Questa è una guida Claude Code in italiano, pratica e gratuita, per chi vuole iniziare a usare Claude Code in modo professionale: dall’installazione al primo progetto, fino a skill, MCP, subagent e hook.
- 300+ pagine
- 17 capitoli
- PDF gratuito
- versione 6.1, ottobre 2026
- licenza CC BY-SA 4.0
Nessuna email da lasciare: il PDF si scarica direttamente. Se vuoi sostenere il prossimo aggiornamento puoi farlo su Leanpub.
Negli ultimi mesi ho visto passare parecchi contenuti su Claude Code, quasi tutti di due tipi: video su YouTube che ti spiegano cos’è lo strumento e si fermano lì, utili per i primi dieci minuti finché non capisci di aver guardato un trailer, e post social del tipo «ho preparato una guida completa, lasciami un commento e te la mando», con il solito percorso fatto di commento, messaggio privato, landing page, modulo per l’email e newsletter.
A un certo punto mi sono fermato e ho pensato: sto usando uno strumento che serve a fare cose complesse in poco tempo, perché non lo uso per scrivere la guida che nessuno ha scritto bene?
Così, un prompt dopo l’altro, è nato un testo tecnico che aspira a essere la guida Claude Code che avrei voluto leggere io: verificata sulla documentazione ufficiale, senza flag inventati né skill fantasiose raccolte nei thread di Reddit, e senza nulla da lasciare in cambio. La scarichi, la leggi, la stampi e la giri ai colleghi se ti è utile.
Perché una guida Claude Code in italiano
La documentazione ufficiale è in inglese e cambia ogni settimana: una guida Claude Code in italiano abbassa la soglia d’ingresso, soprattutto quando lo strumento va spiegato a un team intero.
Claude Code è uno strumento potente, ma la documentazione, i changelog e la maggior parte dei contenuti seri sono in inglese, e chi legge un concetto nuovo in una lingua che non è la sua spende metà dell’attenzione sulla lingua. Scrivere in italiano mi ha costretto a spiegare ogni concetto invece di ripeterlo, ed è la stessa ragione per cui chi fa formazione nelle aziende italiane preferisce materiale nella lingua del team.
I termini tecnici restano in inglese, perché sono quelli che ritrovi nel terminale e nella documentazione (skill, hook, subagent, Plan Mode), ma ognuno è spiegato la prima volta che compare e raccolto nel glossario in fondo al libro, che con la versione 6.1 si è arricchito di una ventina di voci nuove.
Cosa trovi nei 17 capitoli
Diciassette capitoli e quattro allegati, dall’installazione al confronto con gli altri agenti di coding: la mappa completa, con la sinossi di ogni capitolo, è nella pagina dei capitoli.
La guida Claude Code segue il percorso di chi parte da zero e arriva a usare Claude Code ogni giorno, ma i capitoli si leggono anche da soli, quando ti serve ritrovare al volo dove si parla di hook o di gestione del contesto.
- Le basi (capitoli 1-4): cos’è Claude Code e quando conviene, installazione su macOS, Linux e Windows con WSL2, un primo progetto completo su un plugin WordPress e i comandi essenziali.
- Il metodo (capitoli 5-8): Plan Mode, prompt engineering, memoria con CLAUDE.md e Auto Memory, gestione della finestra di contesto.
- La sicurezza (capitolo 9): permessi, guardrail, sandbox e difesa in profondità per un agente che esegue comandi sul tuo computer.
- Le estensioni (capitoli 10-14): skill, server MCP, subagent, hook e plugin, con esempi da copiare.
- Pratica e confronto (capitoli 15-17): workflow per onboarding, bug hunting, refactoring e audit, il confronto con Codex e OpenCode e perché usare la riga di comando e non solo la chat.
- Gli allegati: glossario, fonti ufficiali per le verifiche e la linea temporale dei modelli.
Se vuoi decidere da dove cominciare prima di scaricare il PDF, la pagina capitoli e sinossi riassume ogni capitolo in un paragrafo.
A chi serve
A chi scrive codice e vuole un agente che lavori sull’intero progetto, a chi guida un team che sta adottando Claude Code e a chi oggi usa l’AI solo nella chat.
La guida Claude Code è pensata per sviluppatori che vogliono passare dal copia e incolla nella chat a un agente che legge il progetto, esegue comandi e propone modifiche; per chi guida un team e deve decidere regole, permessi e convenzioni prima che ognuno si inventi le sue; e per chi fa formazione e cerca un materiale da distribuire senza problemi di licenza. Non serve essere esperti di intelligenza artificiale, serve saper aprire un terminale.
Le novità della versione 6.1
Da 206 a oltre 300 pagine: la versione 6.1 di ottobre 2026 è allineata a Claude Code v2.1.286 e ai modelli della generazione 5, fino a Claude Opus 5.5 e Sonnet 5.5.
Rispetto alla versione 5.1 di giugno la guida Claude Code è passata da 206 a oltre 300 pagine nel formato 17×24 ed è stata riallineata a Claude Code v2.1.286 e ai modelli della generazione 5. Le novità sono raccontate con più calma nel post Guida a Claude Code in italiano v6.1; qui trovi l’elenco sintetico.
Le novità
- Linea temporale dei modelli (sezione 1.5 e nuovo Allegato D): da Opus 4.5 a Opus 5.5 e Sonnet 5.5, con prezzi, default e impatto su Claude Code;
- Modello e harness (sezione 1.6) e il nuovo capitolo 16, che confronta Claude Code con Codex, OpenCode e gli altri agenti di coding;
- Dal prompt engineering al graph engineering (sezione 1.7);
- Prompt per i modelli della generazione 5 (sezione 6.5);
- Sandbox e managed settings (sezione 9.8);
- Subagent annidati, scelta del modello e tendenza di Opus 5 a delegare (sezioni 12.7, 12.8 e 12.9);
- Sessioni parallele, programmate e remote (sezione 15.13);
- tabelle dei comandi del capitolo 4 aggiornate alla reference ufficiale e una ventina di voci nuove nel glossario.
Le correzioni
- revisione integrale capitolo per capitolo sulla documentazione ufficiale, con la correzione degli errori di fatto trovati;
- numeri di versione allineati al CHANGELOG ufficiale di Claude Code;
- comandi rimossi o rinominati aggiornati, link e rimandi interni sistemati, ripetizioni ridotte.
Scritta con Claude Code, verificata a mano
Il testo nasce con Claude Code e passa da una verifica puntuale sulla documentazione ufficiale: ogni comando, flag e numero di versione è controllato prima di finire nel PDF.
Ho scritto la guida con l’aiuto di Claude Code, usando lo stesso metodo che racconta: piano prima del codice, istruzioni scritte in un CLAUDE.md, verifiche a ogni passaggio. Ogni affermazione tecnica è controllata sulla documentazione ufficiale e sul CHANGELOG, e a ogni versione la revisione riparte dal primo capitolo, perché Claude Code cambia quasi ogni settimana.
C’è anche un piccolo esperimento editoriale: la prefazione è una valutazione scritta da Claude Opus 4.7 durante la lavorazione, e la postfazione è firmata da Claude Fable 5, il modello che ha riletto e revisionato il libro. Anche se non è perfetta, spero ti sia utile, e se trovi un errore o qualcosa che manca sei il benvenuto.
Licenza, sostegno e segnalazioni
Creative Commons BY-SA 4.0: puoi stampare, condividere e adattare la guida citando l’autore. Chi vuole sostenerla può farlo su Leanpub, e gli errori si segnalano su GitHub.
La guida Claude Code è rilasciata con licenza Creative Commons BY-SA 4.0: puoi stamparla, distribuirla ai colleghi e perfino adattarla, a patto di citare l’autore e di condividere le versioni modificate con la stessa licenza. Se vuoi sponsorizzare il prossimo aggiornamento c’è la pagina su Leanpub; per segnalare un errore o proporre una correzione c’è il repository GitHub.
Se invece vuoi portare Claude Code nel tuo team con un percorso di formazione o una consulenza sul tuo flusso di lavoro, puoi prenotare una call conoscitiva di trenta minuti: ne parliamo e capiamo insieme da dove conviene partire.
Domande frequenti sulla guida
La guida è davvero gratuita?
Sì: il PDF si scarica direttamente da questa pagina, senza lasciare indirizzi email e senza iscriversi a nessuna newsletter. Chi vuole sostenere il progetto può farlo, liberamente, su Leanpub.
Posso stamparla e condividerla con i colleghi?
Certo: la guida è rilasciata con licenza Creative Commons BY-SA 4.0, quindi puoi stamparla, distribuirla e perfino adattarla, a patto di citare l’autore e di condividere eventuali versioni modificate con la stessa licenza.
Che cosa serve per usare Claude Code?
Un computer con macOS, Linux o Windows, un terminale e un account Claude con un abbonamento a pagamento oppure l’accesso alle API di Anthropic: la guida spiega installazione, autenticazione e differenze tra le opzioni nei primi capitoli.
Che cosa contiene e da dove comincio?
Diciassette capitoli che vanno dall’installazione al primo progetto, passando per Plan Mode, prompt engineering, memoria, contesto, sicurezza, skill, MCP, subagent, hook, plugin e confronto tra harness, più quattro allegati; trovi l’elenco completo con una breve sinossi di ogni capitolo nella pagina capitoli e sinossi.
Ogni quanto viene aggiornata?
Claude Code cambia quasi ogni settimana, quindi la guida segue le novità con aggiornamenti periodici: la versione 6.1 di ottobre 2026 arriva quattro mesi dopo la 5.1 di giugno e le novità di ogni versione sono raccontate sul blog, come nel post sulla versione 6.1.
Ho trovato un errore: come lo segnalo?
Puoi aprire una segnalazione sul repository GitHub oppure scrivermi dalla pagina Contatti: ogni correzione finisce nella versione successiva.
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Oltre 300 pagine, PDF gratuito, nessuna email da lasciare. Aggiornata a ottobre 2026, versione 6.1.
