Bambu Studio 1.8: le novità della versione 1.8.2 di dicembre 2023

Le novità di Bambu Studio 1.8.2, la versione di dicembre 2023 che ha introdotto filamenti e stampanti personalizzati, spurgo automatico, connettori e il supporto alla A1, verificate sulle note di rilascio ufficiali.

Questo articolo su Bambu Studio 1.8 è stato pubblicato per la prima volta nel 2023 e aggiornato a ottobre 2026: i commenti più vecchi si riferiscono alla versione originale.

A dicembre 2023 il marketing di Bambu Lab sembrava non fermarsi mai: la A1 era appena stata annunciata e, poco prima di Natale, arrivava anche Bambu Studio 1.8 nella sua versione ufficiale, la 1.8.2 del 14 dicembre. Io lo usavo già in beta sulla mia P1P e l’avevo raccontato qui traducendo a caldo le note di rilascio; a quasi tre anni di distanza ho ripulito l’articolo, verificato ogni voce sulle release ufficiali e aggiunto cosa è rimasto di quelle novità nelle versioni di oggi.

In breve: Bambu Studio 1.8 ha aperto lo slicer al mondo esterno. Ha introdotto la creazione di filamenti e stampanti personalizzati, l’esportazione e l’importazione dei profili, il calcolo automatico dello spurgo nei cambi colore, i connettori snap e a coda di rondine nello strumento di taglio, i supporti organici presi da PrusaSlicer, la gestione dei file sulla memoria di P1P, P1S e A1 mini e il supporto alla A1.

Cerchi come si usa Bambu Studio oggi? Questo articolo racconta una versione precisa. Per l’installazione, l’italiano, i piatti multipli, l’AMS e l’invio della stampa trovi la guida aggiornata a Bambu Studio in italiano, con gli screenshot della versione 2.8.



Perché la 1.8 era importante

Fino alla 1.7 Bambu Studio era quasi uno slicer «chiuso» sulle stampanti e sui filamenti del marchio; la 1.8 ha reso semplice uscire da quel recinto.

Il percorso della 1.8 è stato lungo: la prima beta pubblica è uscita il 9 novembre 2023, poi altre due beta, e infine la release ufficiale 1.8.2 del 14 dicembre, che rimanda alle note delle beta per l’elenco completo delle novità rispetto alla 1.7.7. Le voci erano tantissime: la nota della prima beta ne elenca oltre cinquanta fra miglioramenti e correzioni.

Perché era importante allora? Chi usava filamenti di altre marche doveva accontentarsi dei profili «Generic», con tutti i problemi di mappatura dell’AMS che ne derivavano, e chi aveva una stampante non Bambu doveva costruirsi i profili a mano. Con Bambu Studio 1.8 entrambe le cose diventavano procedure guidate, e lo slicer si avvicinava a PrusaSlicer e a OrcaSlicer su funzioni che la comunità chiedeva da tempo, come i supporti organici.

Per me, che allora stampavo quasi solo con la P1P e con qualche bobina di marche diverse comprata per curiosità, la differenza si è vista subito: niente più profili «Generic» rinominati a mano e niente più dubbi su quale slot dell’AMS avrebbe scelto lo slicer. È una di quelle versioni che non cambiano l’aspetto del programma ma cambiano il modo in cui lo usi, ed è il motivo per cui ho voluto tenere viva questa pagina invece di cancellarla.

Filamenti personalizzati

Dalla pagina di modifica del filamento si può creare un filamento personalizzato, oppure un preset per un filamento esistente, con marca, tipo e parametri propri.

Bambu Studio 1.8: creazione di un filamento personalizzato dalla pagina del filamento
La creazione di un filamento personalizzato in Bambu Studio 1.8 (immagine dalle note di rilascio).

Prima della 1.8 un PLA di un’altra marca finiva sotto «Generic PLA» e l’AMS faticava a riconoscerlo. Con i filamenti personalizzati crei un profilo con il nome e i parametri giusti, e sulle X1 e X1C, con il firmware 1.6.6, quei filamenti si potevano scegliere anche dalla stampante come se fossero di sistema. Bambu Lab aveva pubblicato anche una pagina del wiki con le istruzioni.

Stampanti di terze parti

Una procedura guidata crea i preset per stampanti non supportate o per una testina modificata, e i profili si possono esportare e importare per condividerli.

Bambu Studio 1.8: procedura guidata per creare il profilo di una stampante personalizzata
La procedura per creare una stampante personalizzata introdotta in Bambu Studio 1.8.

I profili creati finiscono fra gli User Presets e si comportano come quelli ufficiali. Nello stesso rilascio arrivava l’esportazione e importazione di profili di stampante, filamento e processo, utile per passarli a un amico o per spostarli su un altro computer senza cloud: i formati accettati in importazione erano .json, .bbscfg, .bbsflmt e .zip.

Esportazione e importazione dei profili di stampanti, filamenti e processi in Bambu Studio 1.8
Esportazione e importazione dei profili in Bambu Studio 1.8.

Nella 1.8.2 ufficiale sono stati aggiunti anche i profili per le Creality K1 e K1 Max, un contributo della comunità: un piccolo segnale di quanto lo slicer stesse diventando usabile anche fuori dalla famiglia Bambu.

Lo spurgo si calcola da solo

Nella stampa multicolore i volumi di spurgo si ricalcolano da soli ogni volta che aggiungi un filamento o ne cambi il colore.

Ricalcolo automatico dei volumi di spurgo nella stampa multicolore di Bambu Studio 1.8
Il ricalcolo automatico dei volumi di spurgo in Bambu Studio 1.8.

Nella stampa multicolore è facile dimenticarsi di aggiornare la tabella dello spurgo, cioè quanto filamento buttare a ogni cambio per non sporcare il colore successivo, e il risultato sono pezzi con sfumature indesiderate. Con Bambu Studio 1.8 il calcolo diventava automatico; nella stessa versione la torre di pulizia mostrava anche il suo peso nel riepilogo, così sapevi quanto ti costava davvero quel cambio di colore.

Connettori snap e coda di rondine

Lo strumento di taglio ha guadagnato i connettori a incastro snap e il taglio a coda di rondine, con codice adattato da PrusaSlicer.

Connettore a incastro snap creato con lo strumento di taglio di Bambu Studio 1.8
Il connettore snap di Bambu Studio 1.8 per unire due metà di un modello tagliato.
Taglio a coda di rondine con lo strumento di taglio di Bambu Studio 1.8
Il taglio a coda di rondine introdotto in Bambu Studio 1.8.

Per me era la novità più bella: tagli un modello troppo grande per il piatto e Bambu Studio aggiunge da solo gli incastri per rimontarlo, senza aprire un programma di disegno 3D. Le note di rilascio ringraziavano esplicitamente PrusaSlicer e i suoi sviluppatori, e nella 1.8.2 è arrivato anche un avviso che propone di riparare i bordi non manifold creati dal taglio.

Bambu Studio 1.8 e le stampanti

La 1.8.2 ha aggiunto la A1, e la serie 1.8 ha portato la gestione dei file per P1P, P1S e A1 mini e il controllo del nozzle prima di stampare.

Supporto alla Bambu Lab A1 in Bambu Studio 1.8.2
La Bambu Lab A1 fra le stampanti supportate da Bambu Studio 1.8.2.
  • Supporto alla A1: la cartesiana appena arrivata nei negozi era selezionabile fra le stampanti.
  • Kit da P1P a P1S: con il kit installato e la macchina impostata come P1S, al momento dell’invio non compariva più l’avviso di compatibilità (serviva il firmware 01.05.00.00).
  • File sulla memoria: per P1P, P1S e A1 mini si potevano sfogliare i file e scaricare i timelapse dallo slicer, con il firmware aggiornato.
  • Controllo del nozzle: prima di stampare Bambu Studio verificava che diametro e durezza del nozzle fossero adatti ai filamenti.
  • Auto Bed Type: lo slicer ricorda il piatto scelto l’ultima volta per ogni modello di stampante.

Se all’epoca avevi una P1P e stavi pensando al kit, il confronto fra P1P, P1S e X1 spiega che cosa cambia fra i modelli.

Gli altri miglioramenti

Fra le decine di voci minori, alcune sono diventate abitudini quotidiane per chi usa Bambu Studio.

  • Supporti organici (Tree Organic) come nuovo stile di supporto, presi da PrusaSlicer.
  • Ricerca per nome nell’elenco degli oggetti (con Ctrl + F dalla seconda beta) e rinomina dei piatti.
  • Angolo della stiratura regolabile, per superfici superiori più lisce.
  • Posizione migliore dell’oggetto definibile nel profilo della stampante, usata dalla disposizione automatica.
  • Disposizione automatica che accetta sullo stesso piatto PLA e PETG, separando solo i filamenti a bassa e ad alta temperatura.
  • Esportazione in STL di tutti gli oggetti di un 3MF, uno per file.
  • Nuove lingue: coreano, curato da Bambu Lab, e russo, ceco e ucraino dalla comunità.

Scaricare la 1.8.2 oggi

La 1.8.2 si scarica ancora dalla sua pagina di release su GitHub, per Windows, macOS e Linux; per stampare tutti i giorni però conviene l’ultima versione stabile.

Nel 2023 scrivevo che chi aveva già Bambu Studio installato riceveva l’aggiornamento direttamente dal programma, ed è ancora così: all’avvio lo slicer ti propone la versione nuova, e nelle Preferenze puoi scegliere se ricevere anche le beta. Chi invece cerca proprio Bambu Studio 1.8.2 la trova nella pagina della release, con l’installer per Windows (eseguibile e zip), il .dmg per macOS e le AppImage per Ubuntu e Fedora.

Perché qualcuno dovrebbe volerla? Mi viene in mente un vecchio progetto da riaprire esattamente come era, il confronto fra il comportamento di due versioni dopo un aggiornamento che ti ha cambiato un parametro, o un computer datato. Per il resto la consiglio poco: le stampanti uscite dopo, dalla H2D alla P2S, nella Bambu Studio 1.8 semplicemente non ci sono, e mancano due anni di correzioni. Se proprio vuoi tenerla, installala accanto alla versione attuale e usala solo per quel progetto.

Cosa resta oggi della 1.8

Quasi tutto quello che la 1.8 ha introdotto è ancora lì, cresciuto: le novità del 2023 sono diventate le fondamenta delle versioni 2.x.

Novità della 1.8Che fine ha fatto nella serie 2.x
Filamenti personalizzatiAffiancati dal Gestore filamenti per la libreria di bobine (2.7)
Stampanti di terze partiMolti preset in più già dalla 1.10 (Creality, Anycubic, Elegoo, Geeetech)
Spurgo automaticoOttimizzato nella 2.0 e affiancato dal raggruppamento dei filamenti sul doppio nozzle
Supporti organiciI supporti ad albero sono diventati il tipo predefinito nella 2.0
Connettori e coda di rondineDalla 2.8.2 il taglio a coda di rondine conserva anche i colori dipinti
File sulla memoriaSelezione multipla per eliminare timelapse e modelli (2.5)
Cronologia di Bambu Studio dalla 1.8.2 del 2023 alla 2.8 del 2026 con le novità principali
Le versioni principali di Bambu Studio dalla 1.8.2 alla 2.8, dalle note di rilascio ufficiali.

Se stai ancora usando una versione vecchia, aggiornare conviene: a ottobre 2026 l’ultima stabile è la 2.8.2, e il modo di lavorare con piatti, colori e invio della stampa è raccontato nella guida a Bambu Studio. Tieni presente che, dalla 2.0, i 3MF salvati con le versioni nuove si aprono nelle versioni 1.x solo con la geometria.

Domande frequenti

Le domande più comuni su Bambu Studio 1.8 e sull’aggiornamento alle versioni successive.

Quando è uscito Bambu Studio 1.8?

La prima beta pubblica di Bambu Studio 1.8 è del 9 novembre 2023, la versione ufficiale 1.8.2 del 14 dicembre 2023. Sono seguite la 1.8.3 e la 1.8.4 a gennaio 2024.

Quali sono le novità principali di Bambu Studio 1.8?

Filamenti e stampanti personalizzati, esportazione e importazione dei profili, spurgo automatico, connettori snap e a coda di rondine, supporti organici, gestione dei file per P1P, P1S e A1 mini e il supporto alla A1.

Bambu Studio 1.8 è in italiano?

Sì. L’italiano è disponibile dalla versione 1.6 dell’aprile 2023 e si sceglie in Preferenze, Generale, Lingua.

Conviene ancora usare la 1.8?

No, se non hai un motivo preciso. Le versioni 2.x supportano le stampanti nuove e hanno molte più funzioni; a ottobre 2026 l’ultima stabile è la 2.8.2.

Come si crea un filamento personalizzato in Bambu Studio 1.8?

Apri la modifica del filamento dal pannello dei filamenti e usa la funzione per creare un filamento personalizzato: scegli marca, tipo e parametri, e il nuovo profilo compare fra i preset utente. Le istruzioni ufficiali sono sul wiki di Bambu Lab.

I file 3MF della 2.x si aprono nella 1.8?

Solo in parte: dalla 2.0 i 3MF creati con le versioni nuove si aprono nelle versioni 1.x con la sola geometria, senza le impostazioni.

Il regalo di Natale è scartato

La 1.8 è stata la versione che ha trasformato Bambu Studio da slicer di marca a slicer per tutti, e quasi ogni sua novità vive ancora nella 2.8.

Nel 2023 la consideravo uno degli aggiornamenti più importanti mai rilasciati, e a distanza di anni il giudizio regge: filamenti e stampanti personalizzati e connettori automatici sono cose che oggi diamo per scontate, ma sono nate lì. Se vuoi capire come lavora lo slicer adesso, parti dalla guida a Bambu Studio in italiano; le note originali della versione sono sempre sulle release ufficiali di GitHub.

E tu da quale versione sei partito? Raccontalo nei commenti, e passa questo articolo a chi ha ancora la 1.8 installata «perché tanto funziona»: magari è il momento giusto per aggiornare, e scoprire quante cose sono cambiate nel frattempo.

Maurizio Pelizzone

Maurizio Pelizzone

Sono Maurizio Pelizzone, sviluppatore WordPress da oltre vent'anni e consulente di intelligenza artificiale a Torino, co-fondatore di Mavida. Realizzo plugin e integrazioni su misura per WordPress e WooCommerce, automazioni dei processi con n8n e agenti AI, e tengo corsi e workshop su Claude Code, prompt engineering e vibe coding, in presenza a Torino o da remoto. Sono speaker ai WordCamp e autore della guida gratuita in italiano a Claude Code; se vuoi parlarmi di un progetto puoi prenotare una call conoscitiva.

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