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Montate automaticamente periferiche USB

Ubuntu e molte altre distribuzioni “desktop” ci hanno abituato a quella piccola magia chiamata automount che permette il colleganeti automatico al filesystem di periferiche USB come un dischi removibili o sempici chiavette.

In pratica ci evita la “noia” del mount.

Come dicevo qualche riga sopra questa funzionalità è presente in moltissime distrubuzioni dotate di Desktop environment ma nel caso volessimo usarla sulla nostra debian minimale dobbiamo installare un pacchetto aggiuntivo.

liunx-usbmount

Fino a ieri avrei suggerito autofs il quale funziona egregiamente a patto di avere voglia di fare qualche piccola configurazione ma, oggi, dopo aver fatto una piccola ricerca per rispondere ad un mail ricevuta da un certo Riccardo sono venuto a conoscenda di USBmount.

The USBmount Debian package automatically mounts USB mass storage devices (typically USB pens) when they are plugged in, and unmounts them when they are removed. The mountpoints (/media/usb[0-7] by default), filesystem types to consider, and mount options are configurable.

Essendo presente nei reposity debian è sufficente il solito:

# apt-get install usbmount

Come già scritto anche in queste pagine il mount di chiavette formattate con fat32 richiede una modifica al file di configurazione (“/etc/usbmount/usbmount.conf”) aggiungendo “vfat” all’elenco dei filesystem riconosciuti.

FILESYSTEMS=”vfat ext2 ext3″

Infine per applicare i cambiamenti è necessario riavviare udev

# /etc/init.d/udev restart

A questo punto per poter poter accedere alla nostra chiavetta USB ci basterà spostarci sotto “/media/usb” (ovviamente dopo averla inserita) 😉

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pensieri ... e parole software web e tecnologia wordpress

WordPress piglia tutto

Il titolo di questo post vuole rifarsi al nome di un vecchio gioco di carte che dava a wordpress all’asso il potere di prendere tutte le carte sul tavolo. Non vi preoccupate, adesso vi spiego meglio cosa voglio dire.

Dall’inizio del 2008 diverse persone hanno deciso di abbandonare il loro sistema di blogging e passare a wordpress.
Tra queste alcuni sono amici come nel caso di Alberto, altri sono personaggi di un certo “rilievo” come nel caso di Gianluca Neri e Massimo Mantellini.

Questa lenta transumanza mi è passata sotto gli occhi senza troppo rumore sino a quando ho letto della migrazione di Apogeo On line.

migrazione-a-wordpress

In questo caso, anche se non saprei dire il perchè, mi ha un po’ sorpreso ed ho iniziato a pensare a come il lavoro di Matt sia ormai arrivato ad un livello di maturazione tale da poter essere usata come CMS a livello professionale.

Non che avessi dubbi sulla validità di questo prodotto e d’altronde anche in occasione del drupal day avevo espresso chiaramente il mio pensiero.

Ovvio che non siamo di fronte alla soluzione universale ma come continuo a ripetere penso che per molte realtà sia sicuramente una validissima alternativa.

Quello che forse in italia manca ancora è un adeguato supporto tecnico in quanto ho l’impressione che siano relativamente poche le società in grado di offrire le competenze necessarie per una personalizzazione di qualità, e se questa mia visione è vera sarà un freno alla sua diffusione in ambienti professionali.