Un sito WordPress lasciato a sé stesso invecchia più in fretta di quanto sembri: escono nuove versioni del core, i plugin si aggiornano ogni settimana e prima o poi qualcuno scopre una vulnerabilità proprio in quello che hai installato tu. La manutenzione WordPress è il servizio con cui in Mavida ci prendiamo cura dei siti dei nostri clienti, e da quando usiamo Fleet, il cruscotto che ho costruito per seguire quasi duecento siti, il controllo è diventato molto più preciso.
In questa pagina trovi cosa comprende la manutenzione ordinaria, cosa resta fuori, come gestiamo un aggiornamento che non va come previsto e che cosa succede se il sito viene attaccato. Se preferisci parlarne a voce, la strada più corta è una call conoscitiva di trenta minuti, gratuita e senza impegno: guardiamo insieme il tuo sito e capiamo se la manutenzione fa al caso tuo.
Manutenzione WordPress: cosa include
La manutenzione WordPress ordinaria dura 12 mesi e copre gli aggiornamenti, il ripristino in caso di compromissione e i controlli dopo ogni intervento.
Il servizio di manutenzione WordPress è pensato per chi ha un sito che funziona e vuole che continui a funzionare, senza dover inseguire ogni notifica di aggiornamento. Ecco che cosa comprende, nero su bianco, con le stesse parole che trovi nel contratto:
- Aggiornamenti periodici del core di WordPress e dei plugin attivi distribuiti dal repository ufficiale.
- Bonifica e ripristino del sito se viene compromesso, partendo dal backup del servizio di hosting.
- Plugin e temi premium aggiornati su tua richiesta, quando ci fornisci il pacchetto della nuova versione.
- Ritorno alla versione precedente se un aggiornamento crea problemi di compatibilità, in attesa che esca una versione corretta.
- Test di navigazione al termine di ogni aggiornamento, per verificare che il sito funzioni.
- Durata di 12 mesi dalla sottoscrizione.
I plugin disattivati non rientrano negli aggiornamenti, e qui ti do un consiglio gratuito: se non li usi, cancellali. Anche spenti restano file sul server, e un plugin vecchio e dimenticato è una delle porte d’ingresso preferite da chi attacca i siti WordPress.
Cosa resta fuori dal canone
Il canone copre la cura del sito, non il suo sviluppo: modifiche al codice, personalizzazioni e inserimento dei contenuti si concordano a parte.
Mettere in chiaro che cosa non è compreso evita le sorprese a tutti e due. La manutenzione WordPress tiene il sito aggiornato e in salute, ma non lo cambia: se ti serve una funzione nuova, un ritocco alla grafica o qualcuno che carichi prodotti e articoli, è un lavoro diverso, che preventiviamo a parte.
| Attività | Compresa nel canone |
|---|---|
| Aggiornamento del core e dei plugin attivi dal repository ufficiale | Sì |
| Ritorno alla versione precedente in caso di incompatibilità | Sì |
| Bonifica e ripristino dal backup dell’hosting | Sì |
| Test di navigazione dopo ogni aggiornamento | Sì |
| Aggiornamento di plugin e temi premium | Su richiesta, con il pacchetto aggiornato |
| Verifica approfondita di tutte le funzioni del sito | A cura tua, con la segnalazione delle anomalie |
| Modifiche al codice e personalizzazioni | No, a preventivo |
| Inserimento di contenuti e dati | No, a preventivo |
Sulla verifica finale vale la pena spendere due parole. Dopo ogni aggiornamento facciamo dei semplici test di navigazione, ma chi conosce davvero il sito, i suoi moduli e i suoi percorsi sei tu: per questo ti chiediamo di controllare e di segnalarci eventuali anomalie, che poi sistemiamo. Per le modifiche c’è la consulenza WordPress, mentre se il problema è la velocità trovi tutto nella pagina sull’ottimizzazione di WordPress.
Il controllo con Fleet
Ogni sito in manutenzione WordPress entra in Fleet, che controlla con regolarità versioni, plugin, vulnerabilità e uptime: sappiamo dove intervenire prima che tu te ne accorga.
Per anni la manutenzione WordPress è stata un giro a mano: aprire un sito dopo l’altro, controllare versioni e plugin, sperare di non dimenticarne uno. Con Fleet quel giro lo facciamo una volta sola, da un cruscotto unico che per ogni sito mostra se è online, la versione di WordPress, i plugin da aggiornare, le vulnerabilità note e la velocità su mobile e su computer misurata con i Core Web Vitals.

La differenza si vede soprattutto il giorno in cui esce un allarme su un plugin molto diffuso. Prima significava un pomeriggio passato a cercare quali siti lo usassero; oggi Fleet ce lo dice subito, colora di rosa le righe a rischio con la gravità e il link alla fonte, e ci permette di aggiornare in blocco tutti i siti coinvolti con un’operazione sola.

Fleet tiene anche lo storico dell’uptime, con il tempo di risposta e l’elenco delle interruzioni, e sa preparare un report in PDF sullo stato del sito: se ti serve per documentare il lavoro, chiedicelo.
Come gestiamo un aggiornamento
Nella manutenzione WordPress ogni aggiornamento segue gli stessi passi: controllo, aggiornamento, test e, se qualcosa non torna, ritorno alla versione precedente.
- Controllo: Fleet ci dice che cosa c’è da aggiornare sul tuo sito e se qualche componente ha vulnerabilità note.
- Aggiornamento: core di WordPress e plugin attivi dal repository ufficiale, più i premium se ci hai fornito il pacchetto.
- Test di navigazione: apriamo il sito e verifichiamo che le pagine principali si carichino e funzionino.
- Ritorno indietro: se un aggiornamento non è compatibile, rimettiamo la versione precedente e aspettiamo che lo sviluppatore rilasci la correzione.
- La tua verifica: controlli le funzioni che conosci meglio e ci segnali eventuali anomalie.
Il quarto passo è quello che ti fa dormire tranquillo. Capita che uno sviluppatore rilasci una versione non ancora compatibile con il tuo tema o con un altro plugin, e in quel caso forzare l’aggiornamento non serve a nessuno: torniamo alla versione precedente e riproviamo quando arriva quella corretta. Con le versioni maggiori, come è successo con WordPress 7.0, è un’attenzione che fa la differenza, e la documentazione ufficiale sugli aggiornamenti consiglia le stesse precauzioni.
Se il sito viene compromesso
Se il sito viene compromesso lo bonifichiamo e lo rimettiamo online partendo dal backup del servizio di hosting: è compreso nel servizio.
Un sito aggiornato è molto più difficile da violare, ma il rischio zero non esiste. Se succede, la bonifica e il ripristino fanno parte della manutenzione WordPress: individuiamo il problema, ripuliamo il sito e lo riportiamo a uno stato sano partendo dal backup del tuo hosting.
Perché il backup dell’hosting e non una nostra copia? È una scelta precisa: quasi tutti i provider seri conservano già copie automatiche dei siti, e duplicarle da noi aprirebbe questioni di conservazione e privacy dei dati dei tuoi clienti. Ti consiglio però di verificare che il tuo piano di hosting includa i backup automatici: se non li ha, è la prima cosa da sistemare, anche prima della manutenzione. Fra i rischi più recenti ci sono anche i client AI collegati a WordPress, che meritano la stessa attenzione dei plugin.

A chi serve la manutenzione
La manutenzione WordPress serve a chi usa il sito per lavorare e non vuole pensare ad aggiornamenti, compatibilità e vulnerabilità.
Lavoriamo soprattutto con piccole e medie imprese, professionisti e negozi WooCommerce per cui il sito è uno strumento di lavoro: se si ferma, si fermano anche le richieste di contatto o gli ordini. Per loro la manutenzione annuale è una specie di assicurazione, con il vantaggio che qualcuno tiene d’occhio il sito con regolarità invece di aspettare che si rompa.
Se invece la manutenzione la fai tu, per i siti dei tuoi clienti, puoi usare direttamente Fleet: le registrazioni sono aperte e c’è una prova fino a 3 siti.
Aggiornamenti a noi, il sito a te
Un sito WordPress aggiornato è più sicuro, più stabile e ti lascia il tempo per occuparti del tuo lavoro: gli aggiornamenti li seguiamo noi.
La manutenzione WordPress non si vede finché funziona, ed è proprio questo il punto: il giorno in cui esce una vulnerabilità sul plugin che usi, qualcuno l’ha già vista e sistemata. Se vuoi capire quanto costerebbe per il tuo sito, prenota una call conoscitiva o scrivimi l’indirizzo dalla pagina Contatti: lo guardiamo e ti mandiamo una proposta per i 12 mesi.
Domande frequenti sulla manutenzione
Quanto costa la manutenzione WordPress?
Dipende dal sito: numero di plugin, componenti premium, presenza di WordPress con WooCommerce. Per questo prima lo guardiamo e poi ti mandiamo una proposta per i 12 mesi, invece di applicare un listino uguale per tutti. La manutenzione WordPress si paga come canone annuale.
Ogni quanto aggiornate il sito?
Nella manutenzione WordPress gli aggiornamenti sono periodici, e intanto Fleet controlla il sito con regolarità: quando un plugin installato ha una vulnerabilità nota lo sappiamo subito e sappiamo dove intervenire.
Cosa succede se un aggiornamento rompe il sito?
Ripristiniamo la versione precedente del componente che crea il problema e aspettiamo che lo sviluppatore rilasci una versione compatibile. Il sito resta online e funzionante nel frattempo.
I plugin e i temi premium sono compresi?
Sì, la manutenzione WordPress comprende anche quelli, su tua richiesta e solo se ci fornisci il pacchetto aggiornato: le licenze sono legate al tuo account, e senza il file della nuova versione non possiamo installarla.
Fate anche i backup del sito?
Per la bonifica e il ripristino usiamo il backup del servizio di hosting, che quasi tutti i provider includono. Non teniamo copie nostre per non duplicare dati che riguardano te e i tuoi clienti; se il tuo hosting non fa backup, ti consigliamo di attivarli.
Posso chiedere modifiche al sito?
Certo, ma non rientrano nel canone: modifiche al codice, personalizzazioni e inserimento di contenuti si preventivano a parte, con la consulenza WordPress.
Quanto dura il contratto di manutenzione?
Dura 12 mesi dalla sottoscrizione.