestione degli archivi

La gestione degli archivi di un blog è una di quelle cose spesso trascurata e demandata ad un semplice elenco nella sidebar.
Ammetto che per molto tempo è stata sottovalutata anche dal sottoscritto, ma quando alcune persone mi hanno fatto notare quanto fosse difficile recuperare le informazioni già “archiviate” ho incominciato a pensare come poterli organizzare in modo che la loro consultazione fosse più agevole.

WordPress mette a disposizione una funzione chiamata “wp_get_archives” che permette di creare liste organizzare secondo diversi criteri ma, dopo aver fatto qualche prova, mi sono reso conto di non riuscire ad ottenere nulla che mi piacesse.

Quello che avevo in testa era un elenco di tutti i posts raggruppato per mese e sono così passato ad utilizzare “get_posts“.

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Il meglio del 2008 (1/3)

il-meglio-del-2008

In questi ultimi 12 mesi ho trascurato parecchio questo blog scrivendo in modo decisamente discontinuo ma nonostante questo, anche per me, è tempo di bilanci.
Voglio quindi riproporvi una piccola selezione di quelle che ritengo siano le 3 cose più interessanti uscite da queste pagine.

Si tratta di 3 articoli relativamente tecnici i cui argomenti spaziano dell’ottimizzazione delle tabelle MySql all’amministrazione di un server SSH sotto linux passando per la programmazione di un plugin per wordpress.

  • 5 nuovi indici per le tabelle di wordpress
    Mi appunto i comandi da lanciare in modo non dovermi ricordare la sintassi ed evitare refusi…
    In alcune installazioni il nome delle vostra tabelle potrebbe essere diverso… verificate quindi prima se avete usato un prefisso.
  • wp-holidays howto (1/2)
    Insieme a due tizi abbiamo rilasciato un piccolo e semplice plugin per wordpress che permette di visualizzare un’immagine sotto ogni post che invita all’iscrizione dei feed rss.
    La visualizzazione al fondo di ogni post è stata resa possibile utilizzando l’hook fornito da “the_content”.
  • Controllo degli accessi su SSH
    Questa mattina controllando i report di alcuni server relativi al traffico generato ho visto qualcosa di alquanto anomalo.
    Da una prima analisi non sembra essere successo nulla di grave in quanto dai log si può vedere un banale tentativo di dictionary attacks.

Ho trovato molto interessante realizzare questa “raccolta” ed ho in mente di proseguire la serie “il meglio del 2008” con una selezione dei post più intriganti trovati in rete e con una segnalazione dei blog più stimolanti scoperti in questo 2008.

3 libri per un web developer

Mi è stato chiesto di consigliare qualche libro in italiano ad un “web developer 2.0” alle prime armi.
Senza entrare nello specifico di un linguaggio lato server, voglio provare a fare un breve elenco di quelli che per il sottoscritto sono stati fondamentatali.

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  • Cascading style sheets. La guida completa” di Eric A. Meyer.
    Partiamo dai CSS. Lo studio dei foglio di stile è secondo me la prima cosa da fare. Conoscere e capire come funzionano margin, padding e allineamento è fondamentale per progettare siti senza strutture rindondate.
    Per ulteriori appofondimenti consiglio anche Lo zen e l’arte del Web con il CSS
  • Javascript” di Flanagan David.
    Da affiancare alla conoscenza dei fogli di stile c’è sicuramente Javascript che è necessario per avere la padronanza dello sviluppo lato browser. Imparare “bene” questo linguaggio è una cosa che richiede molti anni di esperienza ma i rudimenti devono essere chiari a qualsiasi sviluppatore.
    ( nb. Questo libro è ormai un po’ vecchiotto ma in verità non ne conosco altri altrettanto validi. E’ uscita la 5° edizione in inglese.. )
  • XML, il linguaggio che rivoluzionerà il Web” di Elliotte Rusty Harold.
    Conclude la serie XML a cui arrivo direttamente senza passare da HTML in quanto lo voglio considerare già nel bagaglio di conoscenza di chi vuole definirsi “web developer
    Anche questo libro è molto vecchio e sembra che non sia più neanche in commercio. In alternativa suggerisco “Introduzione a XML” che, anche se non ho letto, mi sembra abbastanza valido.

In appendice metto ancora questo: Learning jQuery.
E’ in inglese ma penso che sia ottimo punto di partenza per studiare JQuery che rappresenza sicuramente uno dei migliori framework javascript in circolazione.

Altri suggerimenti?

WordPress piglia tutto

Il titolo di questo post vuole rifarsi al nome di un vecchio gioco di carte che dava a wordpress all’asso il potere di prendere tutte le carte sul tavolo. Non vi preoccupate, adesso vi spiego meglio cosa voglio dire.

Dall’inizio del 2008 diverse persone hanno deciso di abbandonare il loro sistema di blogging e passare a wordpress.
Tra queste alcuni sono amici come nel caso di Alberto, altri sono personaggi di un certo “rilievo” come nel caso di Gianluca Neri e Massimo Mantellini.

Questa lenta transumanza mi è passata sotto gli occhi senza troppo rumore sino a quando ho letto della migrazione di Apogeo On line.

migrazione-a-wordpress

In questo caso, anche se non saprei dire il perchè, mi ha un po’ sorpreso ed ho iniziato a pensare a come il lavoro di Matt sia ormai arrivato ad un livello di maturazione tale da poter essere usata come CMS a livello professionale.

Non che avessi dubbi sulla validità di questo prodotto e d’altronde anche in occasione del drupal day avevo espresso chiaramente il mio pensiero.

Ovvio che non siamo di fronte alla soluzione universale ma come continuo a ripetere penso che per molte realtà sia sicuramente una validissima alternativa.

Quello che forse in italia manca ancora è un adeguato supporto tecnico in quanto ho l’impressione che siano relativamente poche le società in grado di offrire le competenze necessarie per una personalizzazione di qualità, e se questa mia visione è vera sarà un freno alla sua diffusione in ambienti professionali.

Il 2008 in un pensiero…

Ecco che incominciano i meme di fine anno…

Addobbi natalizi su sfondo rosso set 3

Dato che è il primo partecipo volentieri ed ecco quindi la mia frase per questo 2008 che sta volgendo al termine.

Yes, we can!

Questa è una cosa che nonostante qualche piccolo fallimento mi ripeto spesso e che spero possa funzionare anche come augurio per il 2009. Adesso beccati anche il video…

Come ogni meme che si rispetti adesso devo infettare qualcun altro quindi passo la palla a gioxx, soloparolesparse, Davide ed estragon.

Appunti per i Posteri

In questi giorni ho fatto un po’ di pulizia su questo blog, infatti l’aggiornamento alla nuova versione mi ha dato lo stimolo per tolgliere qualche plugins ed aggiungerne altri.

Questi i risultati del mio lavoro:

Twitter Tools: scritto da alexking è un plugin per visualizzare i propri tweet dentro wordpress. Tramite un bel pannello di amministrazione permette di scegliere il numero di cinquettii da visualizzare ma cosa forse più interessante permette di mandare un tweet per ogni post pubblicato e/o di creare un post per ogni tweet scritto.

Thumbnail for Excerpts: aggiunge un’immagine di anteprima  (selezionata cercando la prima immagine presente nel post) affianco al contenuto del “riassunto“.
In questo caso ho dovuto  fare una piccola modifica al codice del template in modo che in home page, dopo il primo post, venisse usato “the_excerpt” al posto di “the_content“.
Peccato che per questo plugin non esista un pannello di amministrazione e le opzioni configurabili siano modificabili solo aprendo il file PHP.

Simple Pie Plugin: Questo è il plugin ufficiale del simple pie team e permette la lettura di fonti RSS esterne e la loro visualizzazione all’interno di wordpress.
In questo caso ho dovuto ricorrere ad un plugin esterno in quanto la funzione integrata non gestiva correttamente il feed di google reader (forse perchè Atom?).
Per utilizzare Simple Pie è necessario installare anche il core mentre per personalizzare la visualizzazione si deve utilizzare dei file di “templates” caricati dentro una directory del plugin.

Admin Drop Down Menu: Come dice il nome “trasforma” il menu dell’amministrazione in un “menu a tendina“. Dopo averlo disattivato in quanto non compatibile con la nuova versione ed essermi detto “bello il nuovo menu” ho deciso dopo pochi giorni di aggiornarlo e di riattivarlo. Io lo trovo di una comodita assoluta.

wordpress-admin-drop-menu

Adesso qualche appunto relativo alle funzioni core:

Per una migliore della paginazione può venire utile sapere il numero di pagina dove ci troviamo.
La variabile da usare è “$paged” (ovviamente preceduta da un bel “global $paged;”)

Se si vuole creare un elenco con i post di una determinata categoria non è necessario ricorre a plugin esterni.
Con poche righe di codice possiamo fare tutto in casa usando i paramentri messi a disposizione da get_posts che dalla versione 2.6 accetta anche i parametri gestiti da “query_posts“.

Questo l’esempio per visualizzare gli ultimi 10 articoli della categoria “featured”:

<?php
$postslist = get_posts(‘numberposts=12&orderby=date&category_name=featured’);
foreach ($postslist as $post) :
setup_postdata($post);
?>
<li><a href=”” rel=”bookmark” title=”Permanent Link to < ?php the_title(); ?>”>< ?php the_title(); ?>< /a>< /li>
<?php endforeach; ?>

Per il momento mi fermo qui, ma vi invito a farmi sapere cosa nel pensate del mio nuovo footer in cui ho usato parte dei plugin di cui parlavo qui sopra.

Footer