dBlog 2.0: CMS Open Source per blog e photoblog

Da pochi giorni è uscita la versione 2.o di dBlog e come Salvatore anche io mi sono permesso di curiosare tra i sorgenti di dBlog, ma a differenza di quanto detto da lui trovo alcune delle soluzioni adottate molto valide.

La gestione dei template a tag ( es. [#FUNZIONE#] ) permette ( imho) la loro creazione e modifica una operazione semplice da fare anche per chi di asp non ne capisce nulla.
Per chi invece vuole intervenire anche sul codice è possibile modificare facilmente le singole pagine inserendo nuove funzionalità o togliendo le parti che non ci interessano.
Mi è anche piaciuta l’idea che creare dei file di testo per l’archiviazione dei post, lasciando sul database solo il loro riferimento.
Questo lascia aperta la possibilità di gestire i singoli contenuti con un qualsiasi editor html

Come dice Marlenek “ad oggi sono uscite ben 5 versioni del software e quanto lavoro c’è ancora da fare!”, ma ritengo buono il lavoro fatto sino ad oggi.

Infine per quanto riguarda la potenza di WordPress non si discute ed un confronto non sarebbe forse neppure corretto, essendo dBlog un progetto creato e gestito praticamente da un’unica persona.

3 commenti

  1. Ciao Maurizio,

    il mio riferimento alla personalizzazione dei temi è riferito a webdesigner di alto livello che si trovano ancorati al sistema a tag e che dovrebbero modificare un sacco di pagine per otterenere un tema decente: questo non accade in wordpress dove tutto è separato.

    La mia idea è quella di realizzare alcune funzioni per separare realmente il codice dal template: i principianti non avrebbero svantaggi, basta di fatti dire scrivendo questo codice vengono mostrati i post. Nel contempo, i webdesigner professionisti avrebbero un tema personalizzabilissimo.

    Che ne pensi?

  2. Penso che come idea sia molto valida ( non a caso è la strada scelta del team di wordpress ) ma per quanto riguarda dBlog significherebbe riscrivere tutto il codice relativo alla gestione del template, rendendo poi di fatto incombatibile tutto l’attuale installato.

    La scelta di utilizzare questo tipo di soluzione ha probabilmente alle spalle anche delle motivazioni che Marlenek avrà valutato a suo tempo.

    A questo punto mi piacerebbe sentire il parere dell’autore a questo proposito …

  3. Ciao Maurizio, ti riporto un pezzo di una mail che avevo scritto sulla mailing list dei blog italiani:

    Il punto di forza della piattaforma è senz’altro la sua semplicità d’uso e di installazione. Il Forum di supporto è in lingua italiana e le persone della community che sviluppano sono disponibili ad ascoltare tutti quanti uno ad uno. I bug vengono segnalati pubblicamente e ci si adopera per una veloce soluzione, nel limite del possibile 🙂
    Poi certo: permalink, podcast, linklog, photoblog, feed, template, etc… sono parolacce che usiamo tutti i giorni, descrivono funzioni molto belle, utili ed in gran parte presenti in dBlog, ma che per la maggior parte delle persone vengono dopo tutto il resto.
    Il paragone tecnico con altre piattaforme non ha senso, le più famose sono sicuramente avanti rispetto a dBlog, ma l’obiettivo non è quello di competere con loro. Almeno non su questo punto 😉

    Quindi mi trovi d’accordo su quanto hai scritto e le principali motivazioni della scelta “tecnica” sono state proprio quelle di mantenere la semplicità al massimo livello. Purtroppo non esistono template engine per asp, cercando su Google si trova poco e la soluzione adottata mi sembra ad oggi valida e funzionante.

    Non riesco ad inquadrare quali possano essere le esigenze “avanzate” di cui si parla nei 2 post, ma queste discussioni per me e per dBlog sono manna dal cielo: il confronto aiuta lo sviluppo delle prossime versioni. Grazie a tutti e 2 😉

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