BlogMagazine: il primo numero è online

Sento parlare di BlogMagazine dai primi giorni di gennaio e, in meno di due mesi, ho visto qualcosa di molto interessante prendere forma.

Sabato scorso sono anche stato invitato alla sua presentazione presso la Fnac di torino e ho avuto modo sfogliare il “prodotto” stampato.

blogmagazine-marzo-2009

Se vi chiedete quali sono i motivi per cui una semplice rivista digitale crei tanto rumore, penso di poterne elencare almeno tre.

Prima di tutto, l’idea di far uscire dalla rete dei contenuti per farli vivere sotto forme diverse, rischia di raggiungere persone che normalmente non leggerebbero un blog con il conseguente “pericolo” che possano trovare questo materiale interessante ed incominciare a leggerlo.

Poi, la scelta di coinvolgere persone bloggers più o meno noti della blogosfera italiana da ulteriore importanza all’idea creando, almeno nei contenuti, un prodotto partecipativo.

Oltre a questo, è molto curioso vedere un progetto di “editoria virtuale” nascere del nulla, senza un piano editorile preciso ed uno sponsor, e vedere che i risultati sono migliori di tante cose che leggo su riviste da edicola.

E giusto segnalarvi che in questa cosa sono coinvolto come autore di uno degli pezzi presenti su questo numero e che il mio pensiero a riguardo è assolutamente di parte e, se dubitate di quanto dico, potete verificarlo di persona.
Se invece vi ho incuriosito andate a scaricarlo e poi leggetelo.

il Blog ed il Lavoro “2.0”

Un caro amico ha deciso di prendersi del tempo per provare a capire come vivere di “web 2.0“.
Dico web e non blog perchè sta provando a creare relazioni sociali e professionali con diverse realtà senza fossilizzarsi sugli ipotetici guadagni di adsense.
Dopo aver parlato diverse volte di come questo “lavorare” sia stimolante e gratificante gli ho proposto di mettere nero su bianco cosa ne pensa alla luce della sua esperienza ed abbiamo quindi deciso di pubblicarlo su queste pagine.

blog-e-lavoro

La domanda aleggia da tempo.
Posso trovare lavoro utilizzando strumenti di social networking?
O ancora oltre.
Posso utilizzare la rete per farne la mia principale fonte di guadagno?

Continue reading “il Blog ed il Lavoro “2.0””

Buzz marketing e pay-per-post

C’è chi dice che le coincidenze non esistono. Io non so se crederci.

La scorsa settimana una delle azienda con cui collaboro mi ha chiesto quache consiglio per capire come usare la rete per diffondere un messaggio e quali sono i passi sono necessari per entrare nella comunità dei blogger.

Io inizio a ragionarci ed a pensarci un po’ sù e poi dico: “potremmo provare con un po’ di buzz marketing…”
“BAZ chè ?”
“Sì, dai creiamo un po’ di rumore, facciamo in modo che qualcuno ne parli. Troviamo un cosina da regalare, magari facciamo anche qualche post sponsorizzato”

buzz-marketing-e-pay-per-postbuzz-marketing-e-pay-per-post

Dopo qualche giorno in rete si sviluppa un’interessante discussione che pone stimolanti riflessioni.

Adesso faccio un piccolo flashback e passo a Smau 2007 dove, durante un convegno dal titolo “I social Media in Italia, nuovi modelli di business per le aziende”, avevo chiesto a Pietro Scott Jovane se il pay-per-post potesse diminuire l’autorevolezza e facesse perdere l’efficacia del passaparola.

Il Beggi aveva riassunto la risposta con il postulato del Rinoceronte Scorrevole: “La vera misura dell’autorevolezza è la quantità di stronzate che posso scrivere impunemente, prima che si sappia che sono un cretino”.

Continue reading “Buzz marketing e pay-per-post”

Andare alla fonte

Da qualche settimana ho aggiunto al mio aggregatore alcuni “nuove” fonti. In verità dire “nuove” è un po’ un eufemismo in quanto si tratta di blog decisamente conosciuti ma che per quanto mi riguarda hanno iniziato a fare parte delle mie letture giornaliere da pochissimo tempo.

Voglio provare in questo modo a raggiungere la “notizia” senza passare dalla ripubblicazione dei siti italiani e nel frattemo acquisire un po’ più di confidenza con la lingua inglese.

andare-alla-fonte

La selezione fatta raccoglie siti il cui argomento principale riguarda il web design e la programmazione web decidendo di escluderemostri sacri” come engadget, gizmodo, mashable e gigaom.

Sto però valutando l’inserimento di blog un po’ più “personali” come quello di Robert Scoble, Simon Willison e John Resig ma dando una veloce occhiata al loro archivio non ho trovato molti elementi di mio interesse.

Ecco quindi le “nuove” letture che sarei però lieto di ampliare dietro i vostri consigli.

  1. A list a part
  2. ars technica
  3. css3.info
  4. Life hacker
  5. problogger
  6. sitepoint
  7. sixrevisions
  8. smashingmagazine
  9. techcrunch
  10. Tips & Tricks for ASP.NET

Un’ultima richiesta: se qualcuno di voi usa Google Reader mi piacerebbe scambiare i post “condivisi“. Ho iniziato a farlo con Gioxx e la trovo un’attività molto “stuzzicante”.

3 libri per un web developer

Mi è stato chiesto di consigliare qualche libro in italiano ad un “web developer 2.0” alle prime armi.
Senza entrare nello specifico di un linguaggio lato server, voglio provare a fare un breve elenco di quelli che per il sottoscritto sono stati fondamentatali.

3-libri-per-un-web-developer

  • Cascading style sheets. La guida completa” di Eric A. Meyer.
    Partiamo dai CSS. Lo studio dei foglio di stile è secondo me la prima cosa da fare. Conoscere e capire come funzionano margin, padding e allineamento è fondamentale per progettare siti senza strutture rindondate.
    Per ulteriori appofondimenti consiglio anche Lo zen e l’arte del Web con il CSS
  • Javascript” di Flanagan David.
    Da affiancare alla conoscenza dei fogli di stile c’è sicuramente Javascript che è necessario per avere la padronanza dello sviluppo lato browser. Imparare “bene” questo linguaggio è una cosa che richiede molti anni di esperienza ma i rudimenti devono essere chiari a qualsiasi sviluppatore.
    ( nb. Questo libro è ormai un po’ vecchiotto ma in verità non ne conosco altri altrettanto validi. E’ uscita la 5° edizione in inglese.. )
  • XML, il linguaggio che rivoluzionerà il Web” di Elliotte Rusty Harold.
    Conclude la serie XML a cui arrivo direttamente senza passare da HTML in quanto lo voglio considerare già nel bagaglio di conoscenza di chi vuole definirsi “web developer
    Anche questo libro è molto vecchio e sembra che non sia più neanche in commercio. In alternativa suggerisco “Introduzione a XML” che, anche se non ho letto, mi sembra abbastanza valido.

In appendice metto ancora questo: Learning jQuery.
E’ in inglese ma penso che sia ottimo punto di partenza per studiare JQuery che rappresenza sicuramente uno dei migliori framework javascript in circolazione.

Altri suggerimenti?

WordPress piglia tutto

Il titolo di questo post vuole rifarsi al nome di un vecchio gioco di carte che dava a wordpress all’asso il potere di prendere tutte le carte sul tavolo. Non vi preoccupate, adesso vi spiego meglio cosa voglio dire.

Dall’inizio del 2008 diverse persone hanno deciso di abbandonare il loro sistema di blogging e passare a wordpress.
Tra queste alcuni sono amici come nel caso di Alberto, altri sono personaggi di un certo “rilievo” come nel caso di Gianluca Neri e Massimo Mantellini.

Questa lenta transumanza mi è passata sotto gli occhi senza troppo rumore sino a quando ho letto della migrazione di Apogeo On line.

migrazione-a-wordpress

In questo caso, anche se non saprei dire il perchè, mi ha un po’ sorpreso ed ho iniziato a pensare a come il lavoro di Matt sia ormai arrivato ad un livello di maturazione tale da poter essere usata come CMS a livello professionale.

Non che avessi dubbi sulla validità di questo prodotto e d’altronde anche in occasione del drupal day avevo espresso chiaramente il mio pensiero.

Ovvio che non siamo di fronte alla soluzione universale ma come continuo a ripetere penso che per molte realtà sia sicuramente una validissima alternativa.

Quello che forse in italia manca ancora è un adeguato supporto tecnico in quanto ho l’impressione che siano relativamente poche le società in grado di offrire le competenze necessarie per una personalizzazione di qualità, e se questa mia visione è vera sarà un freno alla sua diffusione in ambienti professionali.

Il 2008 in un pensiero…

Ecco che incominciano i meme di fine anno…

Addobbi natalizi su sfondo rosso set 3

Dato che è il primo partecipo volentieri ed ecco quindi la mia frase per questo 2008 che sta volgendo al termine.

Yes, we can!

Questa è una cosa che nonostante qualche piccolo fallimento mi ripeto spesso e che spero possa funzionare anche come augurio per il 2009. Adesso beccati anche il video…

Come ogni meme che si rispetti adesso devo infettare qualcun altro quindi passo la palla a gioxx, soloparolesparse, Davide ed estragon.

Twilight: swarovski vegetariani

Uno nella vita pensa che i vampiri si nutrano di sangue umano ed abbiano problemi ad andare in giro durante il giorno. Poi arriva un film che senza darti nessuna spiegazione trasforma il tuo bel vampiro in uno swarovski vegetariano.

Diciamo subito che ci troviamo di fronte al primo capitolo di una saga che sulla carta sta par pubblicare il “quinto“. Questo per mettere le cose in chiaro ed assere consci di andare a quardare un Herry Potter versione vampiri e licantropi.
A dire le verità le analogie con il personaggio della Rowling non sono tantissime ma l’atmosfera che trasuda a me in qualche modo la ricorda molto.

twilight: swarovski vegetariani

Ma torniamo al discorso del vampiro che in questa occasione vengono disegnati come mostri che si nutrono di sangue animale dalla pelle sberluccicante.
Mi dicono che anche altri scrittori come Anne Rice, l’autrice de “Intervista col vampiro“, ha fatto andare in giro il loro personaggio di giorno ma qua ci troviamo di fronte ad un vero e proprio swarovski che alla luce del giorno “brilla“.
Bhe ecco, se posso sorvolare sul fatto che bevano sangue animale e non umano (i primi vampiri vegetariani della storia), questa cosa della pelle luccicante proprio non riesco a digerirla.

Continue reading “Twilight: swarovski vegetariani”

WordPress 2.7 – update

Questa mattina ho aggiornato questo blog ed anche qua sembra che sia tutto ok.

bacheca-wordpress-27

L’unico “problema” riscontrato è stato con Lighter Menus che se attivato fa “sparire” la barra del menu laterale.
Per arrivare al pagina di gestione plugin, che mi avrebbe permesso di disattivarlo, ho dovuto digitare l’indirizzo manualmente (nomesito.com/wp-admin/plugins.php).

Già che c’ero ho disattivato anche Admin Big Width che con questo aggiornamento è diventato completamente inutile.

Finito l’aggiornamento, fatto con il plugin automatic upgrade, in bacheca avevo un avviso che mi indicava la presenza di un ulteriore aggiornamento: Si trattava della localizzizzazione in italiano.

Ho quindi colto l’occasione per provare l’aggiornamento automatico nativo… che è fallito per problemi di permessi sul server. 🙁
Ho provato quindi a fare un chmod resettando i permessi e questa volta è andato tutto liscio.

Per chi è in hosting questa cosa potrebbe dare qualche fastidio ma qualche giorno ho leggevo di una modifica al file di configurazione che dovrebbe risolvere aventuali problemi.

Concludo con un un piccolo commento che ho chiesto all’amico di ieri.

Molto più chiaro, molto più evidente, molto più intuitivo.

Mi hanno aggiornato WordPress alla versione neonata 2.7 e sembra che i miei blog non subiscano danni gravi.
L’impressione è che l’impostazione delle pagine sia più vicina alle capacità del blogger medio… diciamo non professionista.

All’apertura trovi tutto lì in qualche riquadro ed una banda laterale che fa da menù. Immediata la gestione dei post e delle pagine, dei media e naturalmente dei commenti. Come anche quella dei link presenti nel blog.
Insomma è tutto già pronto nella barra laterale.

Interessante per avere un panorama del proprio lavoro il box col numero di post, pagine, categorie e quant’altro (ma ho il dubbio che mai mi servirà praticamente) e molto interessante il box per il Quickpress. In pratica se avete uno scoop improvviso da pubblicare prima di tutti dovreste essere in grado di farlo (!!!)
Ora naturalmente aspettiamo wordpress 2.7 alla prova dell’uso quotidiano per scoprire cosa è perfetto e cosa invece funzionava meglio prima.

p.s. (importante)
L’impressione è che sia anche un pò più veloce…

Piccole storie nella Storia di Puglia

Interrompo il mio silenzio per una segnalazione particolare:

Chi mi conosce sa bene che la letteratura (e ancor più la poesia) non sono certo tra le mie passioni.

Non potevo però certo far finta di niente quando Gabriele (il mio amico poeta) mi ha mandato il link per scaricare gratuitamente il suo nuovo libro.

Così l’ho sfogliato provato a leggerlo.

Beh… non mi addentro in un’analisi letteraria della poesia e nemmeno in considerazioni sulla storia della Puglia che lui racconta in maniera così… “particolare” però non posso far finta di niente di fronte allo stile utilizzato.

Piccole storie nella Storia di Puglia

Se avrete voglia di scaricare Piccole storie nella Storia di Puglia troverete una serie di poesie scritte in una maniera decisamente strana che proprio non potrete fare a meno di chiedervi come cavolo gli sia venuto in mente.

Per chi vuole, grazie a lulu.com, è disponibile il download gratuito ed eventualmente condividere le vostre impressioni direttamente sul suo blog