Questa pagina esiste dal 2009 per un motivo molto pratico: mi serviva un posto dove copiare al volo il lorem ipsum quando preparo un tema, un prototipo o una demo per un cliente. Qui trovi il testo completo da copiare con un clic, un generatore di paragrafi, frasi, parole, elenchi puntati o titoli e una versione di testo fittizio in italiano, più la storia, sorprendente, di dove arriva quel latino che non significa niente.
Usa il generatore qui sotto: scegli il tipo di testo, quanti paragrafi, frasi o parole ti servono e il formato, poi premi Copia il testo. Funziona tutto nel browser, senza inviare nulla a nessuno.
Generatore di lorem ipsum e testo fittizio
Il testo completo del lorem ipsum
Il testo completo del lorem ipsum più usato al mondo è un paragrafo di quattro frasi che inizia con «Lorem ipsum dolor sit amet»: eccolo, pronto da copiare.
Quando qualcuno cerca il lorem ipsum testo completo di solito intende questo paragrafo, il cosiddetto passaggio standard, che trovi identico nei programmi di impaginazione, nei kit grafici e in migliaia di temi WordPress. Sono 69 parole: abbastanza per riempire un blocco di testo e vedere come va a capo, troppo poche per una pagina intera, e per quello c’è il generatore in cima.
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Se ti serve solo l’attacco, la frase più cercata in assoluto è «Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit», che da sola basta per un sottotitolo, una didascalia o il testo di un pulsante di prova.
Tre paragrafi pronti da copiare
Tre paragrafi di lorem ipsum di lunghezza diversa, gli stessi che questa pagina offre dal 2009, utili per riempire un articolo di prova.
Sono i tre paragrafi storici della pagina: il primo lungo, il secondo più corto e il terzo di nuovo lungo, così il layout si vede con blocchi di testo diversi come succede negli articoli veri. Copiali tutti insieme con il pulsante.
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Testo fittizio in italiano
Un testo fittizio in italiano è spesso meglio del latino: ti fa vedere accenti, apostrofi e parole lunghe come nel sito vero.
Il lorem ipsum è perfetto per un layout neutro, ma se il sito sarà in italiano un testo fittizio in italiano ti fa scoprire subito i problemi che il latino nasconde: lettere accentate che il font non ha, apostrofi che diventano simboli strani, parole come «responsabilità» che non stanno nel pulsante o nel menu. Lo chiamano anche testo riempitivo o testo segnaposto, e qui sotto ne trovi tre paragrafi neutri, senza nomi né marchi.
Questo è un testo di prova che serve soltanto a riempire lo spazio in attesa dei contenuti definitivi. La pagina mostra come appariranno titoli, paragrafi e citazioni quando il sito sarà completo, e le parole sono state scelte per avere una lunghezza simile a quella di un normale articolo in italiano.
Accenti, apostrofi e virgolette permettono di controllare che il carattere scelto sia leggibile e completo. Un buon segnaposto non distrae chi guarda il layout, ma lascia capire quanto spazio occuperà il testo vero, anche con parole lunghe come responsabilità, caratteristiche e disponibilità.
Prima della pubblicazione ogni frase come questa andrà sostituita con il contenuto scritto per i lettori. Più avanti questa area ospiterà le domande frequenti, i contatti e le condizioni di vendita.

Lo stesso testo lo puoi ottenere anche dal generatore, scegliendo «Testo fittizio in italiano»: le frasi sono sempre corrette, cambia solo l’ordine.
Lorem ipsum: significato
Il lorem ipsum non significa niente: è un brano di Cicerone tagliato a metà parola e rimescolato, quindi non va tradotto, ma si può capire da dove arriva.
La domanda sul significato del lorem ipsum ha una risposta in due parti. La prima è che il testo, così com’è, non vuol dire nulla: è latino storpiato, con parole tagliate, inventate o messe in fila a caso, ed è proprio questo il suo pregio, perché non distrae chi guarda il layout. La seconda è che le prime parole vengono da una frase vera, e quella sì che ha un significato.
«Lorem» non esiste in latino: è il resto di «dolorem», cioè «il dolore», tagliato a metà. «Ipsum» significa «stesso», «dolor sit amet» viene da «dolor sit, amet», cioè «è dolore, ami», e «consectetur adipisci velit» è un pezzo di «consectetur, adipisci velit», cioè «insegua, voglia ottenere». La frase originale, nel contesto, dice che nessuno ama il dolore in sé.

Ecco il brano originale del De finibus bonorum et malorum, sezione 1.10.32, con una mia traduzione libera:
Neque porro quisquam est, qui dolorem ipsum quia dolor sit, amet, consectetur, adipisci velit, sed quia non numquam eius modi tempora incidunt, ut labore et dolore magnam aliquam quaerat voluptatem.
«E non c’è nessuno che ami il dolore in sé, perché è dolore, e che lo cerchi e voglia ottenerlo, se non perché a volte capitano circostanze in cui con la fatica e il dolore si ottiene un grande piacere.»
Da Cicerone ai fogli Letraset
Il lorem ipsum viene dal De finibus di Cicerone del 45 a.C., ma la versione che usiamo oggi nasce nel 1966 sui fogli trasferibili Letraset.
La fonte l’ha trovata Richard McClintock, docente di latino allo Hampden-Sydney College in Virginia, cercando nella letteratura classica una parola rarissima del testo, «consectetur». Il brano viene dalle sezioni 1.10.32 e 1.10.33 del De finibus bonorum et malorum, il trattato di etica che Cicerone scrisse nel 45 a.C. sul sommo bene e sul sommo male.
Il taglio di «dolorem» ha una spiegazione affascinante: secondo la ricostruzione riportata su Wikipedia, la fonte potrebbe essere l’edizione della Loeb Classical Library del 1914, dove il testo latino si interrompe a fine pagina con «Neque porro quisquam est qui do-» e riprende alla pagina successiva con «lorem ipsum». Qualcuno, insomma, ha cominciato a copiare dall’inizio di una pagina, a metà parola.
La diffusione vera arriva con Letraset, l’azienda dei caratteri trasferibili a secco: la versione attuale del testo deriva dai suoi fogli pubblicati nel 1966, e da lì è passata ai programmi di impaginazione per computer e poi al web. La frase che leggi spesso, «usato dai tipografi fin dal Cinquecento», invece non ha prove: è un’ipotesi ripetuta così tante volte da sembrare un fatto, e non trova riscontri documentali.
Il brano latino completo, per chi vuole leggerlo nel contesto, è disponibile su The Latin Library, alla sezione 32 del primo libro.
Quando usarlo e quando evitarlo
Il lorem ipsum è ottimo per provare un layout, ma va tolto prima della pubblicazione: online diventa un problema per lettori, accessibilità e posizionamento.
Il testo segnaposto serve nelle prime fasi di un progetto, quando devi valutare griglia, caratteri, spaziature e gerarchie senza farti distrarre dalle parole. È utile anche nelle bozze che mostri a un cliente, perché sposta la discussione sull’impaginazione invece che sulla virgola della terza riga.
Ci sono però casi in cui conviene evitarlo:
- quando il contenuto vero esiste già: un layout provato con il testo reale ti risparmia sorprese, come il titolo che va su tre righe;
- quando il sito è in italiano: usa il testo fittizio in italiano qui sopra, che mette alla prova accenti e parole lunghe;
- quando la pagina va online: un lettore di schermo legge il lorem ipsum ad alta voce come se fosse vero, e una pagina pubblicata piena di latino finto è per i motori di ricerca un contenuto senza valore;
- nei campi dei moduli: un segnaposto in latino non aiuta nessuno a capire che cosa scrivere.
Il consiglio più utile, dopo anni di siti consegnati, è cercare «lorem» in tutto il sito prima di andare online: è il refuso più facile da trovare e il più imbarazzante da lasciare.
Lorem ipsum in WordPress
In WordPress puoi usare il lorem ipsum per riempire pagine e articoli di prova, a mano dal generatore oppure in blocco con WP-CLI.
Per una pagina sola basta il generatore in cima: scegli il formato HTML, copia e incolla nell’editor a blocchi, che trasforma ogni paragrafo, elenco o titolo in un blocco separato. Se invece devi riempire un sito di prova con decine di articoli, per esempio per provare un tema o la paginazione di un archivio, è molto più comodo WP-CLI, con il comando wp post generate.

# 10 articoli di prova con il contenuto preso da un file
wp post generate --count=10 --post_content < lorem.txt
# 5 pagine in bozza
wp post generate --count=5 --post_type=page --post_status=draftL’opzione –post_content legge il contenuto dallo standard input, quindi ti basta salvare in un file lorem.txt il testo copiato dal generatore. Ricordati solo di cancellare i contenuti di prova prima di andare in produzione, oppure di lavorare su un ambiente di staging: se ti serve una mano a organizzare sviluppo, staging e pubblicazione, è il mio lavoro di tutti i giorni come consulente WordPress.
Domande frequenti
Che cos’è il lorem ipsum?
Il lorem ipsum è un testo segnaposto in latino storpiato, usato da grafici e sviluppatori per riempire un layout prima di avere i contenuti definitivi. Deriva da un brano del De finibus bonorum et malorum di Cicerone.
Qual è il lorem ipsum testo completo?
Il passaggio standard è un paragrafo di 69 parole che inizia con «Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor» e termina con «id est laborum». Lo trovi in questa pagina con il pulsante per copiarlo.
Che cosa significa lorem ipsum?
Non significa niente: è latino rimescolato. Le prime parole vengono da «dolorem ipsum», cioè «il dolore stesso», in una frase di Cicerone che dice che nessuno ama il dolore in sé.
Da dove viene il lorem ipsum?
Dalle sezioni 1.10.32 e 1.10.33 del De finibus di Cicerone, del 45 a.C. La versione oggi diffusa deriva dai fogli trasferibili Letraset del 1966; l’uso nel Cinquecento, citato spesso, non è documentato.
Esiste un testo fittizio in italiano?
Sì, in questa pagina trovi tre paragrafi di testo fittizio in italiano e il generatore può crearne altri. È utile per provare accenti, apostrofi e la lunghezza delle parole italiane.
Il generatore salva o invia il testo?
No, il generatore funziona interamente nel browser: il testo viene creato sul tuo dispositivo e copiato negli appunti, senza essere inviato a nessun server.
Posso usare il lorem ipsum in un sito pubblicato?
Meglio di no: per i lettori e per i motori di ricerca è un contenuto senza valore, e un lettore di schermo lo legge come testo vero. Usalo in fase di progetto e sostituiscilo prima della pubblicazione.
Il segnaposto che non voleva sparire
Questa pagina ha rischiato di sparire proprio perché sembrava una pagina di prova: è il miglior promemoria che il lorem ipsum va maneggiato con cura.
Piccola confessione: durante una pulizia del blog di inizio ottobre 2026 questa pagina è finita nel cestino, scambiata per una pagina di test dimenticata online, con tutto il suo latino finto. Peccato che fosse una delle pagine più cercate del sito. L’ho recuperata e l’ho trasformata in quello che doveva essere da sempre: uno strumento, con il lorem ipsum pronto da copiare, il generatore e un po’ di storia vera al posto delle leggende.
Se lavori con WordPress e vuoi un sito che vada online senza tracce di testo segnaposto, prenota una call conoscitiva e ne parliamo. Se invece usi spesso questa pagina, salvala nei preferiti, e se ti serve un formato che manca scrivimelo: elenchi puntati e titoli sono arrivati proprio così, e il generatore cresce con le richieste.