Non si vive di solo lavoro, e così il pomeriggio di Ognissanti ho chiuso il laptop e ho portato il mio cinquenne al cinema a vedere Operazione Zucca, il nuovo film di Shaun, vita da pecora firmato dallo studio inglese Aardman. Siamo arrivati dieci minuti prima, armati di un bicchierone di pop-corn, e siamo usciti dalla sala contenti tutti e due (anche se un po’ di corsa, ma ci arrivo).
In un momento in cui l’intelligenza artificiale genera immagini e video in pochi secondi, scegliere un film animato a mano, un fotogramma alla volta, può sembrare un gesto un po’ anacronistico. Secondo me è anche molto bello, e il motivo sta nelle impronte digitali che restano sulla plastilina. Scheda, trama senza spoiler e due parole sulla tecnica vengono subito dopo l’indice; il giudizio del critico più severo della famiglia, invece, lo trovi verso la fine.
Operazione Zucca: la scheda del film
Operazione Zucca è il terzo film per il cinema di Shaun, vita da pecora: lo firma Aardman, in Italia lo distribuisce Lucky Red ed è in sala dal 28 ottobre 2026.
Il titolo originale è Shaun the Sheep: The Beast of Mossy Bottom, cioè «la bestia di Mossy Bottom», e già questo dice molto sul tono del film. In Italia è diventato Operazione Zucca (scritto Z.U.C.C.A., con i puntini da sigla segreta), e arriva dopo Shaun, vita da pecora: Il film del 2015 e Farmageddon del 2019. Alla regia ci sono Steve Cox e Matthew Walker, collaboratori di lunga data dello studio al loro primo lungometraggio.
La sceneggiatura è di Mark Burton e Giles Pilbrow, la produzione è di Aardman con Sky e StudioCanal e tra i produttori esecutivi compaiono Peter Lord, cofondatore dello studio, e Nick Park, il papà di Wallace & Gromit, come racconta l’annuncio ufficiale di Aardman. Nel Regno Unito è uscito il 18 settembre, da noi a ridosso di Halloween, dopo aver aperto in anteprima Lucca Comics & Games 2026.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo italiano | Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A. |
| Titolo originale | Shaun the Sheep: The Beast of Mossy Bottom |
| Durata | circa un’ora e mezza (91 minuti secondo MyMovies) |
| Tecnica | stop motion con pupazzi di plastilina (claymation) |

Se ti fidi della critica anglosassone, a settembre il film aveva il 98% di recensioni positive su Rotten Tomatoes (dato riportato da Cinefilos), in linea con i due capitoli precedenti. Io mi fido soprattutto di un bambino di cinque anni, ma ci arriviamo.
La trama, senza spoiler
Halloween è alle porte, il contadino sparisce e dal bosco arriva un mostro peloso: tocca a Shaun e al gregge salvare la fattoria e la festa.
Alla fattoria di Mossy Bottom gli animali si preparano a festeggiare Halloween coltivando un magnifico campo di zucche. Quando ormai sembra tutto pronto, il contadino scompare misteriosamente e dal bosco arriva uno spaventoso mostro: a Shaun e ai suoi amici tocca difendere la fattoria dalla pelosa creatura e ritrovare il contadino in tempo per la grande festa. Questa è, più o meno, la sinossi ufficiale di Lucky Red.

L’annuncio inglese di Aardman aggiunge un dettaglio: è proprio il contadino, maldestro come sempre, a rovinare per sbaglio il campo di zucche del gregge, e Shaun prova a rimediare trasformandosi in uno scienziato pazzo. Da lì le cose, come da tradizione, sfuggono di mano. Mi fermo qui, perché il bello di Operazione Zucca sta proprio nel modo in cui i pezzi si incastrano, e anche il cane pastore Bitzer e gli abitanti del vicino paese di Mossingham hanno il loro bel daffare.
Fatto a mano, nell’epoca dell’AI
Mentre l’AI genera video in pochi secondi, Aardman continua a muovere pupazzi di plastilina un millimetro alla volta, e in sala la differenza si sente.
Lo confesso: passo buona parte delle mie giornate a lavorare davanti a una finestra nera con del codice, e su questo blog racconto spesso come gli agenti AI stiano cambiando il mio mestiere. Proprio per questo sedermi davanti a un film in cui ogni movimento è stato fatto a mano mi ha fatto un effetto particolare: dietro ogni sopracciglio alzato di Shaun c’era una persona con le dita sporche di plastilina, che lo ha spostato, fotografato e spostato di nuovo.
Andare a vedere Operazione Zucca oggi ha qualcosa di anacronistico, un po’ come comprare un vinile nell’epoca dello streaming. Il paragone vale fino a un certo punto, perché il film è godibilissimo anche per chi non sa nulla della tecnica: a un bambino interessa la storia, non come è stata girata. Il dettaglio lo nota l’adulto, nella lana che vibra appena da un’inquadratura all’altra e nelle superfici che portano ancora il segno delle mani.
La claymation di Aardman
Aardman difende la stop motion tradizionale: personaggi di plastilina modellati su scheletri d’acciaio e mossi a mano, un fotogramma alla volta.
La tecnica si chiama stop motion, in italiano animazione a passo uno, e quando i personaggi sono di plastilina prende il nome di claymation (da clay, argilla). Aardman, lo studio di Bristol fondato da Peter Lord e David Sproxton, l’ha resa famosa nel mondo con Wallace & Gromit, ed è proprio in un loro corto, Una tosatura perfetta del 1995, che Shaun ha debuttato come comprimario prima di avere una serie tutta sua nel 2007.
Le fasi del lavoro artigianale, ridotte all’osso, sono queste:
- Il pupazzo: la plastilina è modellata su uno scheletro di acciaio snodato, l’armatura, che permette di mettere il personaggio in posa e di fargliela tenere.
- Il movimento: l’animatore sposta il pupazzo di pochi millimetri, scatta un fotogramma e ricomincia; il cinema ne mostra 24 al secondo, quindi pochi secondi di film possono richiedere una giornata intera.
- Le impronte: le impronte digitali degli animatori spesso restano visibili sulla plastilina, e per gli appassionati sono un elemento di grande pregio artigianale, quasi una firma.
- Il set: fattoria, mulino, case e negozi di Mossingham sono modellini veri, illuminati come un set cinematografico.

Il risultato ha un calore difficile da imitare: la luce sembra vera perché lo è, e le piccole imperfezioni (una ciocca di lana che si muove da sola, un’espressione che scatta appena) sono il motivo per cui i vecchi corti di Wallace & Gromit si riguardano ancora volentieri dopo trent’anni.
Lupi mannari, Frankenstein e Thriller
L’umorismo di Operazione Zucca è surreale e pieno di citazioni horror: il bambino ride per le gag, il genitore anche per i riferimenti ai classici.
Il film gioca con tutto l’immaginario di Halloween e lo fa con un umorismo surreale che ho trovato davvero divertente. C’è la creatura pelosa che arriva dal bosco, e il pensiero va subito agli uomini lupo dei vecchi film dell’orrore (la luna piena, nel trailer, non manca); c’è Shaun con occhialoni e camice da scienziato pazzo, tra ampolle e scintille, in un laboratorio che sembra uscito da Frankenstein.

E poi c’è la citazione di Thriller di Michael Jackson, che arriva subito, nelle prime scene: le pecore si svegliano ed escono dalla stalla quasi come zombi, ballando Thriller. I genitori in sala la riconoscono al volo, i bambini se la godono lo stesso. Se anche tu sei cresciuto con quell’album del 1983, sul blog c’è un vecchio post con Beat It suonata con la sola chitarra che merita un ascolto.

Le strizzate d’occhio agli adulti si nascondono anche nei dettagli: nel trailer, per esempio, si vede il barbiere del paese che si chiama «Barber Black Sheep», gioco di parole sulla filastrocca inglese «Baa, Baa, Black Sheep». È lo stile di Aardman: gag fisiche per tutti, e un secondo livello per chi ha voglia di cercarlo.
Una storia con più colpi di scena
La storia è ben strutturata e cambia direzione più di una volta, cosa non scontata in un film pensato anche per i più piccoli.
Mi aspettavo una sequenza di gag tenute insieme da un filo leggero, come succede in tanti film per bambini, e invece la storia ha una struttura solida, con diversi colpi di scena che la rendono ancora più interessante. Senza svelare nulla: i misteri da risolvere sono più di uno, il film li scioglie con calma e alterna la suspense a momenti di comicità pura, senza perdere il ritmo. Le scene in cui i protagonisti combinano pasticci sono tante, e molte piuttosto divertenti; il lieto fine è assicurato, e non è uno spoiler: è un film di Shaun.

Parte del merito va alla scrittura: Mark Burton ha firmato anche Wallace & Gromit: Le piume della vendetta e Paddington in Perù, e si vede. C’è spazio per l’avventura, per un pizzico di paura e per le risate, che poi è il motivo per cui grandi e piccoli si siedono in sala insieme.

Al cinema con un cinquenne
Operazione Zucca funziona anche con i più piccoli: niente dialoghi da seguire, tante gag visive e una storia che si capisce tutta dalle immagini.
Giusto per farvi capire il tizio che avevo accanto: ci eravamo seduti con dieci minuti di anticipo e, quando ho allungato la mano verso il bicchierone, sono stato sgridato: i pop-corn si mangiano solo quando il film è iniziato!!!
Il mio cinquenne ha apprezzato, e il suo giudizio per me vale più del 98% di Rotten Tomatoes. Come nella serie tv e nei film precedenti, i personaggi non parlano: si esprimono con belati, versi e borbottii, come conferma anche la recensione del South China Morning Post. Per un bambino che non legge ancora e che si perde nei dialoghi lunghi è un vantaggio enorme, e lo è anche per il genitore, che non deve spiegare la trama sottovoce per un’ora e mezza.
Il trailer italiano riporta il bollino «T», per tutti, e non serve aver visto la serie o i film precedenti: i personaggi si presentano da soli in pochi minuti. Se temi che un film di Halloween possa spaventare i più piccoli, la recensione di But Why Tho? nota che gli elementi horror si dissolvono già dopo il primo atto, lasciando spazio all’avventura e alla commedia.
Il trailer di Operazione Zucca
Il trailer ufficiale italiano dura un minuto e dà un’idea precisa del tono di Operazione Zucca senza rovinare le sorprese.
Lucky Red lo ha pubblicato su YouTube il 25 settembre 2026. Se devi convincere qualcuno in famiglia, parti da qui:
Titoli di coda e pop-corn finiti
Operazione Zucca è un film divertente, scritto bene e fatto a mano con una cura che oggi è quasi rara. In un periodo in cui passo le giornate a parlare di AI, un’ora e mezza di plastilina, uomini lupo e pecore scienziate è stata la pausa giusta, e il fatto che sia piaciuta a tutti e due è la recensione più sincera che posso darti.
Una confessione, però: i titoli di coda li conosco solo per sentito dire. Sul più bello è scattata un’emergenza bagno, siamo scappati e ci siamo persi le scenette che scorrono durante i titoli. Se resti seduto fino alla fine, poi raccontami cosa succede.
Domande frequenti
Di cosa parla Operazione Zucca?
Operazione Zucca è il terzo film di Shaun, vita da pecora: alla fattoria di Mossy Bottom gli animali coltivano un campo di zucche per Halloween, ma il contadino scompare e dal bosco arriva un mostro peloso. Shaun e il gregge devono salvare la fattoria e ritrovare il contadino in tempo per la festa.
Operazione Zucca è adatto ai bambini piccoli?
Il trailer italiano riporta il bollino «T», per tutti. Non ci sono dialoghi da seguire e le gag sono visive: il mio bambino di cinque anni lo ha apprezzato. Gli elementi horror restano leggeri e lasciano presto spazio alla commedia.
Quanto dura Operazione Zucca?
Circa un’ora e mezza: MyMovies indica 91 minuti.
Ci sono scene durante i titoli di coda di Operazione Zucca?
Sì, durante i titoli di coda scorrono alcune scenette: conviene restare seduti fino alla fine. Noi ce le siamo perse per un’emergenza bagno.
Quando esce al cinema in Italia?
È nelle sale italiane dal 28 ottobre 2026, distribuito da Lucky Red. Nel Regno Unito è uscito il 18 settembre 2026.
Chi ha diretto il film?
La regia è di Steve Cox e Matthew Walker, al loro primo lungometraggio. La sceneggiatura è di Mark Burton e Giles Pilbrow.
Che tecnica usa Aardman per Shaun?
La stop motion con pupazzi di plastilina, detta claymation: i personaggi sono modellati su scheletri d’acciaio e gli animatori li muovono a mano, un fotogramma alla volta.
Bisogna aver visto gli altri film di Shaun prima di Operazione Zucca?
No, la storia si capisce da sola. Se ti piace, puoi recuperare Shaun, vita da pecora: Il film (2015) e Farmageddon (2019).




