Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta nel 2006 e rinfrescato a ottobre 2026: i commenti più vecchi si riferiscono alla versione originale.
Tra i regali che ho ricevuto per Natale c’era un paio di AKG K 66, cuffie stereo semiaperte di alta qualità con un rapporto tra prezzo e prestazioni molto competitivo. Le ho trovate fantastiche: sono leggerissime, hanno un suono molto pulito e brillante e un cavo molto lungo, fissato a uno solo dei due padiglioni.
Rileggendo questo post a vent’anni di distanza mi sono accorto che meritava qualche riga in più e un po’ di ordine, a partire dai dati tecnici che avevo copiato con una certa fretta natalizia (la risposta in frequenza arrivava a 22 Hz invece che a 22 kHz, il che avrebbe reso le cuffie adatte soprattutto ai terremoti).

Che cosa vuol dire cuffie semiaperte
Le cuffie si dividono, a grandi linee, in chiuse, aperte e semiaperte. Quelle chiuse isolano dall’ambiente e non lasciano uscire il suono, quelle aperte fanno l’esatto contrario e regalano una scena sonora più ariosa, mentre le semiaperte come le AKG K 66 stanno nel mezzo: la griglia sul padiglione lascia respirare i trasduttori, il suono risulta meno «dentro la testa» e la fatica d’ascolto è minore, al prezzo di un po’ di isolamento in meno e di qualche nota che arriva anche a chi ti sta accanto.
Per questo le semiaperte sono pensate soprattutto per l’ascolto a casa, in un ambiente tranquillo. In treno o in un ufficio rumoroso, invece, conviene un paio di cuffie chiuse, sia per te sia per il vicino di posto.
La scheda tecnica delle AKG K 66
Ecco i dati principali delle AKG K 66, ricontrollati sulla scheda del produttore:
- Tipo: cuffie stereo semiaperte con trasduttori da 40 mm
- Risposta in frequenza: da 18 Hz a 22 kHz
- Impedenza: 32 ohm, quindi facili da pilotare anche con un lettore portatile
- Sensibilità: 112 dB SPL/V
- Potenza massima in ingresso: 200 mW
- Peso: 210 g senza cavo
- Cavo: circa 3 m, collegato a un solo padiglione
Il modello oggi non risulta più in produzione, e anche la pagina del produttore che avevo linkato allora è sparita da tempo, come succede a quasi tutti i link di vent’anni fa; per lo stesso motivo ho tolto anche il rimando alla vecchia galleria su Flickr.
Volume giù, che è tardi
Questo è uno dei post più vecchi del blog, scritto quando un regalo di Natale bastava per riempire una pagina, e mi piace lasciarlo qui, sistemato ma riconoscibile. Se vuoi capire meglio le differenze tra cuffie chiuse, aperte e semiaperte, la cosa migliore resta provarle di persona in un negozio, con un disco che conosci bene.
E tu, quali sono state le prime cuffie «serie» che hai avuto? Raccontamelo nei commenti, e se questo tuffo nel 2006 ti ha strappato un sorriso, condividilo con chi ascolta musica ancora con le cuffiette del telefono.
Buona scelta, ma per la prossima volta consiglio un paio di Sennheiser.
http://www.sennheiser.com/sennheiser/icm.nsf
Io ho acquistato una K 24 P , una cuffia ad archetto AKG. Sono rimasto davvero sorpreso della qualità sonora….rispetto alle cuffie “di serie” del mio lettore mp3 è tutta un’altra musica!!!! Pienamente concorde sull’ottimo rapporto qualità/prezzo del marchio AKG ( sicuramente superiore a Sennheiser)
Saluti