Amadio Denise e lo spam filantropico

PURTROPPO NON E’ UNA BUFALA.
E’ LA FIGLIA DI UN MIO AMICO E’ SCOMPARSA IERI NEL TARDO POMERIGGIO
A MILANO E DA QUEL MOMENTO NON SE NE HANNO PIU’ NOTIZIE.

LE FORZE DELL’ORDINE HANNO AUTORIZZATO DA POCO LA DIVULGAZIONE
DELLA NOTIZIA AGLI ORGANI DI STAMPA E TELEVISIVI.

SE HAI LA POSSIBILITA’ DI FAR GIRARE IL PIU’ POSSIBILE QUESTO
VOLANTINO TE NE SAREI GRATO CON TUTTO IL CUORE.

GRAZIE MILLE Mxxxxxxxx Gxxxxxxxxx

Nonostante sia passata più di una settimana dalla conclusione di questa vicenda continuo a ricevere mail con questo appello.
Normalmente rispondo al mittente in modo in po’ brusco con una frase del genere:
… prima di girare una mail come questa INFORMATI !!!!

Lo dico perchè io così ho fatto, ed il primo ( P-R-I-M-O ) risultato di google è un post di Paolo ( ovviamente un blog … ) in cui ci viene dato un’aggiornamento della vicenda.

Ma il motivo di questo post è la contro-risposta che ho ricevuto da un mio caro amico; riporto testuali parole:
… e che ne sapevo, a me è arrivata oggi.

Dopo un attimo di sconforto e sgomento ho deciso, a risco di essere antipatico, di provare con un approccio meno sintetico che, non me ne vogliate, condivido anche su queste pagine.

“Quello che voglio dirti è che in generale è necessario diffidare in modo assoluto quando ci si trova davanti a messaggi del genere, e partendo da questo doveroso presupposto, solo dopo un verifica ci si può prendere la responsabilità di girarla ai propri contatti.

Molto raramente questi appelli sono autentici e nei pochi casi in cui lo sono il fattore tempo li rende iniqui se non dannosi.
Ricordo il caso di un bambino malato che chiedeva delle cartoline dal mondo che sono continuate ad arrivare anche dopo la sua dipartita.”

Grazie alla rete, con una una semplice ricerca, chiunque è in grado di verificare l’autenticità della maggior parte delle notizie, e non so se è una partita persa, ma mi piace pensare che aumentando il livello di consapevolezza delle persone, queste vivranno in modo più critico le informazioni che ricevono, a partire delle catene via mail per continuate con l’informazione che ci danno televisione e giornali.

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