La filosofia di RobinGood

Ruba ai ricchi per dare ai poveri” no no … quello è un altro Robin.

Il Robin che dico io, dice: “scrivi contenuti validi e mettici dentro un po’ di adsense che poi non hai più bisogno di rubare ai ricchi”

Dopo averlo ascoltato dal vivo, e riascoltato tramite radioradicale, dolmedia e foncast sono rimasto affascinato dalla sua filosofia che altro non è che il sogno di tanti blogger.

Penso di poterlo riassumere con queste parole:

“diventare indipendente da quelli che ci danno il lavoro in termini di tempo e di qualità e spendere la propria vita per fare le cose che ci piacciono profondamente, facendo in modo che queste cose non solo ci sostengano ma ci diano anche la possibilità di godere di piccole soddisfazioni, come la macchina, la casa, i viaggi ecc … “

Robin è un “micro editore” ( così si autodefinisce ) con una passata esperienza nel campo dell’advertising tradizionale, che nel 2001, nel momento del boom dei blog, ha fatto partire il proprio progetto.

Un progetto molto semplice: “creare contenuti dove poter raccogliere pubblicità contestuale“.

Ma il segreto del suo successo, che poi non è così segreto, sta nello scrivere contenuti con passione e intelligenza, cercando di fornire al lettore quell’approfondimento che in molti casi manca.

Inizialmente ero molto scettico, ascoltavo le sue parole chiedendomi come potesse adsense garantire degli introiti sufficenti a garantire quell’indipendenza economica. La sua risposta è stata molto semplice. Un CTR medio pari al 10%, se è più basso è colpa di adsense che non contestualizza a sufficenza, o non fornesce annunci.

Questo eccezionale risulatato, raggiunto anche grazie al suo innato talento comunicativo, è possibile inserendo adsense all’interno del contenuto in modo da aiutate l’algoritmo di google a capire di cosa si sta parlando e in conseguenza fornirci pubblicità appropriata.

Il resto del lavoro fa parte della promozione del sito, dove un po’ di seo ed una attenta presenza su siti come digg e del.icio.us portano il necessario numero di navigatori.

Ho raccolto anche una serie di suggerimenti pratici, che vi raccontero in un post a parte.

2 Comments

  1. Sì però ti ci devi mettere sotto. Io pure ho fatto i miei 100 dollari alla fine non facendo una mazza. Però devi generare veramente una frega di contenuti ed avere molti accessi. Entrambe le cose dan il loro da fare. In fondo lui ha 49 anni, ed ha iniziato neanche 3 anni fa a far soldi in maniera rilevante con questo metodo.

  2. Oltre RobinGood c’è molta altra gente che non si è proclamata ma che si guadagna da vivere con siti propri e pubblicità su Internet bene o meno che sia anche in maniera più facile di come lo fai lui se volete, cerchia sempre più grande ed è più facile di quello che credete 😉

    A limite lui si è messo sotto più altri su un settore specifico che è quello dei blog perchè per campare da Internet ci son ormai tanti di quei modi come le tipologie di sito esistente che sia un facebook un sito di ecommerce o un blog.

    E non è mai tutto scoperto anzi è sempre tutto da scoprire ogni giorno, dovete solo inventare e darvi da fare, fatelo finché potete e considerate che i nostri nonni non potevano usare Internet per farlo.

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