Gestionale open source in italiano: cosa resta e cosa usare nel 2026

Vent'anni dopo il mio elenco del 2006, quali gestionali open source in italiano sono ancora vivi e quali usare oggi per fatture, contabilità e commesse, con la fattura elettronica e il SdI come banco di prova.

Questo articolo sul gestionale open source in italiano è stato pubblicato per la prima volta nel 2006 e riscritto a novembre 2026: i commenti più vecchi si riferiscono alla versione originale.

Nel 2006 mi chiedevano spesso «non è che hai un programmino per fare velocemente le fatture?», possibilmente gratis, e io avevo risposto con cinque progetti italiani. Nei commenti avevo poi promesso un aggiornamento tre volte («abbiate ancora un po’ di pazienza»): eccolo, con un ritardo che fa quasi tenerezza. Se cerchi un gestionale open source in italiano nel 2026, la risposta breve è questa: per una piccola impresa i candidati seri sono GAzie e OpenSTAManager, entrambi italiani e in PHP, oppure Odoo Community, Dolibarr ed ERPNext se servono più moduli, sapendo che quasi sempre l’invio al SdI è la parte che si paga.

Nel frattempo è cambiato tutto quello che conta. Dal 2019 la fattura elettronica è obbligatoria anche fra privati, dal 2024 anche per i forfettari, e un gestionale che non sa produrre un file XML FatturaPA oggi è un bel ricordo, non uno strumento. Ho rifatto la ricerca da capo a inizio novembre 2026, su repository, siti ufficiali e documenti dell’Agenzia delle Entrate, e ti racconto chi è sopravvissuto, chi ha cambiato licenza e quanto costa davvero il «gratis».



Che fine hanno fatto quelli del 2006

Dei cinque gestionali del 2006 è ancora vivo e open source solo GAzie; dei più citati nei commenti resistono OpenSTAManager e ADempiere, mentre Invoicex e Gestionale Open hanno cambiato licenza.

Partiamo dal mio elenco originale. GAzie è l’unico che sta benissimo: la versione 9.13 è di aprile 2026, la licenza è sempre GPL e il sito si è spostato su gazie.sourceforge.io. Phasis esiste ancora, ma il sito oggi propone piani a pagamento accanto a un piano gratuito e il sorgente scaricabile contiene file datati 2012. Yuza Open ERP ha come ultima notizia in homepage una versione del 2013, PromoGest ha visto l’ultimo commit nel 2017 e i suoi siti non rispondono più, mentre di P.I.M. avevo già scritto in un commento del 2009 che il dominio non era stato rinnovato: almeno su quello ero stato puntuale.

I lettori, nei commenti, ci avevano visto lungo. OpenSTAManager, segnalato nel 2015, oggi è uno dei gestionali open source italiani più attivi. Invoicex, consigliato più volte fra il 2007 e il 2010, dal 2019 è diventato freeware: lo dice lo stesso produttore nella pagina dedicata alla vecchia versione open source. Gestionale Open è un prodotto proprietario del gruppo Zucchetti (open source è rimasta solo una vecchia versione), mentre ADempiere e il suo fork iDempiere sono ERP in Java, vivi, pensati per aziende più strutturate.

Schema di cosa è successo ai gestionali open source in italiano del 2006: GAzie e OpenSTAManager attivi, Invoicex e Gestionale Open non più open source, Yuza, P.I.M. e PromoGest fermi
Cosa è successo ai gestionali del 2006 e a quelli segnalati nei commenti, situazione verificata a novembre 2026.

Che fine hanno fatto i gestionali del 2006

  • GAzie: attivo, versione 9.13 di aprile 2026, GPL.
  • Phasis: piani a pagamento, sorgente scaricabile fermo al 2012.
  • Yuza Open ERP: fermo, ultima notizia sul sito: 2013.
  • P.I.M.: sparito, dominio scaduto già nel 2009.
  • PromoGest: abbandonato, ultimo commit nel 2017.
  • OpenSTAManager: attivo, versione 2.10.4, GPL 3.
  • Invoicex: non più open source, freeware dal 2019.
  • Gestionale Open: proprietario, oggi nel gruppo Zucchetti.
  • ADempiere: vivo, ERP in Java, GPL 2, repository attivo.

La lezione che mi porto a casa è semplice: un gestionale open source vale quanto la comunità o l’azienda che lo mantiene. Quando lo sviluppatore principale si stanca, il codice resta lì, libero e inutile, mentre le regole fiscali continuano a cambiare.

Fattura elettronica e SdI, il vero esame

Un gestionale open source deve saper generare il file XML FatturaPA; l’invio al Sistema di Interscambio si può fare gratis dal portale dell’Agenzia o via PEC, oppure con un servizio a pagamento.

Qui sta la vera differenza fra il 2006 e oggi. Secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate «La fattura elettronica e i servizi gratuiti» (dicembre 2025), dal 1° gennaio 2019 le fatture fra soggetti residenti in Italia devono essere elettroniche, sia verso le aziende sia verso i privati, e passano tutte dal Sistema di Interscambio (SdI): una fattura che non passa dal SdI si considera non emessa. Per i forfettari l’obbligo è arrivato dal 1° luglio 2022 sopra i 25.000 euro di ricavi e dal 1° gennaio 2024 per tutti.

La stessa guida elenca i modi per trasmettere il file. Puoi caricare l’XML preparato dal tuo gestionale nel portale Fatture e Corrispettivi, mandarlo in allegato a una PEC indirizzata a sdi01@pec.fatturapa.it, affidarti a un intermediario oppure aprire un canale SFTP o Web Service, che però richiede un accordo con il SdI e ha senso solo per grandi volumi. L’Agenzia scrive chiaramente che, se le fatture sono poche al giorno, bastano la PEC o il servizio web del portale.

Schema del percorso di una fattura elettronica da un gestionale open source al cliente: file XML FatturaPA, quattro canali verso il Sistema di Interscambio, consegna al cliente
Il file XML esce dal gestionale e raggiunge il cliente solo passando dal SdI, con uno dei quattro canali previsti.

Dal gestionale al cliente: il passaggio obbligato dal SdI

  • Portale Fatture e Corrispettivi: upload del file XML, gratuito.
  • PEC a sdi01@pec.fatturapa.it: XML in allegato, gratuito.
  • Intermediario o servizio del gestionale: automatico, di solito a pagamento.
  • Canale SFTP o Web Service: accordo con il SdI, per grandi volumi.

Tradotto: anche un gestionale open source che sa solo generare un XML corretto è utilizzabile, a patto di accettare un passaggio manuale. Quando invece vuoi che invio, ricevute, fatture passive e conservazione vadano da sole, quasi tutti i progetti si appoggiano a un servizio esterno, ed è lì che il «gratis» finisce. Tieni d’occhio anche le specifiche: la versione 1.9.1 del tracciato FatturaPA è utilizzabile dal 15 maggio 2026, e un progetto fermo da anni non la seguirà.

Gestionale open source italiano

Se cerchi un gestionale open source italiano, scritto in PHP e pensato per le regole fiscali di casa nostra, nel 2026 i nomi da provare sono GAzie e OpenSTAManager.

GAzie (Gestione AZIEndale) è un’applicazione web in PHP con database MariaDB o MySQL, multiaziendale, che gira su un normale server Apache. Il sito ufficiale elenca documenti di vendita (DdT, fatture immediate e differite, note di credito, parcelle), Ri.Ba., scadenzario, contabilità IVA, prima nota, bilancio, libri obbligatori per la contabilità semplificata e ordinaria, magazzino con lotti, collegamento al registratore telematico ed emissione e importazione delle fatture elettroniche XML. È il candidato naturale se cerchi un software di contabilità open source completo; le release sono su SourceForge.

OpenSTAManager nasce invece per l’assistenza tecnica: interventi, contratti, preventivi, magazzino e fatturazione, con licenza GPL 3, PHP e MySQL. La versione stabile è la 2.10.4 di aprile 2026 e il repository su GitHub riceve commit ancora oggi. Genera e importa le fatture elettroniche con moduli inclusi nel core, mentre l’invio e la ricezione automatici dal SdI passano da un servizio a pagamento dello stesso produttore, descritto sul sito ufficiale.

Un gestionale open source vale quanto la comunità o l’azienda che lo mantiene: il codice libero, senza nessuno che lo aggiorna, non segue le regole fiscali.

Per chi viene dal mondo WordPress, come me, c’è un vantaggio pratico: sono entrambi progetti PHP che si installano su un hosting o su un piccolo VPS con lo stesso stack di un sito, si leggono, si modificano e si possono collegare a un e-commerce. Il sito di GAzie cita esplicitamente la sincronizzazione via API con WooCommerce, PrestaShop e altri, grazie a moduli scritti da sviluppatori esterni.

Odoo Community e la localizzazione OCA

Odoo Community è open source con licenza LGPL e include la fattura elettronica italiana nel core; la localizzazione OCA aggiunge moduli, ma va scelta con attenzione la versione.

Odoo è la scelta di chi vuole un ERP open source vero: contabilità, vendite, acquisti, magazzino, progetti, CRM, tutto in Python e PostgreSQL. La edizione Community ha licenza LGPL 3 e la versione 20 è uscita a settembre 2026. Secondo la documentazione ufficiale della localizzazione italiana, il modulo per la fattura elettronica fa parte del core e invia e riceve attraverso il proxy di Odoo: costi e condizioni di questo servizio per la Community vanno chiariti con Odoo prima di sceglierlo.

Poi c’è il lavoro della comunità italiana, il repository OCA l10n-italy, che aggiunge decine di moduli (registri IVA, DDT, Ri.Ba., Intrastat e un canale di invio alternativo via PEC). Qui il consiglio è guardare bene i branch: a inizio novembre 2026 il più ricco di moduli per la fatturazione elettronica è il 18.0, il 19.0 ne ha molti meno e il 20.0 è ancora vuoto. Con Odoo 20 appena uscito, è probabile che molte aziende italiane restino sulla 18 ancora per un po’.

Dolibarr, ERPNext e gli altri

Dolibarr ed ERPNext sono due ottimi esempi di gestionale open source internazionale; per la fattura elettronica italiana Dolibarr si affida a moduli di terze parti a pagamento, ERPNext genera l’XML ma non lo invia.

Dolibarr (dolibarr.org) è probabilmente il più facile da provare: PHP e MySQL, licenza GPL 3, si installa come un sito e ha moduli per quasi tutto. La versione corrente è la 24.0.1 di settembre 2026. Nel core però non c’è la FatturaPA: per l’Italia servono moduli venduti su DoliStore o da sviluppatori italiani, a pagamento e da controllare uno per uno, perché alcuni a novembre 2026 dichiarano compatibilità solo fino a Dolibarr 22.

ERPNext, basato sul framework Frappe (Python e MariaDB, GPL 3), è un ERP completo e molto curato. Il codice ufficiale contiene un modulo regionale per l’Italia che genera l’XML FatturaPA e importa le fatture dei fornitori, ma non trasmette al SdI: l’XML lo carichi tu dal portale o lo mandi via PEC. Per una piccola azienda con poche fatture può bastare, per volumi alti serve un’integrazione.

Due avvertenze sulle etichette. Akaunting e Invoice Ninja vengono spesso presentati come open source, ma dal 2023 Akaunting usa la Business Source License e Invoice Ninja la Elastic License 2.0: codice leggibile, licenze non approvate dalla OSI e con vincoli d’uso (lo spiega il repository di Akaunting). Tryton è un ottimo ERP con licenza GPL, ma fra i moduli ufficiali non ce n’è uno per la fattura elettronica italiana.

Commesse, interventi e rapportini

Per gestire commesse, interventi tecnici e ore lavorate, il gestionale open source più adatto è OpenSTAManager; con più budget e più moduli, Odoo ed ERPNext coprono anche i progetti.

Nei commenti, fra il 2007 e il 2014, la domanda era sempre la stessa: un programma gratuito per segnare i rapportini divisi per commessa, per uno studio di architettura, un’agenzia di comunicazione o un centro di assistenza. Oggi il gestionale open source che risponde meglio è OpenSTAManager, costruito proprio attorno a interventi, tecnici, ore e materiali da fatturare al cliente.

Se invece la parola chiave è commessa nel senso di progetto con budget, fasi e ore di più persone, Odoo (app Progetto e Timesheet) ed ERPNext (Projects e Timesheet) sono più adatti, e anche Dolibarr ha un modulo progetti con il tempo speso. In tutti i casi conviene fare una prova vera con due o tre commesse reali prima di migrare: il gestionale che sulla carta fa tutto spesso si rivela scomodo proprio sull’operazione che fai venti volte al giorno.

Quanto costa davvero il gratis

Un gestionale open source ha licenza gratuita, ma server, backup, aggiornamenti, invio al SdI, conservazione e assistenza hanno un costo, in soldi o in tempo.

Nel 2006 scrivevo che l’open source mi permetteva di «fare un passo indietro»: se il cliente chiedeva personalizzazioni che non avevo tempo di fare, poteva rivolgersi a pagamento a chi aveva sviluppato il software. Il ragionamento regge ancora, ma va completato con tutto quello che sta attorno al codice.

Le sei voci di costo di un gestionale open source gratuito: server, backup, aggiornamenti, invio al SdI, conservazione e assistenza
Le sei voci di costo che restano anche quando la licenza del gestionale è gratuita.

Quanto costa davvero il gestionale gratis

  • Server: hosting o macchina in ufficio, HTTPS, PHP o Python aggiornati.
  • Backup: copie automatiche del database, provate davvero.
  • Aggiornamenti: nuove specifiche FatturaPA, versioni e patch.
  • Invio al SdI: portale o PEC a mano, oppure un servizio a pagamento.
  • Conservazione: quella gratuita dell’Agenzia o un servizio dedicato.
  • Assistenza: community, sviluppatore o partner a pagamento.

In un gestionale open source la voce che sorprende di più è l’invio al SdI: farlo a mano dal portale è gratuito ma richiede disciplina, automatizzarlo costa quasi sempre un canone. Subito dopo vengono i backup, perché un gestionale in casa senza copie verificate è un rischio che nessun commercialista ti perdonerà. E poi c’è una verità scomoda: se ti servono solo poche fatture all’anno, i servizi gratuiti dell’Agenzia (procedura web, software da installare sul PC e app FatturAE, più la conservazione) fanno già il lavoro, senza server da tenere in piedi.

Quale scegliere, in una tabella

La scelta del gestionale open source dipende da tre domande: quanto è grande l’azienda, che cosa deve gestire oltre alle fatture e chi si occuperà di server e aggiornamenti.

GestionaleLicenza e stackPer chiFattura elettronica e SdI
GAzieGPL 2, PHP e MariaDBpiccole aziende, contabilità completagenera e importa l’XML; invio dal portale o via PEC
OpenSTAManagerGPL 3, PHP e MySQLassistenza tecnica, interventi, commesseXML nel core; invio automatico con servizio a pagamento
Odoo CommunityLGPL 3, Python e PostgreSQLaziende che vogliono un ERP modularemodulo nel core con proxy Odoo; moduli OCA per la PEC
DolibarrGPL 3, PHP e MySQLchi vuole provare in frettasolo con moduli di terze parti a pagamento
ERPNextGPL 3, Python e MariaDBaziende strutturate, progettigenera l’XML; invio dal portale o via PEC

Il mio consiglio pratico, da sviluppatore e non da commercialista: se sei un professionista o una micro impresa con poche fatture, parti dai servizi gratuiti dell’Agenzia e passa a un gestionale open source solo quando ti servono anagrafiche, magazzino o commesse. Se hai un tecnico in casa e lavori su interventi, prova OpenSTAManager; se ti serve la contabilità completa in PHP, GAzie; se stai crescendo e vuoi un ERP, Odoo con un partner che conosca la localizzazione italiana. E in ogni caso, prima di decidere, senti chi tiene la tua contabilità: il formato in cui gli passi i dati conta quanto il programma.

WooCommerce, n8n e un po’ di AI

Un gestionale open source con API si collega a WooCommerce, a n8n e anche a un agente AI: è spesso questo, più della licenza, a fare la differenza nel lavoro di tutti i giorni.

Nel mio lavoro il gestionale è quasi sempre l’altro capo del filo: listini, giacenze e ordini che devono passare dal gestionale al sito e ritorno. Ne ho scritto raccontando come ho portato i listini prezzi del gestionale su WooCommerce per i clienti B2B e come ho gestito il multi magazzino su WooCommerce: in entrambi i casi la qualità delle API del gestionale ha contato più di qualunque altra caratteristica.

Con un gestionale open source hai un vantaggio in più: se l’API non c’è, puoi leggere il codice e aggiungerla. Da lì le strade sono due. Per i flussi ripetitivi c’è n8n, che ho raccontato in tre automazioni fra n8n e WordPress; per le domande in linguaggio naturale («quali fatture del cliente X sono scadute?») c’è un server MCP che espone le API a un agente AI, come ho fatto per WordPress con la sola REST API. In ufficio ho fatto la stessa cosa con il nostro gestionale, che non è open source, e oggi chiedo a Claud.ia preventivi e rapportini senza aprire una schermata.

Il programmino per le fatture, oggi

Vent’anni dopo, il «programmino per le fatture» a costo zero esiste ancora, ma ha cambiato forma: un gestionale open source vivo, che genera un XML FatturaPA corretto, più un modo affidabile di passare dal SdI. GAzie e OpenSTAManager sono la risposta italiana, Odoo, Dolibarr ed ERPNext quella internazionale, e per pochi documenti l’Agenzia delle Entrate offre già tutto gratis. Se vuoi approfondire le regole, la guida ufficiale sulla fattura elettronica è sorprendentemente leggibile, e per i commercianti vale la pena leggere anche la pagina sul collegamento fra POS e registratore telematico, obbligatorio per le operazioni dal 1° gennaio 2026.

Se devi collegare un gestionale open source (o anche no) al tuo sito o al tuo e-commerce, dai un’occhiata alla mia consulenza WooCommerce oppure prenota una call conoscitiva: ne parliamo senza impegno. E tu, quale gestionale usi oggi, e quanti ne hai cambiati da quando la fattura è diventata elettronica? Scrivilo nei commenti, che qui da vent’anni sono la parte migliore dell’articolo, e manda il link a quell’amico che tiene ancora le fatture in un foglio Excel con le formule scritte a mano.

Domande sul gestionale open source

Esiste un gestionale open source gratuito in italiano?

Sì: GAzie e OpenSTAManager sono gestionali open source italiani, gratuiti da scaricare e installare, con licenza GPL. Il software non costa nulla, ma server, backup, aggiornamenti e l’eventuale invio automatico al SdI restano a carico tuo.

Un gestionale open source gestisce la fattura elettronica?

I principali sì: GAzie, OpenSTAManager, Odoo Community ed ERPNext generano il file XML FatturaPA, Dolibarr con moduli aggiuntivi. L’invio al SdI si può fare gratis caricando l’XML nel portale Fatture e Corrispettivi o via PEC a sdi01@pec.fatturapa.it, oppure in automatico con un servizio a pagamento.

Qual è il miglior software di contabilità open source?

Per la contabilità italiana completa (prima nota, registri IVA, bilancio, libri obbligatori) il riferimento open source è GAzie. Odoo Community con i moduli OCA l10n-italy è l’alternativa più modulare, ma richiede più lavoro di configurazione.

Che gestionale open source usare per commesse e interventi tecnici?

OpenSTAManager è pensato proprio per l’assistenza tecnica: interventi, tecnici, ore, materiali e fatturazione. Per progetti con budget e ore di più persone vanno bene anche i moduli progetti e timesheet di Odoo ed ERPNext.

Invoicex è ancora open source?

No. Secondo il produttore, Invoicex Base è stato open source fino a ottobre 2018; dal 2019 c’è Invoicex Free, distribuito come freeware, accanto a versioni a pagamento.

Per poche fatture serve davvero un gestionale?

Non per forza. L’Agenzia delle Entrate offre gratis una procedura web, un software da installare sul PC, l’app FatturAE e la conservazione delle fatture elettroniche. Un gestionale diventa utile quando servono anagrafiche, magazzino, scadenzario o commesse.

Maurizio Pelizzone

Maurizio Pelizzone

Sono Maurizio Pelizzone, sviluppatore WordPress da oltre vent'anni e consulente di intelligenza artificiale a Torino, co-fondatore di Mavida. Realizzo plugin e integrazioni su misura per WordPress e WooCommerce, automazioni dei processi con n8n e agenti AI, e tengo corsi e workshop su Claude Code, prompt engineering e vibe coding, in presenza a Torino o da remoto. Sono speaker ai WordCamp e autore della guida gratuita in italiano a Claude Code; se vuoi parlarmi di un progetto puoi prenotare una call conoscitiva.

54 commenti

  1. @Andrea
    Forse mi sbaglio ma OpenOffice non mi sembra un programma gestionale …
    Sì ok, ci puoi fare le fatture, o con Base programmarti qualcosa di un po’ più complesso, ma chi mi chiede, intende qualcosa di già preparato, con almeno una gestione clienti/fornitori/articoli.

    Per quanto riguarda invece i programmi a “strapagamento” è vero che non sono “assicurati” dala perdita di dati ma normalmente insieme al programma viene venduta anche un sorta di assistenza che si spera intervenga se dovesse capitare questa infausta eventualità.

    @Nicola
    Grazie per la segnalazione, lo aggiungo volentieri all’elenco …

  2. occhio che phasis sembra avesse qualche problema, basta che cerchi i megathread su it.comp.lang.python relativi al pessimo codice, poi pare che si fossero impegnati in una riscrittura di tutto ma misà che si è bloccata

  3. @mioguro
    Non ho inserito appositamente mosaico in questo elenco in quanto non mi risulta essere multipiattaforma, ed inoltre per loro “sorgente aperto” non vuol dire opensource.
    Cmq dopo la tua segnalazione sono andato sul loro sito a cercare la licenza d’uso relativa ai sorgenti … io siceramente non l’ho trovata.
    Sostanzialmente imho ritengo mosaico un ottimo prodotto ma il loro slogan “senza costi di licenza d’uso” la vedo più come una mossa commerciale che una filosofia di sviluppo.

    aggiornamento:
    Mi correggo, ho trovato la pagina con la licenza che effettivamente risulta essere GPL

  4. Volevo soltanto dirvi che ho testato il Promogest per questioni di lavoro.
    Incredibile! E’ soltanto alla versione 0.4 ma non ha nulla da invidiare a sw ben più rinomati e soprattutto troppo pagati.
    Come dicevo, io sono sempre alla ricerca di gestionali da proporre ai miei clienti (faccio la consulente aziendale occupandomi proprio di gestione) e cerco sempre di proporre loro il miglior prodotto del momento al prezzo migliore. Nn sto facendo la reclame del Promogest (sia ben chiaro)…ma dopo averlo provato sia sotto linux che sotto winzozz cercando di stressarlo in mille modi…mi sono dovuta arrendere. La struttura e il db sono indistruttibili. Non voglio fare pubblicità al Promogest…ma sono davvero piacevolmente sorpresa della qualità di questo programma che può soltanto migliorare.
    Silvia Burlandi

  5. Ma dai Silvia si vede lontano un miglio che sei dello staff di promogest!!!!!
    Utilizzi termini trooooppo poco da consulente aziendale ..vedi winzozz..

    Sgamata!!!!!

  6. Eh si…devo ammetterlo…sei proprio abile. Non ti si può nascondere nulla…peccato che tu non abbia capito un granchè. Giusto perchè sia ben chiaro: io non ho nulla a che fare con lo staff di “quel” gestionale…se poi credi che usare “winzozz” al posto di windows sia così indicativo…ti assicuro che non lo è. Il termine è ormai condiviso da mooooolto tempo tra tutti quelli che windows cercano di usarlo il meno possibile come la sottoscritta. Prima di trarre delle conclusioni affrettate…sarebbe bene riflettere un pochino…perchè poi si rischia quanto meno di dire delle stupidate. A me sembrava carino e utile condividere la mia esperienza…ma se questo deve in qualche maniera “attribuirmi” a questo o a quello “staff”…come non detto…fai finta che non ti abbia detto nulla…e in ogni caso…senza rancore 🙂

    Silvia Burlandi
    Consulente Aziendale

  7. Ciao
    volevo segnalare anche GAL (Gestione Aziendale Libera), un gestionale web-oriented, multipiattaforma. scritto in ruby usando il framework ruby on rails, con licenza GNU GPL.
    Finora ne sono l’unico sviluppatore, in attesa di altri contributi. Il software e’ facillmente personalizzabile (a mio giudizio, ma essendone l’autore cio’ ovviamente ‘ non vuol dire molto) e dotato di una suite di test.
    Le funzionalita’ asttualmente implementate riguardano i documenti di vendita e le anagrafiche collegate. La parte di contabilita’ e’ invece finora solo abbozzata.

    homepage : http://www.addsw.it/wiki

    demo : http://gal.railsplayground.com

  8. Tra i vari Gestionali Open Source di livello medio (non ERP) mi sembra che il più completo sia Gestionale Open, che copre la maggior parte delle funzionalità aziendali ed è molto semplice da utilizzare.

    http://www.gestionaleopen.it

  9. Bella iniziativa, ma stiamo attenti a quei gestionali che si definiscono opensource (GPL) ma poi non rilasciano i sorgenti ! Usano la gpl solo per farsi pubblicità.

    Ciao 🙂

  10. ps so che adempiere non e’ locallizato in italia e non e’ ancora vicino alla normativa italiana, ma so che si stanno facendo ampi progressi in quest’ambito.

  11. ciao a tutti, secondo voi qual è il gestionale tra questi che permette la gestione dei centri di assistenza tecnica con la possibilità di segnalazione degli apparecchi da riparare e promessi per una determinata data…

  12. INVOICEX sembra bello.. peccato che non c’è per linux e non si trovano i sorgenti… nemmeno su SF.. ci sono solo quelli della 0.6.. ora siamo alla 1.7.. che dite?

    solito menage della GPL farlocca?

    PS. mia opinione personale.. Oratio è bellissimo.. tuttavia ora sto guardando GAZIE con maggiorne interesse.. anche se non è custom sule mie esigenze (azienda di forniture e consulenze IT).. ma ci lavorerò su..
    a livello di tecnologia preferirei al solito PHP il Perl a server side (oratio appunto ^^), ma anche un client java webstart (fat mixed thin) mi tenta.. e manco a dirlo solo INVOICEX

    se qualcuno sa di qualche novità risponda!! ^^
    ciao a tutti e grazie delle info
    J.

  13. Invoicex è open source, non abbiamo rilasciato i sorgenti della 1.7 per sbaglio, stiamo lavorando per pubblicare direttamente sul CVS di SF i sorgenti con il progetto per Netbeans 5.5.1 e rilasciare una versione aggioranta del programma.
    La 1.7 l’abbiamo pubblicata perchè stavamo ritardando con l’uscita della versione definitiva, se non sarà una cosa veloce metteremo i sorgenti della 1.7.1 come zip come avevamo fatto con la 0.6.
    Dovremmo riuscire a fare tutto entro fine Giugno.

  14. Oltre Mosaico SA vi è Mosaico X in PHP e My SQL mi piacerebbe che qualcuno dia un giudizio sereno

  15. grazie a tutti per le segnalazioni,
    è passato oltre un’anno da quando ho parlato di un aggiornamento di questo post, ma sono ancora latitante,,,

    abbiate ancora un po’ di pazienza…
    grazie

  16. ciao a tutti, è da un po’ che mi sto applicando a cercare un software open souce che mi permetta di gestire la mia agenzia di comunicazione. il problema è che ne ho provati tanti, ma nessuno soddisfa a pieno le mie esigenze, che ora vi spego: ho bosogno di un software, possibilmente web, che gestisca sia la contabilità (base), sia i clienti (erp, per intenderci) ma sopratutto un valido scadenziario. ho bisogno di inserire non solo il fatturato, ma tutte quelle voci, anche future, che prospetto al cliente (ad esempio un contratto di assistenza web che si rinnova di anno in anno). mi sapreste dire quale è adatto a me? io ripeto non riesco a trovarne uno. forse sono solo io che come tester faccio schifo? se potete aiutatemi. un saluto a tutti e complimenti per i post! ciao…

  17. Ciao Stefano, anche io mi trovo nella tua stessa situazione.
    Mi spiego vorrei trovare un buon software open source per il mio studio pubblicitario, anche se le pretese rispetto alle tue sono diverse.
    Volevo chiederti se potresti dirmi quali software tu hai giàò provato cosi li provo pure iol, e magari x me vanno bene.
    Frazie mille e rispondimi perfavore….ottimo Foum!

  18. Ciao a tutti, complimenti per il 3d. Volevo chiedervi cosa mi consigliate per una semplice gestione di uno studio di architettura. Dovrebbe però consentirmi di far inserire a miei dipendenti quante ore hanno lavorato per un progetto e facendo cosa.. Inoltre dovrebbe potermi dire, tra i clienti, chi ha pagato e cosa.
    grazie mille

  19. ve ne é uno disponibile su openlinux.eu si chiama evolve funziona tutto tramite browser e non sembra malaccio è molto semplice

  20. Ciao,

    conosci un gestionale per consulenti/piccole agenzie di servizi?
    Mi servirebbe per gestire progetti grafici, siti web ecc.

    grazie
    gianluca

  21. Ciao a tutti, qualcuno mi può consigliare un gestionale gratuito per la mia azienda di ascensori?? in particolare un gestionale amministrativo,fatture, prima nota, ecc…
    grazie
    roberto

  22. ADempiere ERP viene seguito dalla comunità italiana che si sta organizzando per il rilascio della localizzazione italiana, è stato fatto il primo meeting a Bologna in questi giorni.
    Saluti

  23. Ciao,
    volevo segnalare anche “Nota – Il Software Gestionale”…

    Il suo indirizzo è: http://www.notasoftware.com

    “Nota – Il software gestionale” è un software che consente di tenere una contabilità in partita doppia. I commercialisti, ad esempio, possono utilizzarlo per far compilare la Prima Nota ai propri clienti con la possibilità di personalizzare il piano dei conti secondo le proprie esigenze. Il software inoltre prevede la possibilità di gestire il proprio magazzino e di curare le necessità di fatturazione di una piccola/media impresa.

  24. Io sto usando Invoicex, tra i molti open source da me utilizzati, trovo questo di facile gestione anche per i meno esperti, ottimo per la fatturazione bollettazione, per gli agenti e calcolare le provvigioni, ottimo per tenere sotto controllo pagamenti sia di clienti che fornitori.
    Direi da provare la versione open source, e con pochi euro si possono prendere pacchetti avanzati a seconda delle nostre esigenze, ma l’ open source è davvero una mano santa!!!! Provare per credere!!! Ps. non mi ha pagata nessuno per parlare bene di Invoicex, lo cito con entusiasmo perchè oltre che essere opensource non ha nessun tipo di problema o errori di alcun genere…ma provate gente provate!
    lo trovate qui: http://www.invoicex.it/

  25. Salve,

    sto cercando un gestionale open source web based per la gestione dell’amministrazione di una Srl, quindi con tutti i criteri che la legge italiana richiede.
    Ho iniziato ad utilizzare gazie, bel programmino, ma privo di funzioni essenziali.
    Volevo chiedere se qualcuno ha provato qualche programma open source web based (dove l’erp possa essere utilizzato solo per amministrazione).

    Inoltre in azienda stiamo cercando di introdurre Vtiger che è un CRM. Volevo sapere se qualcuno mi può aiutare a capire che strada intraprendere.

    Inoltre c’è qualcuno disposto ad sviluppare qualche gestionale open source web based di quelli esistenti per creare un software utile per tutti? La nostra azienda sarebbe disposta a fare la propria parte.
    Un caro saluto a tutti.

  26. Io devo dire che mi son trovato bene con il promogest2,ho iniziato usando la lite poi son passato alla pro ma con solo i moduli che mi servivano. Gestisco la fatturazione, le anagrafiche principali e l’importazione dei listini e la stampa delle etichette con i codici a barre. Avevo provato anche phasis che però ho trovato un po’ approssimativo e caotico e invoicex che invece non era male ma un mio amico mi ha sconsigliato i programmi in java dicendo che il python era meglio. Pare che anche il database della versione pro sia solido.
    lo potete vedere qui: http://promogest.promotux.it

  27. Salve ragazzi, qualcuno saprebbe dirmi se, tra i software segnalati, ce ne sia qualcuno in grado di gestire anche le commesse?

    Grazie a tutti coloro che hanno scritto in questa discussione le loro esperienze personali, vi ho letto con piacere.

  28. Lavoro da qualche mese con il Promogest e devo dire che mi trovo molto a mio agio . Credo che la sua qualità sia la semplicità d’uso che unita alla ricchezza delle funzioni semplifica di parecchio il mio lavoro . Per rispondere a Luna ho visto che nel PromoGest è stata inserita di recente una parte dedicata alle commesse . Ho letto anche che non è ancora conclusa, ma volevo comunque segnalarlo.
    Buon lavoro , Chiara

  29. Personalmente conosco Phasis e Yuza.

    Phasis sembra un buon programma ma alla fine non è utilizzabile (almeno la versione gratuita).
    La gestione magazzino è impossibile, è piena di bug e non si ha mai idea di quanta merce c’è in giacenza.
    Ho perso pomeriggi interi e lo sconsiglio vivamente. Forse va bene la versione a pagamento che non è tanto cara (129 €).

    Yuza è invece un ottimo programma ma purtroppo non gira su Windows 7.

  30. Buongiorno,
    volevo sapere se potete indicarmi un gestionale open source in grado di gestire anche le fatture e l’iva 74 ter col regime speciale per agenzie di viaggio e tour operator.
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Cordiali saluti

  31. Ciao Maurizio,
    io vorrei apprendere come realizzare un piccolo gestionale in php e mysql.Premetto di non essere un programmatore ma di avere già realizzato qualche gestionale in access e excel.Lo scopo da raggiungere è creare un gestionale dove sono memorizzate le anagrafiche. Stampare delle lettere (report) predisposte con l’anagrafica scelta! Sai indicarmi da dove partire??? Grazie

  32. ciao a tutti, sto cercando un programma gratuito che mi possa far inserire i rapportini di lavoro giornalieri divisi per commessa, ne ho visti molti ma spesso limitati anche al numero di commesse.
    se potete aiutarmi…..
    grazie a tutti
    saluto

  33. vi propongo openstamanager
    ho provato la demo e sono rimasto molto contento del prodotto

  34. Gea.Net è un gestionale completo di prodizione, contabilità, CRM, presenze che può essere utilizzato sia in ambiente web che on-premises.
    Esiste una versione Small con sorgenti Vb.Net gratuiti e una versione Professional.

  35. Riprendo la conversazione per consigliarvi Debitoor, un programma per la fatturazione in cloud per PMI e professionisti. Esiste in diversi piani per adattarsi a tutte le necessità. Si possono creare fatture, DDT, note di credito e offerte, registrare acquisti ed effettuare la riconciliazione bancaria in modo da abbinare in automatico fatture e acquisti alle relative transazioni bancarie. Il software è facile e intuitivo da usare anche per coloro che non hanno familiarità per questi aspetti della gestione aziendale ed è in continuo aggiornamento. Il mio parere non è imparziale poichè lavoro in azienda ma vi consiglio di provare il programma e vedere se possa fare al caso vostro.

  36. Ho notato che avete proposto vari servizi in questo articolo. Se vi interessa un software di fatturazione che può essere anche utilizzato comodamente su smartphone allora provate Fattura Semplice. Io sono una libera professionista, lo uso da diversi anni e mi trovo bene. Permette di creare ricevute fiscali, preventivi e fatture in cloud.

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