WordPress: preparare trappole per i furbetti

Se dopo esserti protetto dai tanti attacchi bruteforce continui a vedere nei log errori 404 a percorsi non convenzionali (es. phpmyadmin, phpinfo, test, cgi, register, admin, system, ecc…) è possibile che qualche BOT automatico stia facendo una scansione cercando potenziali falle.

Una delle possibili soluzioni è l’implementazione di una semplice blackhole in php. In pratica si tratta di una trappola che scatta ogni volta che si tenta di visitare alcune url.

Via .htaccess si effettua il redirect verso un specifico file php che si occupa tracciare l’ip e quante più informazioni possibili presentando poi una pagina in cui lo si informa che la cosa non ci è piaciuta.

Per chiudere il giro, ad ogni acesso controlleremo che l’IP non sia uno dei quelli precedentemente tracciatati e nel caso gli diremo che il suo IP è stato bloccato:

“You have been banned from this domain”

 

Per completezza devo dire che questa tecnica presenta dei problemi di perfomace nel caso, con il tempo, il numero di IP da controllare dovesse diventare molto grosso in quanto richiedere la lettura di una file ed il confronto di una stringa per ogni pageview.

Al momento l’unica alternativa che conosco è fail2ban ma non sempre è possibile chiedere al proprio servizio di hosting la sua implementazione.

Ecco come procedere:

  1. Scarichiamo dal sito di Perishable Press il file Blackhole.zip e scompattiamo in una directory nella root del nostro sito e modifichiamo le variabili che troviamo dentro index.php (mittente, destinatario,soggetto)
  2. Aggiungiamo le regole al nostro .htaccess per intercettare le url “maliziose”
  3. Facciamo in modo di caricare il file blackhole.php dentro il nostro fuctions.php

Se abbiamo fatto tutto bene, tentando di accedere ad una di quelle URL, dovremmo trovarci davanti a quella bella pagina rossa che vedete qui in alto e il nostro IP dovrebbe essere stato aggiunto al file blackhole.dat. (ricordatevi che poi è da togliere)

Qui sotto due piccoli snippets che spero possano esservi d’aiuto:

Nota: io aggiungo al soggetto della mail che ricevo anche il SERVER_NAME in modo che sappia su che sito è stato tentato l’accesso: $_SERVER['SERVER_NAME']

 

Maurizio Pelizzone

Maurizio Pelizzone

Sono Maurizio Pelizzone, sviluppatore WordPress da oltre vent'anni e consulente di intelligenza artificiale a Torino, co-fondatore di Mavida. Realizzo plugin e integrazioni su misura per WordPress e WooCommerce, automazioni dei processi con n8n e agenti AI, e tengo corsi e workshop su Claude Code, prompt engineering e vibe coding, in presenza a Torino o da remoto. Sono speaker ai WordCamp e autore della guida gratuita in italiano a Claude Code; se vuoi parlarmi di un progetto puoi prenotare una call conoscitiva.

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