Fleet: un cruscotto per la manutenzione ordinaria di siti WordPress

Fleet fa risparmiare tempo nella manutenzione dei siti WordPress dei clienti: tutti i siti in un colpo d'occhio, aggiornamenti in blocco e report per il cliente. Registrazioni aperte, con 7 giorni di prova.

Quando i siti da seguire per i clienti diventano quasi duecento, la manutenzione siti WordPress smette di essere un lavoro e diventa un incubo: aprire un sito dopo l’altro per controllare versioni, plugin da aggiornare, vulnerabilità e scadenze, sperando di non dimenticarne uno. Fleet nasce per fare quel giro una volta sola, in un posto solo, e per trasformare quello che fai in qualcosa che il cliente può leggere a fine mese.

Fleet è la torre di controllo che usiamo in Mavida per la manutenzione ordinaria dei siti WordPress dei clienti: un cruscotto con lo stato di tutti i siti, gli aggiornamenti anche in blocco, le vulnerabilità, l’uptime, un piccolo CRM, i contratti a monte ore e i report in PDF con il logo dell’agenzia. In questo articolo ti spiego cosa fa oggi, quanto tempo ti fa risparmiare e come dialoga con le altre app, a partire da Voice Notes. Le registrazioni sono aperte, con una prova di 7 giorni, e verso il fondo trovi anche la presentazione in PDF da scaricare.

Registrazioni aperte: 7 giorni di prova

Fleet: tutti i siti WordPress dei tuoi clienti sotto controllo

Se la tua manutenzione siti WordPress riguarda più clienti, registrati e prova Fleet per 7 giorni. Se preferisci vederla prima su un caso reale, possibilmente il tuo, sono disponibile per una demo: bastano mezz’ora di call e un caffè, e capiamo insieme se fa per te.



Il giro dei siti che ruba la mattina

Con quasi duecento siti da seguire, la manutenzione siti WordPress mi mangiava le mattine: Fleet l’ho costruita per smettere di fare il giro a mano.

Il lunedì mattina aprivo i siti dei clienti uno alla volta: la versione di WordPress, i plugin da aggiornare, qualche vulnerabilità da rincorrere, una scadenza di dominio da non dimenticare. Con pochi siti è una seccatura, con quasi duecento diventa un lavoro a parte, e il giro del lunedì mi portava via mezza mattina prima ancora di aver fatto un solo intervento.

A pesare più del tempo, però, era il dubbio. Se esce una vulnerabilità su un plugin molto diffuso, su quanti dei miei siti è installato? Lo scopri solo guardandoli tutti, e intanto il cliente non vede niente di questo lavoro, perché la manutenzione, quando va bene, è invisibile: nessuno si accorge di un sito che non si è rotto.

Così ho chiesto aiuto a Claud.ia e ho costruito Fleet, prima per me e poi per chi fa manutenzione siti WordPress come me: un posto solo dove vedere tutti i siti, intervenire dove serve e, a fine mese, consegnare al cliente un report che racconta cosa è stato fatto. La usiamo in Mavida per i siti dei nostri clienti e da poco è aperta anche a te, con una prova di 7 giorni.

Manutenzione siti WordPress, il cruscotto

Apri Fleet e in pochi secondi sai su quali siti intervenire oggi: la manutenzione siti WordPress parte da una sola schermata.

Appena entri trovi un cruscotto con in alto gli indicatori che fanno un po’ da KPI quanti siti segui, quali hanno WordPress da aggiornare, quali hanno plugin o temi da aggiornare, quali hanno vulnerabilità note e quanti contratti stanno per scadere. Sono tutti cliccabili: un clic e la tabella sotto si restringe ai soli siti che ti interessano. È il modo più rapido per rispondere alla domanda con cui comincia ogni giornata di manutenzione siti WordPress: su quali siti devo intervenire oggi?

Cruscotto di Fleet per la manutenzione siti WordPress: indicatori cliccabili, attività aperte e tabella con tutti i siti
Il cruscotto di Fleet per la manutenzione siti WordPress, con l’account dimostrativo: gli indicatori in alto, le attività aperte e la tabella dei siti (nomi di fantasia, miniature segnaposto e indicatori con valori dimostrativi).

Sotto c’è la tabella della tua manutenzione siti WordPress, con una riga per sito e tutto quello che serve a colpo d’occhio: se il sito è online, la versione di WordPress, le vulnerabilità, la velocità su mobile e su computer, i plugin da aggiornare, le scadenze. Quattro viste diverse, principale, secondaria, prestazioni e sicurezza, ti fanno guardare gli stessi siti da angolazioni diverse, e i filtri laterali per cliente, per tag o per provider restringono il campo senza che tu debba aprire niente.

Aggiornare in blocco, dormire tranquilli

Nella manutenzione siti WordPress, un plugin vulnerabile su decine di siti si sistema con un’operazione sola: scegli i siti, premi aggiorna e guardi la barra di avanzamento.

Qui si vede quanto tempo risparmi. Dal dettaglio di un sito aggiorni un plugin, un tema o WordPress; dalla tabella selezioni più siti e Fleet ti propone «Aggiorna in blocco» con l’elenco di tutto quello che si può aggiornare. Premi, e l’operazione prosegue da sola mentre tu fai altro, con una barra che ti dice a che punto è e la possibilità di fermarla.

Aggiornamento in blocco in Fleet: tre siti selezionati e la barra con Modifica in blocco e Aggiorna in blocco
Tre siti selezionati nella tabella di Fleet: la barra in alto propone «Modifica in blocco» e «Aggiorna in blocco» (indicatori con valori dimostrativi).

Nella scheda dei plugin di ogni sito le righe a rischio si colorano, con la gravità e il link alla fonte, e se esiste una versione corretta compare il pulsante «Aggiorna» accanto al plugin. Il giorno in cui esce un allarme su un plugin molto diffuso smette di essere un pomeriggio passato a cercare quali siti lo usano e diventa una faccenda da sbrigare in un colpo solo.

Scheda Plugins di Fleet con le vulnerabilità note e l'aggiornamento disponibile, per la manutenzione siti WordPress
Manutenzione siti WordPress in Fleet: la scheda Plugins mostra in rosa i plugin con vulnerabilità note e in giallo quello con un aggiornamento disponibile.

E dopo l’aggiornamento? Fleet controlla ogni sito con regolarità e tiene lo storico: operativo, rallentato o fermo, con il tempo di risposta e l’elenco delle interruzioni. Misura anche la velocità su mobile e su computer, con i Web Core Vitals, e la mette sia in tabella sia nel report. La mattina i dati sono già lì: la manutenzione siti WordPress lavora mentre tu prendi il caffè.

Il lavoro diventa visibile

Con Fleet la manutenzione siti WordPress smette di essere invisibile: ogni intervento diventa un’attività, le ore del contratto si consumano da sole e il report di fine mese mostra al cliente cosa stai facendo.

Fleet contiene un piccolo CRM: un registro delle attività dove finisce la storia della manutenzione siti WordPress di ogni cliente. Telefonate, email, riunioni, preventivi, interventi: ognuna ha uno stato, una priorità e una data, e va da «aperta» a «completata» passando per «in attesa del cliente» e «da fatturare». Puoi lasciarci note interne e sottoattività, e con un clic segni che stai aspettando una risposta.

Registro delle attività di Fleet: tipo, titolo, stato, priorità e autore degli interventi sui siti dei clienti
Il registro delle attività di Fleet: tipo, data, titolo, stato, priorità e autore, con i filtri in alto (account dimostrativo, testi di esempio).

La parte che chiamo «si compila da solo» riguarda le richieste. Un’email alla casella dedicata diventa un’attività sul sito giusto, e chi ha scritto riceve una conferma. Lo stesso vale per le note vocali: da Voice Notes premi «Invia a Fleet» e il vocale registrato dopo un intervento diventa un’attività sul sito del cliente. Niente più richieste perse nella memoria di chi ha risposto al telefono.

I contratti a monte ore tengono insieme cliente, siti coperti, scadenza e ore: ogni riga ha una barra con le ore fatte e il residuo, e un contratto può coprire più siti dello stesso cliente. Due indicatori del cruscotto ti dicono quanti contratti scadono questo mese e il prossimo, e anche domini e hosting hanno i loro promemoria per email, così le scadenze non ti sorprendono.

Contratti a monte ore in Fleet: cliente, siti coperti, scadenza e barra delle ore con il residuo
L’elenco dei contratti a monte ore in Fleet: cliente, siti coperti, stato, scadenza e barra delle ore con il residuo (account dimostrativo, nomi di fantasia).

Il pezzo che trasforma tutto in qualcosa da mostrare è il report in PDF. Scegli le sezioni da includere e il periodo, e se hai inserito il tuo marchio nelle impostazioni la copertina, l’intestazione e la firma sono quelle della tua agenzia. È la parte che cambia di più il rapporto con il cliente: la manutenzione siti WordPress, che di solito resta invisibile, diventa un documento breve che spiega che cosa giustifica il canone, ed è l’argomento più concreto che ci sia al momento di rinnovarlo.

Report PDF di Fleet con stato generale, Web Core Vitals e vulnerabilità di un sito WordPress
Il report di un sito in Fleet: stato generale, Web Core Vitals e vulnerabilità, con le azioni consigliate più in basso.

Per chi è: freelance e agenzie

Fleet è per chi fa manutenzione siti WordPress per conto di altri: freelance con qualche decina di siti e agenzie con flotte importanti.

Se sei un freelance con qualche decina di siti, la cosa che ti manca di più è il tempo: la manutenzione siti WordPress si fa nei ritagli, tra un progetto e l’altro. Con Fleet il giro dei siti si riduce a uno sguardo al cruscotto, gli indicatori ti dicono dove intervenire e a fine mese il report fa vedere ai tuoi clienti che il canone non è una voce messa a caso.

Se invece guidi un’agenzia con una flotta importante, la manutenzione siti WordPress ha lo stesso problema moltiplicato per le persone del team: chi ha aggiornato cosa, quali contratti stanno finendo, quale cliente ha chiamato ieri. Fleet dà a tutti un cruscotto unico, con attività e contratti a ore condivisi: il tecnico registra un intervento con una nota vocale, l’account manager apre il report per spiegare al cliente cosa sta pagando, e nessuno dipende dalla memoria di qualcun altro.

Una giornata tipo, con quattro momenti e nessun giro a mano, la vedi qui sotto.

Giornata tipo di manutenzione siti WordPress con Fleet: giro del mattino, plugin vulnerabile, richiesta del cliente e report di fine mese
Una giornata di manutenzione siti WordPress con Fleet: alle 8.30 il giro del mattino, alle 9.15 un plugin vulnerabile, alle 15 una richiesta che diventa attività, a fine mese il report.

Alle 8.30 apri il cruscotto: Fleet ha già controllato tutti i siti e gli indicatori ti dicono dove guardare. Alle 9.15 vedi che un plugin molto diffuso ha una vulnerabilità e lo aggiorni, per esempio su ventidue siti, con un’unica operazione. Alle 15.00 un cliente scrive alla casella dedicata e la sua richiesta è già un’attività sul sito giusto. A fine mese generi il report in PDF e lo mandi, con le ore del contratto aggiornate. I ventidue siti sono un esempio, il numero dipende da quanti ne segui tu.

Se hai un solo sito e lo aggiorni quando te ne ricordi, Fleet è più di quello che ti serve. La manutenzione siti WordPress comincia a richiedere un cruscotto quando i siti diventano tanti, i clienti vogliono vedere che cosa fai e il giro del lunedì ti porta via mezza mattina.

Registrati e prova per 7 giorni

Le registrazioni a Fleet sono aperte: ti iscrivi con la sola email, provi Fleet per 7 giorni e i prezzi di lancio stanno ben sotto i servizi simili.

Le registrazioni a Fleet sono aperte: dalla pagina di accesso di fleet.mavida.com ti iscrivi con la tua email, senza password da inventare, perché si entra con un codice. Una volta attivo l’account hai 7 giorni di prova per vedere il cruscotto al lavoro con dati veri, che è l’unico modo serio per capire se ti fa risparmiare tempo nella tua manutenzione siti WordPress.

Sui prezzi ho fatto i compiti: quelli di lancio sono molto competitivi rispetto ai servizi simili che ho confrontato a inizio ottobre 2026, e restano bloccati per i primi 12 mesi per chi si abbona entro il 31 dicembre 2026, poi si passa al listino. Il prezzo dipende dal numero di siti, e per una flotta importante ne parliamo insieme.

Se preferisci vedere Fleet prima su un caso reale, magari il tuo, sono disponibile per una demo: mezz’ora di call, un caffè virtuale e capiamo insieme se fa per te. Prenota dalla pagina prenota una call, oppure parti subito con la prova.

Registrazioni aperte: 7 giorni di prova

Provala sui tuoi siti, o fatti fare una demo

Registrati dalla pagina di accesso con la sola email e, appena l’account è attivo, hai 7 giorni per metterla alla prova. Se vuoi una demo sui tuoi siti, scegli un orario con me: ti faccio vedere Fleet con i dati veri e rispondo a tutte le domande.

Fleet e le altre app Mavida

Fleet è una delle sei app dell’ecosistema Mavida: un solo accesso con codice via email per tutte e i clienti condivisi con il Social Planner.

Fleet è la torre di controllo della manutenzione siti WordPress, le altre app servono a creare contenuti, ricordarsi le idee, pianificare i social e vendere online. Condividono l’accesso, perché un solo codice via email vale per tutte, e Fleet usa insieme al Social Planner l’anagrafica dei clienti, così un cliente inserito una volta c’è dappertutto.

Schema dell'ecosistema Mavida con le app Wandly, Voice Notes, Slide-orama, Fleet, WooSync e Social Planner e le connessioni tra loro
Lo schema dell’ecosistema Mavida: sei app con un accesso unico e un motore AI condiviso, con Voice Notes che invia le note a Fleet e a Wandly.
  • Wandly: dall’idea all’articolo pubblicato su WordPress, in una conversazione.
  • VoiceNote: parli, e le tue idee si organizzano da sole.
  • Slide-orama: caroselli per Instagram e LinkedIn coerenti con il tuo brand, senza software di grafica.
  • Social Planner: il calendario editoriale di tutti i tuoi clienti, in un solo posto.
  • Fleet: tutti i siti WordPress dei tuoi clienti sotto controllo, da un unico cruscotto. È l’app di cui parla questo articolo.
  • WooSync: il pannello per gestire il tuo negozio WooCommerce come se fosse un foglio Excel.

Il collegamento più vivo oggi è con Voice Notes: un vocale registrato dopo un intervento diventa un’attività sul sito del cliente. Con Wandly il rapporto è complementare: Wandly scrive e pubblica gli articoli sui siti WordPress, Fleet li tiene aggiornati e al sicuro. Per i caroselli social c’è Slide-orama, e per i negozi online WooSync, che gestisce prodotti, coupon e ordini di WooCommerce come in un foglio Excel.

Presentazione in PDF

Scarica la presentazione di Fleet

Diciannove slide per vedere come Fleet tiene sotto controllo i siti, aggiorna in blocco, registra attività e contratti a ore e prepara il report per il cliente, con le schermate dell’app, una giornata tipo e le informazioni sulla prova di 7 giorni. Si scarica in un clic, senza lasciare l’email: tienila, girala a un collega o portala in riunione.

Copertina della presentazione di Fleet in PDF, dedicata alla manutenzione siti WordPress

Domande frequenti su Fleet

Che cos’è Fleet?

Fleet è la torre di controllo per mantenere in salute i siti WordPress dei clienti: un cruscotto con stato, aggiornamenti, vulnerabilità, scadenze, attività e report. È pensata per freelance con qualche decina di siti e per agenzie con flotte importanti che offrono manutenzione siti WordPress.

Quanto tempo fa risparmiare Fleet?

Dipende da quanti siti segui, ma nella manutenzione siti WordPress il risparmio sta nel giro che non fai più: i controlli sono già fatti, gli aggiornamenti si lanciano in blocco e il report di fine mese si genera con un clic. Non ho una cifra da prometterti, e per questo c’è la prova di 7 giorni: lo misuri tu, con dati veri.

Come funziona la manutenzione siti WordPress con Fleet?

Aggiungi i siti in Fleet con il loro indirizzo e installi su ognuno un piccolo componente. Da quel momento la manutenzione siti WordPress si fa dal cruscotto: controlli stato e vulnerabilità, aggiorni plugin, temi e WordPress anche in blocco, registri attività e ore dei contratti e a fine mese generi il report in PDF.

Come provo Fleet? Quanto dura la prova?

Le registrazioni sono aperte: dalla pagina di accesso di fleet.mavida.com ti iscrivi con la tua email e poi si entra con un codice, senza password. La prova dura 7 giorni dall’attivazione dell’account e ti fa vedere come cambia la tua manutenzione siti WordPress con dati veri. Se preferisci una demo su un caso reale, prenota una call.

Quanto costa Fleet?

I prezzi di lancio sono molto competitivi rispetto ai servizi simili di manutenzione siti WordPress che ho confrontato a inizio ottobre 2026. Restano bloccati per i primi 12 mesi per chi si abbona entro il 31 dicembre 2026 e dipendono dal numero di siti. Per le flotte più grandi ne parliamo in una demo.

Fleet è sicuro? Che cosa vede dei miei siti?

Fleet vede lo stato di salute dei siti: versioni, plugin e temi, raggiungibilità e qualche informazione sul server. L’accesso avviene con email e codice, senza password, e le credenziali tecniche che decidi di salvare sono cifrate e si mostrano solo dopo un codice di verifica.

Fleet fa anche i backup?

No, ed è una scelta voluta. La maggior parte dei siti è già coperta dal backup del provider di hosting, e fare copie dei dati dei clienti apre un problema in più di conservazione e di privacy. Fleet si concentra su ciò che il backup non fa: controllare lo stato dei siti, aggiornarli, avvisare e dimostrare il lavoro svolto. Prima di aggiornare conviene comunque verificare che il backup del provider sia attivo.

Posso mandare il report al cliente?

Sì. Il report è la parte della manutenzione siti WordPress che il cliente vede: un PDF con il logo, l’intestazione e la firma della tua agenzia, dove scegli le sezioni da mostrare e il periodo. Lo generi dalla scheda Report del sito, anche ogni mese, con le attività e le ore dei contratti già aggiornate.

Fleet si collega a Voice Notes e alla posta?

Sì. Da Voice Notes una nota vocale diventa un’attività sul sito del cliente con «Invia a Fleet», e una casella email dedicata trasforma le richieste dei clienti in attività sul sito giusto. Così la gestione siti WordPress non passa più dalla memoria di chi ha risposto al telefono.

Il caffè del mattino senza ansia da plugin

Il valore di Fleet è sapere, prima del caffè, quali siti sono da aggiornare potendolo pianificare e rendicontare.

Con Fleet ho capito una cosa che vale per ogni lavoro ripetitivo: la manutenzione siti WordPress è più noiosa che difficile, e ciò che è noioso e fatto a mano prima o poi salta. Spostare i controlli in un cruscotto, le richieste in un registro e le ore in un contratto non rende il lavoro più brillante, lo rende più regolare, e soprattutto lo rende visibile a chi lo paga: è questo che tiene in piedi nel tempo la gestione dei siti.

Per approfondire puoi leggere come Voice Notes manda le note a Fleet e come è nato Wandly, curiosare nella pagina ufficiale di Fleet e scaricare la presentazione in PDF, oppure sfogliare gli altri articoli della categoria automazione. Quando vuoi, registrati e prova Fleet per 7 giorni o prenota una call conoscitiva: mezz’ora e un caffè virtuale, e guardiamo insieme come cambierebbe la tua manutenzione siti WordPress. Se invece ti serve una mano sui siti stessi, trovi i servizi nella pagina di consulenza e sviluppo WordPress.

E tu, come gestisci oggi la manutenzione siti WordPress? Hai un posto dove vedere tutti i siti insieme? Raccontamelo nei commenti, e se conosci una persona che il lunedì mattina apre i siti dei clienti uno alla volta, giragli questo articolo: il caffè le si raffredda un po’ meno.

Maurizio Pelizzone

Maurizio Pelizzone

Sono Maurizio Pelizzone, sviluppatore WordPress da oltre vent'anni e consulente di intelligenza artificiale a Torino, co-fondatore di Mavida. Realizzo plugin e integrazioni su misura per WordPress e WooCommerce, automazioni dei processi con n8n e agenti AI, e tengo corsi e workshop su Claude Code, prompt engineering e vibe coding, in presenza a Torino o da remoto. Sono speaker ai WordCamp e autore della guida gratuita in italiano a Claude Code; se vuoi parlarmi di un progetto puoi prenotare una call conoscitiva.

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