Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta nel 2007 e rinfrescato a ottobre 2026: i commenti più vecchi si riferiscono alla versione originale.
Ventitré anni fa, il 19 novembre 1984, la Elektra ripubblicava uno dei miei dischi preferiti: Ride the Lightning dei Metallica, uscito a luglio di quell’anno con la piccola Megaforce. Tra le sue canzoni ce n’è una che mi porta addosso una valanga di ricordi, Fade to Black, e poco fa ho rimesso il cd nel lettore solo per riascoltarla: è veramente bellissima.
Rileggendo questo post vent’anni dopo, mi sono accorto che il video che avevo incorporato non funzionava più e che due righe erano un po’ poche per un brano del genere. Ho aggiunto qualche informazione, verificata, sul disco e sulla canzone.
Ride the Lightning, il secondo album
Ride the Lightning è il secondo album in studio dei Metallica, pubblicato il 27 luglio 1984 dalla Megaforce Records. Poche settimane dopo la band firma con la Elektra, che ripubblica il disco a novembre. Rispetto all’esordio, i testi diventano più maturi e affrontano temi decisamente insoliti per un gruppo thrash di quegli anni: la pena di morte nella title track, il suicidio in Fade to Black, le piaghe bibliche in Creeping Death e la guerra raccontata da Hemingway in For Whom the Bell Tolls.
Fade to Black, una canzone diversa
Fade to Black è la quarta traccia del disco e si distingue dalle altre per sonorità più distese, con una presenza massiccia di chitarra acustica. L’ispirazione arriva da un episodio poco romantico, il furto di tutta l’attrezzatura della band a Boston il 14 gennaio 1984, e il testo affronta sentimenti suicidi. L’assolo finale è stato inserito da Guitar World al 24° posto tra i migliori assoli di chitarra di sempre.
Dal vivo è uno dei brani più amati: è stato l’ultimo che Jason Newsted ha suonato con i Metallica, il 30 novembre 2000, e la band ha confermato di averlo eseguito più di mille volte. All’epoca chiudevo il post scrivendo che se non ci fosse YouTube bisognerebbe inventarlo, e lo penso ancora, a patto di aggiornare ogni tanto i link.
Si abbassano le luci
Se non l’hai mai fatto, ascolta Ride the Lightning dall’inizio alla fine: Fade to Black funziona da sola, ma inserita nel disco fa tutto un altro effetto, con la quiete che arriva dopo la furia dei brani precedenti.
E tu, che ricordi ti porta questa canzone? Raccontamelo nei commenti, e se anche per te è uno di quei brani che non stancano mai, condividi il post con chi la ascoltava insieme a te.



Da brividi! l’intero live è qualcosa di veramente indimenticabile
Semplicemente stupenda, una delle poche canzoni al mondo che riesce sempre a mettermi i brividi ogni volta che la sento…
vedo che non sono l’unico nostalgico… 🙂
Mamma mia che strano vedere Hetfield con i capelli lunghi… Quelli erano i tempi d’oro dei Metallica vecchia maniera… indimenticabili… e l’indimenticato Cliff al basso… Azz mi hai fatto venir voglia di Metallica… corro a sentirmi Justice!!! 🙂
preferisco “the call of Ktulu”
Preferisco for whom the bell tolls, ma anche fade to black è un pezzone! Peccato per Escape che secondo me rovina un pò il disco…ma sono giudizi personali! 😉
escape non è male come canzone … comunque fade to black è troppo bella … secondo me una delle migliori