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WordPress: qualità e quantità

[polemica on]
Da qualche giorno sto seguendo le conversationi su twitter con il tag #wordpress e sinceramente mi aspettavo un po’ più di qualità.

Moltissime segnalazioni portano ad articoli veramente banali. E non parlo solo delle migliaia di raccolte plugins che titolano robe tipo “I migliori plugin per …” (che spesso portano a roba vecchia e superata), ma in generale la comunità è povera di contenuti di qualità.
[polemica off]

Ovviamente mi rendo conto che questo non è un problema che possa essere riferito solo WordPress ma che affligge un po’ tutta la rete.

Nonostante questo vedere decine di articoli “fotocopia” dopo l’annuncio delle beta2 mi ha fatto un po’ tristezza (senza contare il fatto che la fonte nella maggior parte dei casi non era nemmeno citata).

 

La selezione di siti che seguo tramite rss va leggermente meglio anche se il numero di articoli e/o snippets interessanti è un po’ in calo.
Ovviamente in tutto questo ci sono le eccezioni e sia su questo sito che sul mio twitter cerco di segnalare quello che a mio giudizio può essere interessante da condividere.

Pochi comunque rimangono gli articoli tecnici di approfondimento e come dice scribu per diventare “guru” bisogna imparare a leggere il sorgente del core.

In generale è curioso vedere come a questo appiattimento dei contenuti si affianchi invece una continua crescita della popolarità ed utilizzo in ambito business.
Forse anche in questo campo vale la regole che dice “l’importante è parlarne”…

Aggionamento 2015
Le cose non sono cambiate e sui gruppi Facebook la meta delle domande è: Conoscete un plugin gratuito per #mettiunaparolaacaso

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pensieri ... e parole

Andare alla fonte

Da qualche settimana ho aggiunto al mio aggregatore alcuni “nuove” fonti. In verità dire “nuove” è un po’ un eufemismo in quanto si tratta di blog decisamente conosciuti ma che per quanto mi riguarda hanno iniziato a fare parte delle mie letture giornaliere da pochissimo tempo.

Voglio provare in questo modo a raggiungere la “notizia” senza passare dalla ripubblicazione dei siti italiani e nel frattemo acquisire un po’ più di confidenza con la lingua inglese.

andare-alla-fonte

La selezione fatta raccoglie siti il cui argomento principale riguarda il web design e la programmazione web decidendo di escluderemostri sacri” come engadget, gizmodo, mashable e gigaom.

Sto però valutando l’inserimento di blog un po’ più “personali” come quello di Robert Scoble, Simon Willison e John Resig ma dando una veloce occhiata al loro archivio non ho trovato molti elementi di mio interesse.

Ecco quindi le “nuove” letture che sarei però lieto di ampliare dietro i vostri consigli.

  1. A list a part
  2. ars technica
  3. css3.info
  4. Life hacker
  5. problogger
  6. sitepoint
  7. sixrevisions
  8. smashingmagazine
  9. techcrunch
  10. Tips & Tricks for ASP.NET

Un’ultima richiesta: se qualcuno di voi usa Google Reader mi piacerebbe scambiare i post “condivisi“. Ho iniziato a farlo con Gioxx e la trovo un’attività molto “stuzzicante”.

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pensieri ... e parole review sviluppo

3 libri per un web developer

Mi è stato chiesto di consigliare qualche libro in italiano ad un “web developer 2.0” alle prime armi.
Senza entrare nello specifico di un linguaggio lato server, voglio provare a fare un breve elenco di quelli che per il sottoscritto sono stati fondamentatali.

3-libri-per-un-web-developer

  • Cascading style sheets. La guida completa” di Eric A. Meyer.
    Partiamo dai CSS. Lo studio dei foglio di stile è secondo me la prima cosa da fare. Conoscere e capire come funzionano margin, padding e allineamento è fondamentale per progettare siti senza strutture rindondate.
    Per ulteriori appofondimenti consiglio anche Lo zen e l’arte del Web con il CSS
  • Javascript” di Flanagan David.
    Da affiancare alla conoscenza dei fogli di stile c’è sicuramente Javascript che è necessario per avere la padronanza dello sviluppo lato browser. Imparare “bene” questo linguaggio è una cosa che richiede molti anni di esperienza ma i rudimenti devono essere chiari a qualsiasi sviluppatore.
    ( nb. Questo libro è ormai un po’ vecchiotto ma in verità non ne conosco altri altrettanto validi. E’ uscita la 5° edizione in inglese.. )
  • XML, il linguaggio che rivoluzionerà il Web” di Elliotte Rusty Harold.
    Conclude la serie XML a cui arrivo direttamente senza passare da HTML in quanto lo voglio considerare già nel bagaglio di conoscenza di chi vuole definirsi “web developer
    Anche questo libro è molto vecchio e sembra che non sia più neanche in commercio. In alternativa suggerisco “Introduzione a XML” che, anche se non ho letto, mi sembra abbastanza valido.

In appendice metto ancora questo: Learning jQuery.
E’ in inglese ma penso che sia ottimo punto di partenza per studiare JQuery che rappresenza sicuramente uno dei migliori framework javascript in circolazione.

Altri suggerimenti?