C’era una volta il BlogRoll

Facendo pulizia tra queste vecchie pagine e scorrendo le cose scritte nei primi anni di vita di questo blog leggo di cose antiche quasi come le videocassette ed i floppy disk, perchè alla fine, anche se sono meno di 20 anni, è un po’ come guardare un vecchio album di fotografie ingiallite.

Tra tutte, c’è ne una che quasi mi ha tirato una lacrimuccia ed è stata una vecchia pagina datata 2006 “I blog che leggo” che adesso non funziona più perchè il servizio che gestiva il mio OPML mi restituisce una meravigliosa 404.

Avevo fortunatamente salvato una copia del file che anche se non aggiornata è comunque un pezzo dell’internet italiano di quel periodo.

Qualcuno di questi “blog” ha resistito ed è ancora in piedi anche se un po’ trasfomato ma sono in tanti quelli di cui non ho trovato più traccia.

Qui una piccola selezione di quelli che leggevo e che in larga parte ho conosciuto di persona quando si facevano anche i barcamp.

  1. http://www.pandemia.info/
  2. http://www.levysoft.it/
  3. http://www.pseudotecnico.org/
  4. http://www.mucignat.com/blog/
  5. http://www.andreabeggi.net
  6. https://www.zarrelli.org/blog/
  7. http://www.fullo.net/blog
  8. https://www.rantoloblog.it/
  9. https://www.fogliata.net/
  10. https://www.pasteris.it/blog/
  11. https://www.casaizzo.com/

Mi rincuora però vedere che in questi anni è nata – ed ha prosperato – una nuova generazione di “blogger” che sta portanto avanti lo spirito di condivisione e gratuità che in tanti avevamo a suo tempo.

Anche se non possiamo più etichettarli come semplci “blogger” – in quanto usano anche altri tipi di media – rimangono interessanti e promettenti.

Già perchè raccantarsi solo attraverso le parole forse oggi è diventato “arcaico” e ripensando al vecchio libro di Bruno Pellegrini direi che la sua fù una lettura “profetica”.

Ad ogni modo ecco qualche link tra quelli che mi vengono in mente al volo e che penso valga la pena di seguire:

Chissà tra altri 10/15 anni quali sarano le evoluzioni ed i canali con cui le nuove genereazioni realizzaranno i loro contenuti e le metteranno a disposizione di tutti.

2 Comments

  1. In verità alcuni non se ne sono mai andati. Certi lurkano e commentano all’improvviso. Alcuni sono passati a newsletter o podcast, altri hanno scelto di far morire e scomparire un pezzo di web (e di sè).
    Il “blogroll” era una cosa relativamente semplice una volta, perchè si era meno e le bolle di più facile individuazione. Oggi, spezzettati tra mille canali, è ben più difficile raggrupparsi.

    Spezzo una lancia CONTRO YouTube (e IG, TikTok et similia). Fino a che non detieni l”URL originale di pubblicazione di un contenuto, ma sei ospite altrui, non potrai mai davvero sperare di possedere i tuoi contenuti. Sono li ad un soffio dalla cancellazione / censura di chiunque in qualunque momento. E – ad oggi – non vedo nessuno usare hosting o piattaforme a pagamento per pubblicare se stessi in maniera continuativa.

    Scripta manent, e tra 15 anni queste parole ci saranno ancora – se avrai tenuto cura del tuo giardino digitale, i video che citi probabilmente no…

    • Sono commosso e non so se lo sono di più per il commento direttamente qui su queste pagine o per il piccolo confronto che sta nascendo alla base della mia “provocazione”.

      Dal punto di vista tecnico Youtube & C. hanno il grosso vantaggio di semplificare la pubblicazione togliendo anche il problema dell’hosting e dello streaming.
      Vero è che come dici tu avere un pezzo di giardino di “proprietà” ha i suoi vantaggi ma sono vantaggi che forse vediamo solo noi di una vecchia generazione.

      Mi chiedo se per chi mira a fare lo Youtuber possa avere ancora valore un contenuto di 15 anni prima.
      L’aggragazione in queste piattaforme poi porta anche una visibilità che creare da zero con un sito può diventare un percorso lungo e tortuoso.

      Io stesso che ho alcuni contenuti che bene si sposerebbero con un video penso li pubblicherò sul tubo.
      Certo, accompagnato da un testo e da un pagina di questo blog, ma i vantaggi oggi penso che siano innegabili.

      Grazie in ogni caso per avermi dedicato 2 min 😉

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.