Assistenza remota con Putty e Vnc

Immaginiamo il seguente scenario:
Ci viene richiesto di fare assistenza su un macchina all’interno di una rete locale connessa a internet dietro un firewall

es.
Pc assistenza –> Internet –> Firewall –> ( rete locale ) –> Pc Remoto

La vpn non è presente e non è possibile installarla ma disponiamo di un accesso ssh ( senza alcun permesso ) al firewall ( magari con ip fisso ) e conosciamo l’ip della lan della macchina remota.
Ovviamente sulla macchina remota deve essere installato il servizio VNC.

Soluzione:
Lanciamo putty e configuriamo nella sezione "SESSION" ip e porta del firewall sulla quale è diponibile il server ssh ( di standard sulla porta 22 ma per motivi di sicurezza potrebbe anche essere diverso ). Come protocollo ovviamente selezioniamo ssh. Poi nella sezione "CONNECTION->SSH->TUNNELS" nella parte relativa al port fordwarding inseriamo i dati del servizio vnc:
SourcePort: 5900 ( questa è la porta standard ma vale il discorso della porta ssh del firewall)
Destinazion: "ip_pc_remoto:portavnc" ( es. 192.168.0.34:5900 )
Verifichiamo che sia selezionato il pallino affianco a "local"
A questo punto premiamo il pulsante Add.
La nostra configurazione dovrebbe apparire simile a questa : "L5900 192.168.0.34:5900"
Fatto questo clicciamo su open e inseriamo user e password per l’accesso al firewall.

Da questo momento ogni pacchetto inviato su localhost ( 127.0.0.1 ) sulla porta 5900 verra girato da putty sulla macchina remota.
Ne consegue che lanciando vnc viewer e indicato come indirizzo server "localhost" ci collegheremo al pc remoto il quale molto probabilmente ci chiederà la password per accedere alla sessione dell’utente.

Lo stesso giochino funziona anche con terminal server a patto che il pc remoto abbia il servizio attivo ( es. windows 2000 server) La porta remota in questo caso sara la 3389 (es. L3389 192.168.0.34:3389 ) .
Se avete problemi a collegarvi su "localhost" usando il remote desktop connection potete provare a digitare 127.0.0.1.

Link di riferimento:
putty
Real Vnc

Sperando che a qualcuno possa servire …

Ottenere informazioni su un sistema *nix

Oggi collegandomi ad un firewall per fare manutenzione non ricordavo quale versione del kernel fosse installata ….

Il comando che ho usato è uname, con il parametro -a in modo da farmi dare più informazioni possibili

~# uname -a
Linux linuxbox 2.4.18-bf2.4 #1 Son Apr 14 09:53:28 CEST 2002 i686 GNU/Linux

Le informazioni che restituisce sono:

  • kernel name
  • hostname
  • kernel release
  • kernel version
  • machine processor type
  • operating system

Per ulteriori informazioni “man uname” ….

Qual’ è la dimensione di queste sottodirectory ?

Nei giorni passati ho avuto la necessità di sapere in modo ricorsivo la dimensione di una directory a delle sue sottodirectory.
Dopo un po’ di ricerche ho scoperto il comando “du
ecco alcuni esempi …

per sapere la dimensione di una specifica directory
# du -shc nomedir

per vedere il dettaglio delle dimensioni di una specifica directory
# du -mhc nomedir

per avere il dettaglio con risultati ordinati dalla più piccola alla più grande
# du nomedir | sort -n

per avere il dettaglio con risultati ordinati e filtrati per le cartelle piu grandi di 10000
# du nomedir | sort -n | grep [1-9][0-9][0-9][0-9][0-9]

nel mio caso ho messo sotto crontab questo comando , che mi manda giornalmente il dettaglio della dimensione
du nomedir | sort -n | grep [1-9][0-9][0-9][0-9][0-9] | mail maurizio -s "rapporto automatico mailserver"

usare tar – tar.gz – tar.bz2

GLi usi più comuni di Tar sono:

  1. Creare archivi
    # tar -cvf nome_archivio.tar nome_cartella_da_comprimere
    
  2. Estrarre archivi
    # tar -xvf archivio.tar
    
  3. Elencare il contenuto ( … senza estrarre i file dell’archivio )
    # tar -tf archivio.tar
    

Questo è il significato delle opzioni usate

c: crea un archivio
f: specifica un file da estrarre o da creare
x: estrae un archivio
t: permette di mostrare il contenuto degli archivi
v: dà in output maggiori informazioni sui file 

Non dimentichiamo che tar è un utility che serve solo ad archiviare, non riduce quindi lo spazio occuato dai file.
Considerando che gzip e bzip2 comprimono ma non archiviano possiamo dire che solo coniugando l’uso delle due utility (basta aggiungere una z, gzip, o j, bzip2, alle opzioni del comando tar) possiamo “archiviare” cartelle compresse.

Ecco come fare:

  1. Comprimere archivi con gzip (.tgz o tar.gz)
    #  tar -czvf nome_archivio.tgz nome_cartella_da_archiviare
    
  2. Comprimere archivi con bzip2 (.tar.bz2)
    # tar -cjvf nome_archivio.bz2 nome_cartella_da_archiviare
    
  3. Decomprimere archivi creati con gzip (.tgz o tar.gz)
    # tar -xvfz ./nome_archivio.tgz
    
  4. Decomprimere archivi creati con bzip2 (.tar.bz2)
    # tar -xjvf ./nome_archivio.tar.bz2
    
  5. Listare il contenuto degli archivi compressi
    # tar -ztf nome_archivio.tar.gz