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software wordpress

Windows, VVV e forward SSH

In questi giorni di calma e di “non vacanza” sto facendo qualche esperimento per migliorare i sistemi di “automazione” e sviluppo qui in ufficio e visto che in passato avevo già lavorato con VVV ho fatto qualche prova per importare i siti su cui sto lavorando.

Una volta fatta l’installazione base con VirtualBox e Vagrant e VVV mi sono subito scontrato con un problema che mi ha tenuto fatto perdere diverse ore.
Partiamo con il dire che sotto windoz, Vagrant deve avere i permessi di “administrator” altrimenti non riesce e modificare il file hosts, ma in ogni caso facendo provision da un repo privato non riuscivo a passare la chiave ssh per autenticarmi.

In VVV la configurazione del Vagrantfile prevede già il forwarder agent attivo di default ma purtroppo la versione di ssh di windoz non implementa questo meccanismo (o perlomeno io non sono riuscito a farla funzionare).

config.ssh.forward_agent = true

Per risolvere ho dovuto mettere un paio di pezze ricorrendo al forward offerto da Putty ma ovviamente la chiave generata via shell con ssh-keygen (e che era già configurata su github e bitbucket) non viene riconosciuta.
Dopo un paio di ricerche google mi suggerisce di usare puttygen ed in questo modo riesco ad importare la mia chiave privata e esportarla con estenzione .ppk

Tento un provision del singolo sito su cui avevo già sistemato e committato i file “vvv-hosts”, “vvv-init.sh” e “vvv-nginx” ma mi rendo conto che il database è ovviamente vuoto e mancano gli uploads.

$ vagrant provision --provision-with site-nomesito

Aggiungo quindi una riga dopo la creazione del db ed un piccolo rsync per alliniare i media per avere una copia completa di quanto in produzione:

mysql -u root --password=root weagentz < ${VVV_PATH_TO_SITE}/dump/nomesito.sql

Ok, adesso a parte quelche redirect da sistemare funziona tutto.
Domani sistemo o scafolding che avevo fatto con grunt-init mettendo i file per vagrant e da settembre facciamo qualche mese di test per capire se in questo modo la produttività ne avrà beneficio.

Nei prossimi giorni vorrei approfondire anche VVV Site Wizard e Variable VVV per vedere se ha senso sostituire la parta fatta con grunt-init.

Lascio ancora questo link per chi volesse provare alternative a VVV.

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segnalazioni software

Dropbox regala 1Gb di spazio

Dropbox è un servizio di backup online con sincronizzazione dei file in locale.

In pratica, tramite un programmino che lavora in background, viene messo online tutto ciò che sposto e/o copio in una delle cartelle prefissate, e nel caso ne avessi bisogno ci posso accedere anche attraverso una comoda interfaccia web.

Se apri un account gratuito hai 2Gb a disposizione. Se lo apri tramite il mio referrarls sia tu che io ne avremo 250Mb in più.

A tutto questo si aggiunge il contest che Dropbox ha lanciato in questi giorni e che se  completao, anche nella peggiore delle ipotesi, ti più regalare 1 Gb di spazio un più.

Dato che alcune delle domande non sono proprio immediate vi lascio questo link dove il buon Gioxx ha pubblicato la soluzione.

Mi raccomando: se dovete ancora iscrivervi usate questo link cosi voi avrete un po’ di spazio un più, ma sopratutto ne ragalerete un po’ anche a me…

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software sviluppo

DrupalCamp Torino 2010 ed il modulo Solr

Che sabato scorso sia andato a sentirmi qualche speech al DrupalCamp l’ho già detto, ma voglio ancora appuntarmi un paio di cose interssanti che ho sentito a che mi piacerebbe approfondire.

Bello il talk di presentazione fatto da horncologne che mi ha dato una visione più completa sulle caratteristiche e funzionalità di Drupal (di cui spero di poter recuparere le slide) ed interessante l’approccio al salvataggio delle configurazione su file, ma quello che mi ha “illuminato” è stato il talk su Solr. (In verità il talk era sul modulo per drupal che ne permette l’interfacciamento questo è un dettaglio… )

Di Solr ne avevo solo sentito parlare ma a suo tempo non ne avevo capito le potenzionalità ed in quali contesti poterlo sfruttare.

Penso che il progetto Apache Solr possa essere definito come un “motore di ricerca” al quale dare in pasto dei dati e che dopo averlo messo nelle condizioni di indicizzarle è in grado di poter restituire i risultati con delle logiche complesse che nulla hanno a vedere con una serie di “select from where”.

Oggi, dopo aver letto qualche documento, ho le idee decisamente più chiare e spero a breve di poterlo utilizzare in un progetto che è in fase di definizione e che potrebbe essere un’ottima occasione per approfondere le problematiche relative alla sua installazione ed alla sua configurazione.

L’interfacciamento in questo caso andrebbe fatto con un applicazione custom che viene valorizzata tramite un plugin per WordPress presente lato amministrazione ma le logiche di hook per l’invio dei dati sarebbero simili a quelle presenti nel modulo Drupal.

Se qualcuno avesse avuto esperienze simili e volesse aiutarmi a fare un plugin “wp-solr” sappia che è il benvenuto…

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featured software tutorial

imapsync: trasferire una casella imap

Imap è una gran bella comodità e quando ti abitui finisci per non poterne fare più a meno.
Se poi sei anche il sysadmin del server che ospita la tua casella e per ovvie ragioni non hai problemi di spazio è come avere una “gmail” ancora più comoda.

L’unico problema è quando arriva il momento di cambiare server.
Ecco che allora ti fai una domanda: “ma io la posta come la sposto da un server all’altro?

Inizialmente ho pensato di fare la migrazione passando attraverso un client (vedi thunderbird) ma la cosa, avendola sperimentata con alcuni clienti, sarebbe stata decisamente lunga….