Categorie
featured sviluppo tutorial wordpress

WordPress e qualità: sistemi di cache manuali

Per parlare di qualità, tra le tante cose, si devono definire requisiti ed obiettivi e poi trovare degli indicatori per poterli misurare.
Io sto cercando di intrudurre una serie di linee quida nel mio modo di sviluppare ad una di queste si riferisce alla velocità ed al numero di query con cui vengono generate le pagine.

 

Gli indicatori che mi danno la misura e mi permettono di capire se sto rispettando i miei requisiti sono di tre tipi:

  1. Lato browser: YSlow, Page Speed ma anche il pannello “Net ” di Firebug. Con questi verifico i tempi di caricamento dei singoli componenti della pagina ed eventuali colli di bottiglia nel caricamento di js.
  2. Lato server: XHProf . Si tratta di un profiler gerarchico per verificare i tempi di esecuzione di ogni singola funzione.
  3. Lato WordPress: Debug Query e Debug Object. Tramite questi plugin ho sotto controllo il numero di query ed un dettaglio dei singoli oggetti interni a WordPress.

E’ ovvio che uno dei primi livelli di ottimizzazione sia l’intruduzione dei sistemi di cache.
Un uso appropriato può farci risparmiare diverse query e parecchi ciclo di CPU ma dato che in molti hanno già parlato dei plugin che possono aiutarci nella gestione “semiautomatica” della cache vado oltre e vi segnalo solo un articolo fatto da qualcuno che si è anche preoccupato di andare un po’ più a fondo preparando qualche test.

Categorie
wordpress

WordPress come alternativa a Delicious

Prima dicono che delicious sia destinato a morire poi che (forse) rimarra attivo ma che cambieranno server (e sponsor) in quanto per yahoo non è più “strategico”.
Comunque vada a finire io ho 1325 bookmarks selezionati e taggati che mi dispiacerebbe perdere.

Come hanno già fatto altri ho esportato il mio file e cercando un’alternativa mi capita di leggere attraverso un post di Paolo del sistema di bookmarklet integrato in WordPress.

Decido quindi di fare un paio di esperimenti e dopo essermi creato un installazione in locale, aver selezionato un tema appropriato e configurato un plugin sono arrivato a questo risultato.

Per l’importazione dei link di Deliciuos su WordPress ho notato che passando da un file OPML si perdono i tag ma c’è chi ha preparato un plugin per l’importazione via XML.
Fate attenzione che se volete recuperare il file in formato XML bisogna passare tramite le API usando questo indirizzo (sostituendo utente e password con quelle del vostro accout):

https://user:password@api.del.icio.us/v1/posts/all

Per averci “giocato” un paio d’ore sono molto soddisfatto ma mi piacrebbe fare un paio di modifiche al template per mettere l’elenco delle tag su più colonne e riorganizzare le dimensioni tagcloud. Valuterò nei prossimi giorni se mettere il tutto su un server di produzione ma sono un po’ preoccupato per le perfomance che in locale non danno problemi ma temo per il carico del database su query con filtri a tag multiple.

Un grazie a Stephanie per l’idea ed il template.

Categorie
review wordpress

WordPress: 3 plugin da mettere nei bookmarks

Avrei voluto scrivere un post per ognuno di questi plugin ma visto l’andazzo meglio ottimizzare ed accontentarsi di unabreve recensione.

Nota: Tutti questi plugin sono stati testati e provati dal sottoscritto.

Headline Split Tester

Se avere un buon titolo sappiamo che è importante non sempre è così facile decidere cosa scrivere.
Con Headline Split Tester possiamo prepararne uno alternativo e verificare quale dei due ha avuto le migliori performance. In pratica un semplice e volece A/B Test. Se avete tempo leggete anche questo.

Watermark Reloaded

Se siete ossessionati da chi vi “ruba” le immagini o da chi fa hot-link. Ecco una soluzione veloce per applicare un piccolo watermark sulle vostre immagini. Il plugin si attiva ogni volta che viene fatto l’upload dell’immagine quindi non ha nessun impatto sulle prestazioni. Il risultato potete vederlo sulle immagini di questo post. Occhio che per funzionare ha bisogno delle librerie GD installate.

Fuzzy Seo Booster

L’idea sembra buona anche se non saprei dire quanto possa funzionare. Il plugin crea un widget che visualizza per ogni pagina le keyword con le quali i motori di ricerca ci hanno regalato una visita. Le keyword sono presentate dentro un lista non ordinata ed un H2 come se fossero una tagcloud. Penso che questa tecnica renda al meglio su siti già ben posizionati e con un buon traffico dai motori di ricerca. Peccato che sia così evendete il link al sito degli autori…

Categorie
featured wordpress

WordPress: XML Sitemap e Custom Post type

Su quasi tutte le installazioni WordPress di cui seguo lo sviluppo è mia abitudine installare e configurare la generazione della sitemap attraverso questo plugin: Google XML Sitemaps.

Poi, come già vi dicevo quando parlavamo di checklist, vado a segnalare la presenza della sitemap sui webmaster tools.

Succede però che per un sito in cui i contenuti sono stati pensati facendo un largo uso dei Custom Post Type mi accorga che il crawler legga solo una piccola porzione delle pagine preparate.

Penso ad un errore nella configurazione dei permalink e cerco tra gli errori si scansione ma non trovo nulla. Poi leggo meglio il numero di “URL inviati” e trovo 4 (quattro).

Essendo le pagine sul sito oltre 50 decido di dare un’occhiata alla sitemap (in genere http://nomesito.it/sitemap.xml) e mi accorgo che dentro questo file xml mancano tutti i riferimenti alla pagine di tipo Custom Post Type.

Dopo qualche tentativo tra cui, riconfigurazione del plugin e rigenerazione della sitemap, vedo che la situazione non cambia e decido di dare un’occhiata al codice: (file: sitemap-core.php, riga 1747)

(post_status=’publish’ AND (post_type=’post’ OR post_type=”))

Bene, per lo meno adesso sappiamo il perchè: i Custom Post Type non vengono neppure presi in considerazione.
La cosa più veloce che mi è venuta in mente per risolvere il problema è stata una piccola aggiunta a quel pezzo di codice:

(post_status=’publish’ AND (post_type=’post’ OR post_type=’xxx’ OR post_type=”))

(dove “xxx” è il nome del mio Custom Post Type)

Modifico, salvo, carico in in ftp, rigenero la sitemap e faccio un controllo: molto bene adesso le pagine ci sono tutte…

Mentre aspetto che il crawler ripassi ne approfitto e faccio un ricerca per capire se sono l’unico ad aver riscontrato questo “difetto” ed ovviamente ho trovato chi ha risolto meglio di me creando un plugin che estende l’originale di Arne Brachhold ed aggiunge automaticamente tutti i Custom Post Type pubblici. (escude quindi attachment, revision, ecc…).

Questo il link: GUAR Sitemap